Accise, Salvini: “Sconto rinnovato. Gli aiuti vadano anche alle partite Iva”

Si avvicina la fine per lo sconto carburanti, che potrebbe essere prorogato fino al 10 settembre. Il Governo ipotizza buoni benzina per redditi bassi e partite Iva.

Foto di Emanuela Colatosti

Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

3 min di lettura

Chiedi a QuiFinanza

Il Governo lavora a un nuovo provvedimento d’urgenza per evitare il rialzo immediato dei prezzi dei carburanti alla pompa. Con lo sconto fiscale in scadenza il 5 settembre, l’Esecutivo si appresta a varare un decreto interministeriale per prorogare il taglio delle accise sul diesel di 17 centesimi al litro fino al 10 settembre.

Seppur esigua, questa proroga temporanea serve a prendere il tempo necessario per definire un pacchetto di interventi strutturali e selettivi, orientati a sostenere le fasce di reddito più basse e le categorie produttive maggiormente esposte ai costi di trasporto. I ministeri competenti lavorano alla modulazione delle nuove misure che sostituiranno il taglio generalizzato adottato negli ultimi mesi, con l’intenzione di superare l’intervento a pioggia.

Le dichiarazioni di Salvini e le richieste per le partite Iva

A confermare la decisione dell’Esecutivo è stato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, spiegando il meccanismo finanziario che permette l’estensione del beneficio e le priorità d’intervento della Lega:

Lo sconto viene rinnovato grazie ai maggiori incassi per le accise. Sarà importante che questi sconti riguardino anche i lavoratori autonomi, le partite Iva, gli artigiani, gli agenti di commercio, oltre ad autotrasportatori, agricoltori, pescatori e alla filiera della distribuzione. Evitiamo di usare solo il criterio Isee: escludere gli autonomi sarebbe un errore grave.

Dal punto di vista tecnico e procedurale, la misura è già definita sul piano finanziario grazie all’extra-gettito Iva raccolto negli ultimi mesi. Per l’operatività ufficiale si attende la firma del decreto interministeriale da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la conseguente pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale nel corso della giornata.

Il quadro dei sostegni futuri sembra si sposterà dal taglio a pioggia a una modulazione mirata delle risorse.

I costi dell’intervento e l’andamento dei prezzi

L’impegno finanziario sostenuto dal bilancio statale per contenere il prezzo della benzina e del gasolio sfiora i 2,6 miliardi di euro complessivi dall’inizio delle misure. Una spesa rilevante che spinge Palazzo Chigi a ridefinire i criteri di accesso ai contributi per i prossimi mesi, cercando un punto di sintesi tra la sostenibilità dei conti pubblici e il sostegno alla produzione.

I dati di rilevazione pubblicati dall’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano la persistenza di forti rincari lungo la rete distributiva:

  • il prezzo medio nazionale in modalità self service sulla rete stradale si attesta a 2,039 euro al litro per la benzina;
  • il valore medio del gasolio raggiunge i 2,147 euro al litro, risentendo delle tensioni sui mercati internazionali;
  • gli aumenti sono influenzati dal protrarsi del contesto geopolitico e dalle quotazioni energetiche globali.

Dai buoni carburante aziendali ai crediti d’imposta

In vista del prossimo Consiglio dei Ministri, il confronto tra i Ministeri analizza diversi strumenti alternativi alla riduzione generalizzata delle accise. Tra le ipotesi allo studio figura l’introduzione di buoni carburante erogati direttamente dai datori di lavoro, con la possibilità di recupero fiscale per le aziende tramite credito d’imposta, come per gli autotrasportatori, o attraverso il rafforzamento della quota di fringe benefit esenti.

La sfida principale dell’Esecutivo rimane quella di coniugare l’esigenza di cassa con la protezione del potere d’acquisto dei cittadini e della competitività delle imprese logistiche. Il passaggio dal taglio automatico delle accise a un sistema di aiuti più mirati segnerà il nuovo corso della politica d’autunno.