Roland Garros, Cobolli, Berrettini e Arnaldi si giocano oltre 15 milioni di euro

ll Roland Garros può cambiare i conti di Arnaldi, Berrettini e Cobolli. Quanto hanno guadagnato in carriera e quanto possono ottenere dal torneo

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il Roland Garros 2026 sta regalando grandi soddisfazioni al tennis italiano anche senza Jannik Sinner. Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini e Flavio Cobolli hanno raggiunto i quarti di finale dello Slam parigino, garantendo all’Italia almeno un semifinalista. Per i tre tennisti azzurri il torneo francese rappresenta una straordinaria opportunità per provare a vincere uno dei tornei più prestigiosi del circuito ma anche una grande occasione economica. I premi garantiti dai quarti di finale, uniti alle possibili ricadute in termini di sponsor, visibilità e crescita della classifica Atp, possono incidere in modo rilevante sui patrimoni costruiti finora durante la carriera.

Quanto vale il Roland Garros per Matteo Arnaldi

Tra i protagonisti più sorprendenti del torneo c’è Matteo Arnaldi. Il tennista ligure si è presentato a Parigi da numero 104 del ranking mondiale, dopo una fase complicata della carriera che ne aveva rallentato l’ascesa. Fino all’inizio del Roland Garros 2026, Arnaldi aveva accumulato circa 258 mila euro di premi stagionali. Il raggiungimento dei quarti di finale gli garantisce già un assegno da 470 mila euro, una cifra che da sola supera ampiamente quanto incassato nei primi mesi dell’anno.

L’eventuale accesso alle semifinali farebbe salire il premio minimo a 750 mila euro. Un risultato che inciderebbe sensibilmente anche sul suo montepremi complessivo in carriera, attualmente pari a circa 4,1 milioni di euro.

Berrettini e il ritorno tra i grandi

Anche Matteo Berrettini sta vivendo un torneo particolarmente importante. Dopo anni condizionati da infortuni e problemi fisici, il romano è tornato protagonista in uno Slam. Prima del torneo occupava la posizione numero 105 della classifica Atp e aveva guadagnato circa 305 mila euro nel 2026. Grazie al percorso compiuto a Parigi, il montepremi stagionale è destinato praticamente a raddoppiare.

A differenza di Arnaldi, però, Berrettini parte da una base economica molto più elevata. Nel corso della sua carriera ha infatti accumulato oltre 12 milioni di euro di premi ufficiali grazie ai risultati ottenuti nel circuito maggiore. Prima dell’avvento di Jannik Sinner, il tennista romano aveva raggiunto la finale di Wimbledon del 2021, conquistato le vittorie al Queen’s e ottenuto numerosi piazzamenti nei grandi tornei. Risultati che hanno contribuito a costruire un patrimonio sportivo già importante. Il Roland Garros 2026 rappresenta soprattutto un’occasione per tornare stabilmente ai vertici del tennis mondiale, con effetti economici che potrebbero estendersi anche ai contratti di sponsorizzazione.

Cobolli punta al salto definitivo

Tra i tre azzurri, Flavio Cobolli è quello che arriva a Parigi con i numeri più solidi nella stagione in corso. Il tennista romano ha già conquistato nel 2026 il titolo Atp 500 di Acapulco e ha accumulato circa 1,3 milioni di euro di premi stagionali. In carriera ha invece superato quota 5,8 milioni di euro di guadagni complessivi.

Il Roland Garros può però portarlo su una dimensione completamente diversa. In caso di finale, Cobolli incasserebbe circa 1,4 milioni di euro aggiuntivi. Se invece riuscisse nell’impresa di vincere il torneo, il premio salirebbe a 2,8 milioni di euro. Una cifra che da sola rappresenterebbe quasi la metà di quanto guadagnato in tutta la sua carriera fino a oggi.