Sondaggi politici, Meloni regge mentre centrodestra e campo largo esteso sono pari al 42,6%

Secondo i sondaggi elettorali FdI è dato al 28% davanti a Pd (20,8%) e M5S (12,5%). Ma è testa a testa sulle coalizioni

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

4 min di lettura

Gli ultimi sondaggi politici danno Fratelli d’Italia al 28%, inseguito da lunga distanza dal Partito Democratico al 20,8% e dal Movimento 5 Stelle al 12,5%.

Sorpresa sul fronte delle coalizioni: sia la compagine di Governo che il campo largo esteso a Italia Viva e +Europa sono dati al 42,6%. Futuro Nazionale e Azione diventano ago della bilancia in vista di possibili accordi.

I sondaggi elettorali dell’ultimo minuto

Di seguito il nuovo sondaggio Tecnè per Quarta repubblica (Mediaset), pubblicato lunedì 7 settembre. Ecco per chi voterebbero gli elettori oggi.

Schieramento di centrodestra dato al 42,6%:

  • Fratelli d’Italia – 28%;
  • Forza Italia – 7,9%;
  • Lega – 5,7%;
  • Noi moderati – 1%.

Schieramento di centrosinistra dato al 42,6%:

  • Partito Democratico – 20,8%;
  • Movimento 5 Stelle – 12,5%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,2%;
  • Italia Viva – 2,1%;
  • +Europa 1%.

Partiti attualmente fuori dalle coalizioni dati in totale al 14,8%:

  • Futuro Nazionale – 7,4%;
  • Azione – 3,2%;
  • altri partiti – 4,2%.

Il dato che salta immediatamente all’occhio è la situazione di perfetta parità fra la coalizione di governo (Meloni, Tajani, Salvini e Lupi) rispetto alle forze progressiste unite (Schlein, Conte, Bonelli/Fratoianni, Renzi e Magi). Entrambi i bracci della bilancia reggono una percentuale del 42,6%. In tale condizione, potrebbero divenire determinanti Vannacci e Calenda. Ma anche i partiti minori generalmente inseriti nella voce “altri”.

Così come gli indecisi e gli astenuti, che nel sondaggio Tecnè per Mediaset valgono il quasi la metà degli intervistati, ovvero il 45,6%.

Per il resto, il sondaggio “retrocede” leggermente Futuro Nazionale: in altre rilevazioni il partito di Vannacci era dato come quarta forza politica. Oggi, dato al 7,4%, è quinto subito dopo Forza Italia (7,9%).

Chi resterebbe fuori dal Parlamento

Non superando la soglia di sbarramento al 3%, fissata dal Rosatellum e confermata dallo Stabilicum, alcune forze politiche sono obbligate a cercare la coalizione:

  • Noi moderati di Maurizio Lupi (1%);
  • Italia Viva di Matteo Renzi (2,1%);
  • +Europa di Riccardo Magi (1%).

Nota metodologica

Campione probabilistico articolato per sesso, età, area geografica, ampiezza centri – ponderazione sociodemografico e politico; totale contatti 5.703 (100%), rispondenti 811 (14,2%), rifiuti e sostituzioni 4.892 (85,8%); Campione rappresentativo della popolazione > 18 anni residente in Italia – Margine di errore: +/- 3,5% (sui risultati a livello dell’intero campione); metodo raccolta delle informazioni Cati – Cami.

Il reale peso dei partiti politici in Italia

Che succederebbe se le percentuali riportate dai sondaggi politici venissero ponderate tenendo conto di astensione e indecisione?

Scopriamolo: qui sotto il sondaggio Tecnè viene rivisto tenendo unicamente conto di chi esprime la propria preferenza, cioè scremando astenuti e indecisi che sono dati al 45,6%:

  • Fratelli d’Italia – 15,23%;
  • Partito Democratico – 11,32%;
  • Movimento 5 Stelle – 6,8%;
  • Forza Italia – 4,3%;
  • Futuro Nazionale – 4,03%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 3,37%;
  • Lega – 3,1%;
  • Azione – 1,74%;
  • Italia Viva – 1,14%;
  • +Europa – 0,54%;
  • Noi Moderati – 0,54%;
  • altri partiti – 2,28%.

Le primarie nel campo largo

A sinistra infuria il dibattito sulle primarie. Cosa ne pensano gli elettori lo svela il sondaggio Only Numbers per Realpolitik, trasmesso in tv in data 4 settembre 2026.

La domanda: “Lei pensa che le primarie di centrosinistra per la scelta del candidato Premier e leader di coalizione si dovrebbero tenere?”.

Le risposte:

  • sì – 26,2;
  • no – 37,5;
  • non sa / non risponde – 36,3.

La nota metodologica completa è visionabile su sondaggipoliticoelettorali.it.

Ma a sinistra non si discute soltanto del candidato premier, ma anche del programma elettorale condiviso. Sul punto si confrontano due ipotesi: elaborare il programma prima di indicare il candidato alla premiership oppure rinviarne la stesura a dopo la scelta del leader, così da costruirlo sulla base della sua linea politica.