Come funziona il nuovo buono postale Rinnova Prima e perché premia la fedeltà dei Bfp

Rendimento fisso al 2,25% e pieno capitale garantito dallo Stato per chi reinveste alla scadenza i titoli dematerializzati senza interruzioni

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Poste Italiane ha collocato un nuovo buono fruttifero postale denominato “Rinnova Prima”. Si tratta di una soluzione pensata per il reinvestimento delle somme a scadenza perché offre un rendimento certo a chi decide di reinvestire le somme di un precedente buono alla scadenza. Si colloca poi nella gamma di titoli a medio termine ed è garantito dallo Stato, così come tutti gli altri prodotti. Ecco a chi è destinato, come funziona la prenotazione e qual è il suo rendimento.

Chi può sottoscrivere il buono Rinnova Prima?

Possono sottoscrivere il nuovo buono fruttifero postale Rinnova Prima, coloro che possiedono un buono dematerializzato a scadenza, tranne quelli dedicati ai minori e quelli della tipologia “RisparmioSemplice”. A differenza degli altri Bfp collocati sul mercato da Poste Italiane, la prenotazione del Rinnova Prima può essere effettuata soltanto nei trenta giorni precedenti la scadenza del titolo originario ed esclusivamente presso gli uffici postali.

Come funziona la prenotazione?

Per poter sottoscrivere il buono Rinnova Prima è necessaria una prenotazione anticipata. Significa che il possessore di un titolo dematerializzato in scadenza deve recarsi presso un ufficio postale e chiedere la prenotazione del nuovo titolo. Fatta la richiesta, l’emissione avviene in automatico alla scadenza del buono precedente nel caso in cui le somme vengano regolarmente rimborsate.

Anche questo tipo di buono viene emesso in forma dematerializzata per cui è necessario disporre di un conto di regolamento che può essere un conto BancoPosta o un libretto di risparmio con la medesima intestazione del titolo. Questa formula è molto vantaggiosa, perché alla scadenza del titolo il capitale investito, insieme agli interessi, viene automaticamente accreditato su di esso per cui non si rischia la prescrizione.

È poi possibile scegliere tra due modalità di prenotazione che sono la condizionata e l’incondizionata. Nel primo caso l’emissione del nuovo Bfp è subordinata al mantenimento di un determinato rendimento minimo mentre con l’altra modalità, il buono viene emesso in ogni caso alle condizioni in vigore al momento dell’emissione, anche se diverse da quelle iniziali. La prenotazione può infine essere revocata in qualsiasi ufficio postale, purché la richiesta venga presentata fino al giorno lavorativo postale precedente all’emissione, compilando l’apposita dichiarazione di revoca.

Tasso di interesse e durata

Il buono Rinnova Prima ha una durata di 4 anni e prevede un rendimento fisso che viene riconosciuto alla scadenza. Il rimborso di questo titolo si può chiedere quando si vuole ma prima dei quattro anni si ha diritto solo alla restituzione del capitale investito e non degli interessi. Il rendimento annuo lordo è invece del 2,25% e viene riconosciuto in un’unica soluzione alla scadenza.

Quali sono le principali garanzie dei buoni fruttiferi postali

Oltre alla garanzia dello Stato Italiano, che rende i buoni fruttiferi postali più sicuri di altre forme di investimento, questi prodotti offrono anche la tutela del capitale investito. Significa che il risparmiatore non rischia di perdere la somma versata inizialmente a causa dell’andamento dei mercati finanziari ma può contare sempre sulla restituzione del capitale nominale sia al momento del rimborso che alla scadenza.

Tassazione e vantaggi fiscali

Per il buono Rinnova Prima così come per tutti gli altri buoni fruttiferi postali non ci sono costi per la sottoscrizione e la gestione. Si applica però una tassazione sugli interessi che è del 12,50% così come quella per i titoli di Stato.

Questo prodotto, poi, è esente dall’imposta di successione ed è escluso dal calcolo Isee ma solo fino a 50.000 euro per nucleo familiare.

A differenza di altri strumenti finanziari tradizionali come Etf o azioni, quindi, è un investimento agevolato.

Infine, così come tutti i buoni postali, è esente dall’imposta di bollo dello 0,20% se il valore del portafoglio titoli (ovvero di tutti i buoni che si possiedono) è inferiore o uguale a 5.000 euro.

Come fare per acquistare il buono Rinnova Prima?

Il buono fruttifero postale Rinnova Prima si può acquistare solo presso un ufficio postale a seguito di prenotazione. Per la sottoscrizione è necessario presentare la carta di identità o un altro documento di riconoscimento in corso di validità insieme al codice fiscale o alla tessera sanitaria.

Nel caso in cui non si voglia attendere la fila allo sportello, è possibile prenotare l’operazione mediante il sito ufficiale di Poste Italiane o mediante la app. Per quanto riguarda l’importo minimo per la sottoscrizione, infine, esso è di 50 euro e multipli mentre quello massimo di 1 milione di euro per singolo buono.

A chi conviene il buono Rinnova Prima?

Il buono Rinnova Prima conviene a chi preferisce dei rendimenti certi alla scadenza rispetto a strumenti più dinamici e a chi desidera investire il proprio denaro senza interruzioni. Non è indicato invece, se si cercano dei rendimenti elevati oppure se si vuole diversificare il proprio portafoglio in modo più ampio.

Perché è importante la prescrizione?

Quando si parla di buoni fruttiferi postali è importante conoscere il meccanismo della prescrizione, un rischio che riguarda i vecchi titoli cartacei. Quest’ultima non decorre dalla data di acquisto dei buoni, ma dal momento della loro scadenza fino allo scoccare del decimo anno.

Il pericolo è che se un buono cade in prescrizione, si perde il diritto non solo di riscuotere il capitale investito ma anche gli interessi maturati. il capitale viene infatti trasferito al Fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il ristoro dei risparmiatori, vittime di frodi finanziarie.

Per evitare spiacevoli sorprese con i vecchi titoli fisici, è quindi importante verificare sempre le date di scadenze dei buoni sul sito ufficiale delle Poste o recandosi presso un ufficio postale.

Scegliendo il Rinnova Prima, invece, questo rischio si azzera completamente. Si tratta infatti di un titolo dematerializzato per cui alla scadenza dei 4 anni, il capitale e gli interessi vengono accreditati in automatico sul conto di appoggio indicato dal sottoscrittore.

Come effettuare reclami

Nel caso in cui un cliente abbia problemi con Poste Italiane, può fare un reclamo seguendo le regole indicate. Se la risposta non è soddisfacente o non arriva è possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario che è un ente che decide sulle liti tra i clienti e le banche senza rivolgersi al Tribunale.

In alternativa si può cercare anche di risolvere il problema con la mediazione ovvero con un esperto esterno che aiuta le due parti a trovare un accordo. Ciò può avvenire mediante l’ausilio del Conciliatore Bancario Finanziario o altri organismi autorizzati.