Il prezzo di benzina e diesel continua a salire. Sulla rete stradale, al di fuori delle autostrade, ha toccato e superato i 2 euro al litro. Un aumento che pesa sulle famiglie, soprattutto in un periodo dedicato alle vacanze. Anche se il prezzo al distributore è difficile da digerire per moltissimi automobilisti, secondo Eurostat l’Italia viaggia sotto la media Ue. A luglio il prezzo della benzina è cresciuto del 15,4% su base annua, mentre il prezzo del gasolio è aumentato del 20,2%. In Italia invece gli incrementi sono stati rispettivamente del +7,9% e del +18,7%.
In Europa c’è chi sta peggio, ma intanto le associazioni dei consumatori chiedono al governo di confermare ancora una volta l’intervento sulle accise. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha fatto sapere che sul dossier stanno lavorando Palazzo Chigi e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
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Benzina e diesel sopra i 2 euro al litro
Anche la benzina supera quota 2 euro al litro, una soglia che non superava dal 2022. Si avvicina così al diesel, che fino al 25 agosto gode del taglio delle accise di 0,10071 euro IVA inclusa. Al momento si starebbe lavorando al post-25 agosto, ma senza interventi dal 26 agosto il gasolio potrebbe arrivare a quota 2,287 euro al litro.
La benzina non ha ancora superato il proprio record di prezzo al self di 2,227 euro al litro e al servito di 2,339 euro al litro, toccati il 16 marzo 2022 prima del taglio delle accise deciso dal governo Draghi pari a 0,305 euro IVA inclusa.
Anche il diesel toccò il record al self pari a 2,230 euro al litro il 17 marzo 2022, mentre il prezzo al servito aveva raggiunto quota 2,351 euro al litro. I prezzi medi prima dell’introduzione dell’ultimo sconto sulle accise avevano invece fatto toccare al gasolio i 2,185 euro per il self e i 2,320 euro per il servito, molto vicini ai massimi storici del 2022.
I prezzi di diesel e benzina
Sabato 22 agosto si è registrato un prezzo della benzina al self-service di 2,002 euro al litro, mentre in autostrada ha fatto segnare 2,077 euro al litro. Il prezzo medio del 22 agosto è in crescita rispetto ai 1,997 euro al litro del giorno precedente.
Il prezzo medio giornaliero stradale più elevato è stato registrato a Bolzano, seguito da Trieste e Reggio Calabria. Dove il prezzo medio giornaliero stradale per la benzina è più basso è invece Sondrio, poi Biella e Asti.
Per quanto riguarda il gasolio, il prezzo medio giornaliero in strada self-service è di 2,116 euro al litro, mentre in autostrada in modalità self-service ha raggiunto quota 2,186 euro al litro. Anche in questo caso, il prezzo medio del gasolio sulla rete stradale il 22 agosto è in crescita rispetto ai 2,107 euro del giorno precedente.
La provincia dove il prezzo medio è più elevato è Trieste, seguita da Bolzano e Nuoro, mentre il prezzo medio giornaliero più basso è stato registrato sempre a Sondrio, seguito da Rovigo e Cagliari.
Cosa succede dal 26 agosto?
Le imprese già protestano per gli attuali costi, ma il timore è che a partire dal 26 agosto la situazione possa peggiorare. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato che sul dossier del taglio delle accise stanno lavorando Palazzo Chigi e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La situazione, ha spiegato, è in costante evoluzione.
Lollobrigida, come riporta Il Messaggero, ha spiegato che di giorno in giorno bisogna valutare le risorse disponibili e quello che succederà dopo il 25 agosto “non lo posso annunciare io”.