Sondaggi politici, Meloni ferma il calo e resiste al 27% mentre Vannacci avvicina Tajani

Secondo i sondaggi elettorali, Futuro Nazionale (7,2%) si trova due soli decimali di distanza da Forza Italia (7,4%)

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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I sondaggi elettorali evidenziano come Fratelli d’Italia regga al 27%: il partito della premier Giorgia Meloni è riuscito ad arrestare la perdita di consenso iniziata mesi or sono.

Per quanto riguarda le coalizioni, la compagine di governo (40,9%) batte il campo largo di Schlein, Conte e Bonelli/Fratoianni (40,1%). Ma gli allargamenti delle coalizioni (a Vannacci da una parte e a Renzi/Magi dall’altra) possono essere determinanti.

I sondaggi elettorali oggi

Qui di seguito l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana, trasmesso in data 3 agosto 2026 (con variazione rispetto al 27 luglio):

  • Fratelli d’Italia – 27% (=);
  • Partito Democratico – 20,6% (-0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 13% (+0,1%);
  • Forza Italia – 7,4% (-0,2%);
  • Futuro Nazionale – 7,2% (+0,3%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (=);
  • Lega – 5,5% (-0,2%);
  • Azione – 3,3% (-0,1%);
  • Italia Viva – 2,4% (+0,1%);
  • +Europa – 1,2% (=);
  • Noi Moderati – 1% (=);
  • Sud chiama Nord – 1% (=);
  • Ora! – 1% (=);
  • altri partiti sotto l’1% – 2,9% (+2,3%).

Non si esprime il 30% degli intervistati (+3%).

Nota metodologica

Metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione intervistati: 1.200 intervistati, 4.457 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee. margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI.

Le coalizioni politiche

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) – 40,9%;
  • centrodestra con Vannacci – 48,1%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 40,1%;
  • campo largo con IV e +E  – 43,7%.

Che succede in politica

Dopo aver perso consenso in maniera lenta e costante nelle ultime settimane, Meloni sembra avere arrestato il logoramento assestandosi al 27%. Ma nel centrodestra si continua a perdere consenso a favore di Vannacci: questa settimana a cedere elettori sono Tajani (-0,2%) e Salvini (-0,2%).

Il generale, dal canto suo, si prepara al sorpasso: dopo avere superato Azione, Lega e AVS adesso FN si è posizionato nella scia di FI, a due soli decimali di distanza. Se Vannacci dovesse riuscire a superare Tajani, il suo Futuro Nazionale diverrebbe la seconda forza politica di destra. Ciò potrebbe cambiare i rapporti di forza fra i conservatori.

Per Meloni c’è un rischio: una coalizione con un programma nettamente spostato a destra potrebbe causare l’uscita di Tajani e Lupi.

A sinistra si assiste al derby fra Schlein e Conte: la prima sostiene che occorra mettersi d’accordo sul programma e solo dopo passare alle primarie mentre il secondo punta all’inverso, ovvero fare le primarie e successivamente concordare un programma condiviso. A dividere i due leader progressisti c’è soprattutto il sostegno all’Ucraina.

Tornando a Meloni, si elencano i fronti aperti che agitano i pensieri della premier:

  • evitare il tracollo della Lega per fare in modo che “quote di mercato” conservatrici non cadano in mano a Vannacci;
  • gestire i malumori dei moderati Tajani e Lupi;
  • trovare la quadra in Lombardia (c’è da scegliere il candidato sindaco di Milano, “feudo” politico di Ignazio La Russa);
  • trovare la quadra sulla nuova legge elettorale, lo Stabilicum, dopo il recente sfregio dei franchi tiratori;
  • spingere sui tagli ai ministeri per coprire lo sconto delle accise sul gasolio.