Il caro carburante torna a mordere il portafoglio: in particolare il gasolio torna in media a 2,100 euro al litro in modalità self lungo la rete stradale nazionale. Nella giornata precedente, il 3 agosto, il prezzo alla pompa si assestava a quota 2,097 euro. Per quanto riguarda la benzina, il prezzo medio al self è stabile a 1,999 euro al litro, sempre sulla rete stradale.
Sulle autostrade, invece, il prezzo medio è di 2,084 euro per la verde in self (come nel giorno precedente) e di 2,173 per il diesel (il giorno precedente era 2,174). Sono questi gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit.
Indice
Prezzo del carburante in aumento
Il prezzo medio sale così al livello più alto dal 29 luglio, il giorno dopo l’avvio dell’ultimo taglio delle accise approvato dal Governo Meloni che ha ridotto di 17 centesimi l’aliquota per il diesel dal 28 luglio al 6 agosto.
Prezzi medi dei carburanti, i dati per regione
Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al 4 agosto 2026, il costo medio del gasolio self varia da regione a regione con differenze che superano i 6 centesimi al litro. Di seguito, i prezzi medi per gasolio self, benzina self, Gpl e metano. Ma attenzione: si tratta di prezzi medi che non tengono conto dei picchi in un senso o nell’altro.
Gasolio
A registrare il prezzo medio più elevato per il gasolio self è la Provincia autonoma di Bolzano, con 2,139 euro al litro. Seguono la Sicilia, dove il diesel arriva in media a 2,127 euro al litro, e la Calabria con 2,121 euro al litro. Tra le aree con i prezzi più alti figurano anche Friuli-Venezia Giulia (2,118 euro), Basilicata e Molise (2,114 euro) e Campania (2,113 euro).
Il gasolio è meno caro nelle Marche, con un prezzo medio di 2,079 euro al litro, seguite da Umbria (2,087 euro), Lazio (2,088 euro) e Veneto (2,086 euro).
Benzina
Per quanto riguarda la benzina self, il prezzo più alto si registra ancora nella Provincia di Bolzano, con 2,031 euro al litro. Seguono Valle d’Aosta (2,019 euro), Friuli-Venezia Giulia (2,018 euro) e Calabria (2,017 euro).
Il prezzo medio più basso si trova invece nel Lazio e nelle Marche, entrambe a 1,988 euro al litro. Poco sopra si collocano Veneto (1,991 euro), Emilia Romagna (1,992 euro) e Umbria (1,994 euro).
Gpl
Per il Gpl, il prezzo medio più elevato è in Sardegna, con 0,857 euro al litro, seguita da Valle d’Aosta (0,856 euro), Provincia di Bolzano (0,855 euro) e Liguria (0,849 euro).
Il Gpl invece costa meno in Campania, con una media di 0,707 euro al litro, davanti a Friuli-Venezia Giulia (0,721 euro), Lombardia (0,722 euro), Piemonte (0,723 euro) e Puglia (0,724 euro).
Metano
Sul fronte del metano, il prezzo medio più alto è in Sicilia con 1,867 euro al litro. Seguono Calabria (1,746 euro), Provincia di Bolzano (1,730 euro) e Lazio (1,729 euro).
Il metano risulta invece più conveniente in Molise, dove il prezzo medio è di 1,531 euro, e poi anche in Abruzzo (1,552 euro), Campania (1,563 euro) e Liguria (1,567 euro).
Prezzo dei carburanti in autostrada
Dei prezzi dei carburanti in autostrada si è già detto per quanto riguarda benzina e diesel. Ora completiamo il quadro:
- gasolio (self) 2,173 euro;
- benzina (self) 2,084 euro;
- Gpl (servito) 0,875 euro;
- metano (servito) 1,609 euro.
Ipotesi accise mobili
Il nuovo taglio delle accise voluto dal Governo Meloni scade il 6 agosto. Fra le ipotesi allo studio per alleggerire i costi alla pompa c’è il sistema delle accise mobili, che utilizzano gli introiti fiscali aggiuntivi generati dall’aumento dei prezzi e dei consumi. Così si riuscirebbe ad abbassare i prezzi di benzina e gasolio senza impegnare nuove risorse pubbliche.
Il meccanismo prevede che il taglio delle accise venga compensato dalle maggiori entrate derivanti dall’Iva incassata sui carburanti. In sintesi: quando il prezzo del greggio sale, cresce anche l’Iva incassata dallo Stato. E da quel gettito si può restituire un importo equivalente agli automobilisti riducendo le accise.