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La Borsa del 12 giugno, Piazza Affari tonica dopo l’accordo di pace Usa-Iran
Borse europee euforiche per l'intesa Usa-Iran, ma Teheran smentisce un accordo definitivo. Oggi debutta in Borsa il titolo SpaceX di Elon Musk
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Spread a 74 punti
Avvio di seduta in calo per i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, sostenuti dallo stop ai bombardamenti statunitensi sull’Iran e dalle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump su un’intesa di pace ritenuta imminente. Il rendimento del BTp decennale di riferimento (scadenza 1° febbraio 2036) si attesta al 3,73%, in diminuzione rispetto al 3,79% della chiusura precedente (3,84% due giorni prima). In lieve flessione anche lo spread con il Bund tedesco a 10 anni, che scende a 74 punti base, due in meno rispetto a ieri.
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Giù i titoli energetici
Sul fronte opposto, prevalgono invece le vendite sui titoli energetici, con Eni e Tenaris in calo. Ribassi più contenuti per Prysmian e Saipem, mentre si muovono poco sotto la parità Leonardo, Snam e Terna.
Nome Valore Var % Eni 23,33 -1,79% Tenaris 26,77 -1,44% Prysmian 142,25 -0,49% Saipem 4,66 -0,43% Leonardo 53,65 -0,11% Snam 6,394 -0,06% Terna 10,24 -0,05% -
Bene il comparto bancario
Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, con acquisti diffusi sul listino principale. A guidare i rialzi è Stellantis, che mette a segno un progresso superiore al 4%, seguita da Buzzi e Mediobanca. Bene anche il comparto bancario, con Mps, Intesa Sanpaolo e Unicredit tutte in territorio positivo.
Nome Valore Var % Stellantis 6,032 +4,16% Buzzi 45,41 +3,89% Mediobanca 25,41 +3,13% Banca Monte Paschi Siena 10,608 +2,89% Intesa Sanpaolo 5,749 +2,68% Unipol 23,70 +2,11% Unicredit 71,87 +2,07% Lottomatica Group 27,34 +2,05% Ferrari 316,15 +1,89% Campari 5,528 +1,84% -
Come aprono le Borse
Avvio di seduta positivo per le principali Borse europee. Francoforte e Parigi guidano i rialzi con un progresso dell’1,40%, seguite da Milano in crescita dell’1,23% e Londra a +0,78%.
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Occhi sempre sulle banche
A Piazza Affari riflettori puntati sul comparto bancario, al centro del risiko in corso: sotto osservazione Intesa Sanpaolo, Mps, Mediobanca, Bper e Banco Bpm. Moody’s non rileva impatti immediati sul rating di Intesa Sanpaolo in seguito all’offerta su Mps, ma segnala rischi di esecuzione legati a una possibile integrazione di parte del perimetro senese con Bper. Intanto, secondo un filing Consob aggiornato all’8 giugno, Intesa detiene il 3,13% di Generali.
Nel settore auto, Stellantis, Volkswagen e Renault hanno sottoscritto un impegno congiunto a favore del “made in Europe”, inviato ai membri del Parlamento europeo. Le tre case chiedono regole più semplici e incentivi più incisivi per rafforzare la produzione nell’Unione.
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Accordo di pace vicino?
Le Borse europee si preparano a un avvio di seduta in deciso rialzo, con il future sull’Eurostoxx50 in progresso dell’1,67%, sulla scia delle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump. L’11 giugno Trump ha affermato che un accordo di pace potrebbe essere siglato già entro il fine settimana, poche ore dopo aver minacciato nuovi attacchi contro l’Iran. I negoziati con Teheran, ha aggiunto, avrebbero raggiunto i livelli più alti della leadership iraniana e ottenuto il sostegno di un’ampia coalizione di potenze regionali.
Le parole del presidente arrivano dopo una serie di segnali di ottimismo che finora non si sono tradotti in un’intesa concreta, mantenendo i mercati in una condizione di incertezza. Anche in questa occasione, l’Iran ha precisato di non aver ancora preso una decisione definitiva sull’eventuale accordo. Tuttavia, le dichiarazioni di Trump appaiono più tangibili rispetto al passato. Intanto, i futures statunitensi restano sostanzialmente invariati, con il contratto sull’S&P 500 in lieve rialzo dello 0,02%.