L’Ucraina spinge sull’AI in guerra, SPECTR studia i dati dei droni e anticipa le mosse dell’esercito russo

L'AI SPECTR è sviluppata dal Defense AI Center A1 del ministero della Difesa ucraino e viene già testata da diverse unità combattenti

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Ormai da mesi l’Ucraina, nella guerra contro la Russia, sta portando l’intelligenza artificiale direttamente dentro i processi con cui vengono analizzati i dati del campo di battaglia e pianificate le operazioni.

Si chiama SPECTR la nuova piattaforma sviluppata dal Defense AI Center A1, struttura del ministero della Difesa di Kiev, che viene già testata da diverse unità combattenti.

SPECTR, come funziona la nuova IA dell’Ucraina

L’obiettivo dichiarato è trasformare l’enorme quantità di informazioni prodotte dalla guerra in uno strumento per aiutare i militari a prendere decisioni più rapidamente. SPECTR analizza i dati del fronte, cerca schemi ricorrenti, produce raccomandazioni e prova a individuare le possibili mosse dell’avversario. Ma in tutto questo, il Cremlino non resta a guardare.

SPECTR è stato creato dagli ucraini con il sostegno del governo britannico. Il ministero ucraino ha individuato tre grandi direzioni per la costruzione di un esercito potenziato dall’intelligenza artificiale: decisioni più rapide basate sui dati, utilizzo dell’IA nei sistemi d’arma e riduzione del lavoro burocratico all’interno delle forze armate.

A1 lavora inoltre su tre progetti principali dedicati all’analisi dei dati di combattimento e all’innovazione nel settore della difesa, mentre alcune delle soluzioni sviluppate sono già sottoposte a test da parte delle unità militari.

Il responsabile del Defense AI Center A1, Danylo Tsvok, ha descritto così il progetto:

In sostanza, stiamo costruendo un sistema operativo per condurre la guerra. Aiuterà i militari a scegliere scenari d’azione efficaci e a prevedere le possibili mosse del nemico.

L’IA in Ucraina viene già testata al fronte

Il ministero della Difesa ucraino ha comunicato il 25 settembre che diverse unità combattenti stanno già testando SPECTR.

Il sistema dovrebbe inoltre integrarsi con gli strumenti digitali già utilizzati dalle forze di difesa ucraine e funzionare anche su dispositivi locali destinati alla gestione di dati sensibili.

Dopo anni di guerra, l’Ucraina dispone di una quantità molto ampia di informazioni relative ai combattimenti: movimenti delle forze, immagini, attività dei droni, effetti degli attacchi, modalità di impiego delle armi e altri dati raccolti durante le operazioni.

AI utilizzata nei droni

Nel caso dei droni l’utilizzo dell’AI ha trasformato il volto della guerra: i sistemi tradizionali dipendono in larga misura dal collegamento con l’operatore. Ma un operatore nemico dotato di jammer (così come l’eccessiva distanza) può interrompere o degradare il segnale. Per questo l’Ucraina sta sviluppando anche sistemi capaci di utilizzare immagini, sensori e dati elaborati direttamente a bordo. L’obiettivo è permettere al drone di continuare la propria missione anche quando il collegamento con il pilota diventa difficoltoso o svanisce del tutto.

SPECTR segue una logica complementare: non è il drone a prendere la decisione, ma una piattaforma di analisi che raccoglie informazioni e può aiutare gli operatori a valutare gli scenari.

Guerra dell’AI fra Russia e Ucraina

Anche la Russia spinge sul pedale dell’AI. L’Ucraina predilige l’impiego massiccio di piccoli droni economici, sfruttando gli algoritmi per schermarli dal disturbo elettronico e per neutralizzare trasporti, magazzini e snodi logistici.

La Russia, al contrario, predilige l’installazione di sistemi di calcolo autonomi su droni da combattimento più complessi, così da aumentarne la precisione al momento dell’impatto e svincolarli dalla guida a distanza.