Taglio delle accise sul gasolio prorogato, 17 centesimi in meno fino al 25 agosto

Il Cdm del 4 agosto proroga fino al 25 agosto lo sconto da 17 centesimi al litro sul gasolio, Iva compresa. Benzina e Gpl rimangono esclusi

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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Il Consiglio dei Ministri, riunito il 4 agosto 2026, ha approvato un nuovo taglio delle accise sul gasolio da 17 centesimi al litro, prorogando fino al 25 agosto lo sconto che sarebbe scaduto giovedì, il 6 agosto. La misura vale solo per il diesel e conferma l’intervento già varato la settimana scorsa, senza toccare benzina e Gpl. Dunque alla pompa lo sconto resta invariato per altre tre settimane, il periodo di massimo traffico per le partenze estive.

Come è composto lo sconto da 17 centesimi

Il valore della riduzione resta di 17 centesimi al litro, Iva inclusa.

La cifra si scompone in due voci:

  • 14 centesimi di taglio dell’accisa vera e propria;
  • 3 centesimi che derivano dal minor peso dell’Iva, calcolata su un imponibile più basso.

Il provvedimento viaggia su due binari, un decreto legge sulle accise e un decreto interministeriale Mef-Mase, lo stesso schema usato per lo sconto entrato in vigore il 28 luglio.

Il taglio è quindi tecnicamente identico a quello precedente. Cambia solo la scadenza, spostata in avanti di quasi 3 settimane. Restano esclusi benzina e Gpl, così come nella prima versione della misura.

Perché è servito un nuovo intervento

Lo sconto approvato il 27 luglio era stato costruito come misura temporanea, in vigore dal 28 luglio al 6 agosto. Era una risposta all’impennata delle quotazioni internazionali del greggio legata alle tensioni geopolitiche, arrivata proprio nei giorni dei primi grandi esodi verso le località di vacanza.

Il problema è che parte dello sconto era già stato riassorbito dai rincari sul prezzo del gasolio applicati nel frattempo dalle compagnie petrolifere, come segnalato dai dati dell’Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Con la scadenza del 6 agosto in arrivo e i prezzi ancora sotto pressione, il Governo ha scelto di prorogare la misura fino al 25 agosto, coprendo l’intero cuore dell’estate.

Il confronto nel Governo prima del Cdm

Sul provvedimento, prima del Consiglio dei Ministri, si sono confrontati la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Il nodo, come nelle settimane precedenti, riguardava le coperture: dove reperire le risorse per finanziare lo sconto senza aprire nuove voci di spesa strutturale.

Nella prima versione della misura, il costo dell’operazione era stato quantificato da Giorgetti in circa 125 milioni di euro per i 10 giorni di applicazione. Con la proroga fino al 25 agosto la platea temporale si allarga e con essa anche la spesa a carico del bilancio dello Stato.

Cosa cambia per automobilisti e autotrasporto

Per chi guida un mezzo a gasolio lo sconto resta quello già in vigore: 17 centesimi in meno al litro, Iva compresa, fino al 25 agosto.

La misura pesa soprattutto su chi usa il diesel per lavoro, dall’autotrasporto all’agricoltura, i settori su cui il costo del carburante si scarica in maniera diretta – e da lì sui prezzi dei beni che viaggiano su strada e arrivano negli scaffali.

Restano attivi anche il contributo per gli autotrasportatori e il credito d’imposta per gli agricoltori, prorogati con i provvedimenti collegati al decreto sui carburanti.

Cosa succede dopo il 25 agosto

La scadenza del 25 agosto è il nuovo orizzonte oltre il quale il Governo dovrà decidere se lasciare scadere lo sconto o rimodularlo di nuovo.

Molto dipenderà dall’andamento delle quotazioni internazionali e dalle risorse disponibili, gli stessi due fattori che hanno guidato le scelte delle ultime settimane. Il monitoraggio dei prezzi da parte del Garante presso il Ministero delle Imprese resta il termometro su cui si misureranno le prossime mosse.