Buoni Fruttiferi Postali, Poste Italiane può modificare il rendimento anche retroattivamente?

Chi ha sottoscritto Buoni Fruttiferi Postali deve stare particolarmente attento alle eventuali modifiche apportate dalle Poste

In un contesto storico in cui i mercati finanziari sono particolarmente instabili, e dove gli investimenti – strano ma vero – arrivano persino ad essere negativi, sono moltissimi gli italiani che scelgono di affidarsi alla relativa sicurezza delle Poste, in particolare investendo in Buoni Fruttiferi Postali.

Tralasciando qui la condanna inflitta a Poste Italiane, che dovrà pagare 24mila euro per interessi non versati ma dovuti, e le truffe di cui è stata vittima, certo è che la fiducia che i risparmiatori ripongono nelle Poste è ancora molto alta. Lo dimostrano i trend positivi, anche se si registra una lieve flessione dei servizi.

Tra i vari prodotti che Poste Italiane offre ci sono da sempre i cari vecchi Buoni Fruttiferi Postali, che in passato soprattutto hanno garantito agli italiani rendimenti decisamente alti.

Buoni Fruttiferi Postali, quali vantaggi

I Buoni Fruttiferi Postali hanno diversi vantaggi: in primis, sono garantiti dallo Stato, perché emessi da Cassa depositi e prestiti, non hanno costi di sottoscrizione e rimborso, salvo gli oneri fiscali, godono di una tassazione agevolata al 12,50% e sono esenti da imposta di successione; infine, danno la possibilità di richiedere in qualsiasi momento il rimborso del capitale investito.

Però, oggi i rendimenti non sono più così generosi, e soprattutto bisogna stare particolarmente attenti a come si muovono le Poste rispetto al loro valore. In pochi purtroppo sanno infatti che le Poste possono decidere unilateralmente di modificare il rendimento dell’investimento iniziale. E lo possono fare persino retroattivamente, senza esplicita comunicazione.

Cosa può fare Poste Italiane

Sappiamo che, proprio per come sono stati concepiti, i Buoni Fruttiferi sono piuttosto vantaggiosi: rendimento che aumenta all’aumentare della scadenza dell’investimento. Tuttavia, cosa succede se il tasso d’interesse peggiora?

Le Poste possono decidere di ridurre il rendimento dei Buoni e di applicarne l’efficacia anche rispetto al passato, e cioè ai risparmiatori che hanno già sottoscritto il Buono. La conferma è data anche da una sentenza della Cassazione del 2019.

Poste Italiane può modificare il rendimento dei Buoni Fruttiferi Postali per chi ha sottoscritto tali buoni prima del 1986. Per chi li ha sottoscritti dopo, invece, sono già adeguati alle nuove percentuali di interessi.

Se però il vostro titolo cartaceo non è stato adeguato ai nuovi tassi di interesse (sul retro del buono compaio le tabelle dei vecchi interessi senza la modifica) avete diritto al rimborso e agli interessi indicati sul retro del buono.

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