Accise sui carburanti in Europa, Italia settimo Paese per tasse: la classifica

Quasi metà del prezzo della benzina nell’Ue va in tasse. Italia settima con 1,049 euro al litro tra accise e Iva: la classifica

Foto di Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

4 min di lettura

Chiedi a QuiFinanza

Quasi metà del prezzo pagato dagli automobilisti europei per un litro di benzina finisce in tasse. Secondo i dati citati dalla fonte, il prezzo medio ponderato della benzina Euro-super 95 nell’Unione europea ha raggiunto 2,063 euro al litro il 14 settembre, il livello più alto della serie della Commissione europea dal 2005. A pesare sui prezzi sono diversi fattori. Da un lato c’è l’aumento del petrolio, con il Brent passato da circa 72 dollari al barile prima della guerra con l’Iran a oltre 100 dollari per le consegne del mese successivo. Dall’altro incidono i margini di raffinazione, che secondo gli esperti della Bce hanno aggiunto 0,17 euro al litro alla benzina nell’area euro nella terza settimana di settembre. Una quota rilevante del prezzo finale resta però legata alla fiscalità. Nell’Ue, le tasse pesano in media 0,976 euro al litro, pari al 47,3% del prezzo alla pompa.

Come si calcolano le tasse sulla benzina

La tassazione della benzina avviene in due passaggi principali. Prima si applica l’accisa, cioè un importo fisso per litro, che non aumenta automaticamente quando cresce il prezzo del petrolio. In alcuni Paesi si aggiungono anche imposte ambientali, carbon tax o altri prelievi specifici. Poi viene applicata l’Iva, calcolata sul prezzo del carburante dopo l’aggiunta di accise e altri prelievi. Questo significa che l’automobilista paga l’Iva anche sull’accisa.

La classifica dei Paesi con più tasse sulla benzina

L’Italia è al settimo posto tra i Paesi Ue con la tassazione più alta sulla benzina. Il prelievo complessivo è pari a 1,049 euro per litro. Nel dettaglio, l’accisa italiana ammonta a 0,673 euro al litro. L’Iva al 22% aggiunge altri 0,376 euro. Secondo i dati riportati, lo Stato italiano incassa quindi poco più della metà del prezzo finale alla pompa, considerando che il prezzo indicato per la benzina è di 2,084 euro al litro. Questa la classifica:

Posizione Paese Tasse per litro Dettaglio principale
1 Paesi Bassi 1,270 euro Accisa più alta dell’Ue e Iva al 21%
2 Danimarca 1,230 euro Accise, tassa CO2, prelievo sugli ossidi di azoto e Iva al 25%
3 Finlandia 1,193 euro Accisa su energia, CO2 e sicurezza degli approvvigionamenti
4 Germania 1,179 euro Tassa energetica, prezzo del carbonio e Iva al 19%
5 Grecia 1,133 euro Accisa da 0,70 euro al litro e Iva al 24%
6 Francia 1,052 euro Accisa da 0,690 euro al litro e Iva al 20%
7 Italia 1,049 euro Accisa da 0,673 euro al litro e Iva al 22%
8 Portogallo 0,978 euro Imposta sui prodotti petroliferi, carbon tax e Iva al 23%
9 Estonia 0,963 euro Accisa da 0,593 euro al litro e Iva al 24%
10 Lettonia 0,960 euro Accisa, contributo per scorte petrolifere e Iva al 21%

I Paesi Bassi sono al primo posto per tasse sulla benzina, con 1,270 euro al litro. L’accisa olandese è indicata come la più alta del blocco, pari a 844,69 euro ogni 1.000 litri nel 2026. A questa si aggiungono un piccolo prelievo per le scorte petrolifere e l’Iva al 21%. La Danimarca è seconda per tasse, ma ha il prezzo della benzina più alto dell’Ue: 2,564 euro al litro. In questo caso pesano accise, tassa CO2, prelievo sugli ossidi di azoto e un’Iva al 25%. La Finlandia chiude il podio con 1,193 euro di tasse al litro. Il Paese si distingue per l’Iva al 25,5%, la seconda più alta dell’Unione europea dopo quella ungherese.

Perché il prezzo finale resta alto

Il prezzo alla pompa dipende quindi da tre componenti principali:

  • costo della materia prima;
  • margini della raffinazione;
  • tasse

Le accise hanno un peso fisso per litro, mentre l’Iva aumenta quando cresce il prezzo complessivo del carburante. Per questo, nei periodi di rialzo del petrolio e dei margini di raffinazione, il peso assoluto dell’Iva tende ad aumentare. In sette Paesi Ue il carico fiscale sulla benzina supera 1 euro al litro. L’Italia rientra in questo gruppo, con un livello vicino a quello francese e inferiore rispetto a Germania, Finlandia, Danimarca e Paesi Bassi.