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La Borsa del 12 giugno, Piazza Affari viaggia spedita grazie al comparto bancario
Borse europee euforiche per l'intesa Usa-Iran, ma Teheran smentisce un accordo definitivo. Oggi debutta in Borsa il titolo SpaceX di Elon Musk
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Come chiudono le Borse
Le Borse europee hanno chiuso in rialzo, con Piazza Affari che ha raggiunto un nuovo massimo storico a 51.646 punti. Questo slancio è stato alimentato dalle aspettative di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che potrebbe coinvolgere l’intero Golfo Persico, nonostante i segnali contrastanti delle ultime ore. L’agenzia di stampa iraniana Fars ha smentito le indiscrezioni sulla firma di un accordo con gli USA domenica a Ginevra, mentre Hezbollah si è detto fiducioso che l’Iran insisterà affinché il Libano sia incluso in un eventuale accordo.
Tra i listini europei, Francoforte ha mostrato un progresso dell’1,76%, Londra ha registrato un incisivo incremento dell’1,63% e Parigi ha mostrato un forte aumento dell’1,83%.
Il listino milanese ha visto una pioggia di acquisti, chiudendo con un guadagno dell’1,97%. Buzzi (+5,67%), Mediobanca (+4,59%), STMicroelectronics (+4,52%) e Intesa Sanpaolo (+4,30%) si sono distinti come i titoli più performanti della Borsa di Milano.
Al contrario, Moncler ha registrato la performance peggiore, chiudendo a -3,75%. DiaSorin ha subito una perdita del 2,92%, mentre Avio è stata colpita da vendite, con un decremento del 2,65%. Anche Eni ha visto un calo significativo, con vendite concentrate che hanno portato a un calo del 2,25%.
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Milano avanti a +1,9%
Le Borse europee puntano sulla distensione in Medio Oriente e aggiornano i massimi, mentre a Piazza Affari resta centrale il tema del risiko bancario. A metà seduta il Ftse Mib avanza dell’1,89%, dopo aver toccato un nuovo record a 51.646 punti.
A Milano gli acquisti si concentrano su Buzzi (+6,25%) e Stellantis (+6,03%), quest’ultima protagonista insieme a Volkswagen e Renault di un impegno congiunto sul “made in Europe” inviato al Parlamento europeo. In evidenza anche il comparto bancario e finanziario, sostenuto dal contesto dei tassi e dalle attese sul consolidamento:
- Mediobanca guadagna il 4,1%;
- UniCredit il 4,08%;
- Unipol il 3,96%;
- Intesa Sanpaolo il 3,77%;
- Mps il 3,76%;
- Banca Generali (+2,49%), che supera i 60 euro per azione e registra un nuovo massimo storico.
Vendite invece sull’energia, penalizzata dal calo del prezzo del petrolio: Eni cede il 3,89%, Tenaris il 2,1% e Saipem l’1,18%.
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Spread a 74 punti
Avvio di seduta in calo per i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, sostenuti dallo stop ai bombardamenti statunitensi sull’Iran e dalle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump su un’intesa di pace ritenuta imminente. Il rendimento del BTp decennale di riferimento (scadenza 1° febbraio 2036) si attesta al 3,73%, in diminuzione rispetto al 3,79% della chiusura precedente (3,84% due giorni prima). In lieve flessione anche lo spread con il Bund tedesco a 10 anni, che scende a 74 punti base, due in meno rispetto a ieri.
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Giù i titoli energetici
Sul fronte opposto, prevalgono invece le vendite sui titoli energetici, con Eni e Tenaris in calo. Ribassi più contenuti per Prysmian e Saipem, mentre si muovono poco sotto la parità Leonardo, Snam e Terna.
Nome Valore Var % Eni 23,33 -1,79% Tenaris 26,77 -1,44% Prysmian 142,25 -0,49% Saipem 4,66 -0,43% Leonardo 53,65 -0,11% Snam 6,394 -0,06% Terna 10,24 -0,05% -
Bene il comparto bancario
Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, con acquisti diffusi sul listino principale. A guidare i rialzi è Stellantis, che mette a segno un progresso superiore al 4%, seguita da Buzzi e Mediobanca. Bene anche il comparto bancario, con Mps, Intesa Sanpaolo e Unicredit tutte in territorio positivo.
Nome Valore Var % Stellantis 6,032 +4,16% Buzzi 45,41 +3,89% Mediobanca 25,41 +3,13% Banca Monte Paschi Siena 10,608 +2,89% Intesa Sanpaolo 5,749 +2,68% Unipol 23,70 +2,11% Unicredit 71,87 +2,07% Lottomatica Group 27,34 +2,05% Ferrari 316,15 +1,89% Campari 5,528 +1,84% -
Come aprono le Borse
Avvio di seduta positivo per le principali Borse europee. Francoforte e Parigi guidano i rialzi con un progresso dell’1,40%, seguite da Milano in crescita dell’1,23% e Londra a +0,78%.
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Occhi sempre sulle banche
A Piazza Affari riflettori puntati sul comparto bancario, al centro del risiko in corso: sotto osservazione Intesa Sanpaolo, Mps, Mediobanca, Bper e Banco Bpm. Moody’s non rileva impatti immediati sul rating di Intesa Sanpaolo in seguito all’offerta su Mps, ma segnala rischi di esecuzione legati a una possibile integrazione di parte del perimetro senese con Bper. Intanto, secondo un filing Consob aggiornato all’8 giugno, Intesa detiene il 3,13% di Generali.
Nel settore auto, Stellantis, Volkswagen e Renault hanno sottoscritto un impegno congiunto a favore del “made in Europe”, inviato ai membri del Parlamento europeo. Le tre case chiedono regole più semplici e incentivi più incisivi per rafforzare la produzione nell’Unione.
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Accordo di pace vicino?
Le Borse europee si preparano a un avvio di seduta in deciso rialzo, con il future sull’Eurostoxx50 in progresso dell’1,67%, sulla scia delle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump. L’11 giugno Trump ha affermato che un accordo di pace potrebbe essere siglato già entro il fine settimana, poche ore dopo aver minacciato nuovi attacchi contro l’Iran. I negoziati con Teheran, ha aggiunto, avrebbero raggiunto i livelli più alti della leadership iraniana e ottenuto il sostegno di un’ampia coalizione di potenze regionali.
Le parole del presidente arrivano dopo una serie di segnali di ottimismo che finora non si sono tradotti in un’intesa concreta, mantenendo i mercati in una condizione di incertezza. Anche in questa occasione, l’Iran ha precisato di non aver ancora preso una decisione definitiva sull’eventuale accordo. Tuttavia, le dichiarazioni di Trump appaiono più tangibili rispetto al passato. Intanto, i futures statunitensi restano sostanzialmente invariati, con il contratto sull’S&P 500 in lieve rialzo dello 0,02%.