Renzi apre a Conte leader del Campo largo, ma solo se vince le primarie

Matteo Renzi apre alla possibilità di Giuseppe Conte leader del Campo largo, ma pone una condizione: vincere le primarie

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Matteo Renzi è pronto ad accettare Giuseppe Conte come leader del Campo largo, qualora emergesse vincitore dalle primarie del centrosinistra.

Renzi guarda al futuro, ma non dimentica il passato: “Noi siamo quelli che hanno portato Mattarella al Quirinale, loro [ovvero il Movimento 5 Stelle] Salvini al Viminale”.

Matteo Renzi su Giuseppe Conte

Matteo Renzi a parlato a Milano, durante la presentazione del suo ultimo libro: Quando c’era lei. L’Italia dopo Giorgia Meloni. Con lui il sindaco Beppe Sala.

Così ha spiegato Renzi in risposta alla domanda se fosse disponibile a riconoscere Conte come leader del Campo largo in caso vincesse le primarie:

Sì, se ci sono le primarie, chi le vince rappresenta tutti. Poi io faccio di tutto perché non le vinca quello che considero il più distante. Ma se le vince, governa lui. Punto.

Questo è dunque il primo paletto: affinché il M5S possa contare sul 2,2% di Italia Viva la condizione necessaria è che la scelta del leader passi dalle primarie.

Il nodo dell’Ucraina

Al momento c’è almeno una posizione inconciliabile fra Renzi e Conte: quella in merito al sostegno all’Ucraina.

Da una parte, Renzi rivendica la necessità di mantenere il sostegno a Kiev:

Bene l’iniziativa politica, ma se noi domani mattina smettessimo di aiutare l’Ucraina militarmente ed economicamente non è che sarebbe finita la guerra, ma sarebbe finita l’Ucraina, e con lei l’Europa. E non lo possiamo accettare.

Conte, invece, è per bloccare gli aiuti. Già ad agosto si era espresso così, in un’intervista a La Stampa:

All’inizio abbiamo votato in Parlamento per l’invio, perché c’era una chiara asimmetria militare rispetto alla Russia. Adesso continueremo a non votare a favore di altri invii ma per imprimere una svolta negoziale.

Ma sempre dalle primarie potrebbe arrivare la soluzione per l’Ucraina, proposta da Conte ad agosto:

Scioglieremo questo nodo con le primarie. Lo faremo decidere agli italiani.

Il programma del Campo largo

Per Renzi, però, trovare un nome non basta: il punto fondamentale riguarda la sostanza, cioè il programma del Campo largo:

Io non ho bisogno di stare nella foto con Bonelli. A me interessa che il centrosinistra metta al centro della propria azione politica proposte per i prossimi dieci anni, per un’Italia viva.

Il campo largo

Non tutti a sinistra spingono per le primarie: si registra il malumore di parte della base. Secondo il sondaggio Only Numbers per Porta a Porta (15 settembre 2026) il 54,5% è favorevole alle primarie, mentre il 27,1% si dice contrario e il 18,4% non sa rispondere. E c’è poi l’avversione di un’ampia fetta di parlamentari Dem, oltre alla aperta ostilità di Avs.

Sempre secondo il sondaggio, i nomi sul podio del Campo largo per sconfiggere il centrodestra sono Giuseppe Conte (38,8%), Elly Schlein (24,7%) e Silvia Salis (19,6%). Secondo l’ultimo sondaggio YouTrend per SkyTg24, invece, in testa alle preferenze c’è Schlein, con un sostegno popolare fra il 30,9% e il 38,6% a seconda dello scenario di affluenza. Conte arriva secondo e Salis sempre terza.

C’è poi il nodo del programma sul quale Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Renzi e Magi dovranno trovare la quadra:

Temi / Partiti PD M5S AVS IV +E
armi all’Ucraina SÌ NO NO SÌ SÌ
aumento spesa militare è complicato NO NO SÌ SÌ
patrimoniale SÌ (europea) NO SÌ NO NO
salario minimo SÌ SÌ SÌ NO SÌ
alta velocità SÌ NO NO SÌ nd
ponte sullo Stretto NO NO NO SÌ è complicato
termovalorizzatori è complicato NO NO SÌ SÌ
nucleare NO NO NO SÌ SÌ
cittadinanza dopo 5 anni SÌ è complicato SÌ SÌ SÌ
autonomia differenziata NO NO NO NO NO