Sondaggi politici, Meloni perde terreno mentre Schlein regge e Conte accelera

Il nuovo quadro dei sondaggi elettorali vede il centrodestra al 40,7% e il campo largo al 40%. Vannacci, Renzi e Magi possono cambiare tutto

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

4 min di lettura

Secondo gli ultimi sondaggi politici, Fratelli d’Italia è in lieve ritirata: il partito della premier Giorgia Meloni cede il -0,3% calando al 26,6%. Seguono un Partito Democratico che sperimentando una lievissima ripresa (+0,1%) va al 21,1% e un Movimento 5 Stelle che fa un moderato balzo in avanti del +0,4% andando al 12,5%.

Sul fronte delle coalizioni i numeri raccontano che la compagine di governo incasserebbe il 40,7% delle preferenze, contro il 40% del campo largo. Ma eventuali allargamenti delle coalizioni potrebbero portare ad altri risultati.

Sondaggi politici oggi

Qui di seguito si propone la Supermedia YouTrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto. Il monitoraggio è stato pubblicato in data 17 settembre e fra le parentesi viene indicata la variazione rispetto a giorno 10:

  • Fratelli d’Italia – 26,6% (-0,3%);
  • Partito Democratico – 21,1% (+0,1%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,5% (+0,4%);
  • Futuro Nazionale – 7,7% (+0,1%);
  • Forza Italia – 7,4% (-0,2%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4% (+0,1%);
  • Lega – 5,6% (=);
  • Azione – 3,3% (-0,4%);
  • Italia Viva – 2,3% (-0,1%);
  • +Europa – 1,5% (+0,1%);
  • Partito Liberaldemocratico – 1,4% (n.r.);
  • Noi Moderati – 1,1% (+0,1%).

Nota metodologica

La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quest’ultima ponderazione include sondaggi realizzati dal 2 al 16 settembre ed è stata effettuata giorno 17 settembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 10 settembre), Ixè (10 settembre), Noto (8 settembre), Only Numbers (4, 11 e 15 settembre), Piepoli (11 settembre), Swg (7 e 14 settembre), Tecnè (7 e 9 settembre) e YouTrend (4 settembre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica

I numeri dell’ultimo sondaggio mostrano come FdI, pur restando primo partito, perdendo lo 0,3% scenda sotto la soglia psicologica del 27 andando al 26,6%.

Per il PD (21,1%) solo piccole scosse d’assestamento, mentre a vivere una certa accelerazione è il M5S (+0,4%) che va al 12,5%.

FN continua a crescere, ma se prima correva adesso cammina: nell’ultima settimana l’incremento è di un +0,1% che porta il partito di Roberto Vannacci al 7,7%.

Importante, in termini sia assoluti che relativi, il calo del -0,4% di Azione: il partito di Carlo Calenda in termini relativi (-0,4% rispetto al precedente 3,7%) perde oltre il 10%.

Entra nell’ultimo sondaggio di YouTrend il Pld di Luigi Marattin, formazione centrista che vede il suo fulcro nell’idea del libero mercato e nella riduzione del ruolo dello Stato alle sole attività essenziali: “Lo Stato deve fare poche cose e deve farle bene”, è il mantra dell’economista Marattin.

Le coalizioni

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) – 40,7%;
  • centrodestra con Vannacci – 48,4%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo versione base (PD, M5S, AVS) – 40%;
  • campo largo con IV e +E – 43,8%.

Sondaggio sulla nuova legge elettorale

Only Numbers ha diffuso un sondaggio su cosa pensano gli italiani della nuova legge elettorale, lo Stabilicum (che qualcuno chiama anche Melonellum). La rilevazione è stata effettuata per la trasmissione Porta a Porta ed è stata diffusa giorno 15 settembre.

La domanda: “Secondo Lei questa nuova legge elettorale avvantaggia principalmente…”

Le risposte:

  • il centrodestra – 27,6%;
  • il centrosinistra – 7,7%;
  • nessuno dei due, è una legge equilibrata – 35,2%;
  • non sa / non risponde – 29,5%.

Altra domanda: “Lei crede che queste modifiche garantiscano il potere di scelta dell’elettore?”

Le risposte:

  • sì – 30,2%;
  • no – 43,3%;
  • non sa / non risponde – 26,5%.

Nota metodologica completa su sondaggipoliticoelettorali.it.