Lufthansa, compagnia aerea tedesca tra le più grandi d’Europa, ha annunciato in un comunicato che cancellerà circa 20mila voli a corto raggio fino a ottobre 2026 per risparmiare cherosene. Il carburante per aerei è sempre più costoso e le compagnie temono che, nei prossimi mesi, si potrebbero verificare anche casi di carenza a causa del blocco dello stretto di Hormuz.
L’Ue ha inoltre chiarito che, per i voli cancellati a causa della carenza di jet fuel, non ci saranno risarcimenti danni. I passeggeri potranno chiedere solo il rimborso del costo dell’aereo o lo spostamento su un altro volo, perché la carenza di cherosene è stata riconosciuta come “circostanza eccezionale”.
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Lufthansa cancellerà 20mila voli per la carenza di cherosene
In un comunicato pubblicato sul sito della compagnia aerea il 21 aprile, Lufthansa ha spiegato che cancellerà circa 20mila voli in tutta Europa. Si tratta soprattutto di rotte a corto raggio che coinvolgono la Germania, dove si trovano le principali base di Lufthansa, e i Paesi vicini.
L’obiettivo è quello di risparmiare oltre 40mila tonnellate di cherosene, più propriamente detto jet fuel, il carburante specifico che gli aerei commerciali utilizzano. Le cancellazioni dovrebbero durare fino a ottobre 2026, a meno che la crisi del cherosene non si prolunghi oltre quella data.
La carenza di jet fuel è causata dal blocco dello stretto di Hormuz. Non si tratta però solo di un problema di accesso alle materie prime. Il cherosene, che è la base di questo carburante, viene raffinato attraverso distillazione del petrolio, per poi essere impiegato nella realizzazione del jet fuel.
Molte delle società che si occupano di questo processo hanno stabilimenti proprio nel Golfo Persico, per essere vicini alla più grande area di produzione di petrolio al mondo. Il blocco dello stretto di Hormuz ha quindi un impatto diretto e significativo sul prodotto finito.
Le rotte sospese da Lufthansa
I primi 120 voli sono già stati cancellati il 20 aprile. Si tratta soprattutto di voli a corto raggio che erano programmati fino alla fine di maggio. Sono state completamente sospese le rotte:
- Francoforte (Germania)-Bydgoszcz (Polonia);
- Francoforte (Germania)-Rzeszow (Polonia);
- Francoforte (Germania)-Stavanger (Norvegia).
Infine, Lufthansa rivedrà anche la programmazione dei voli a medio raggio dei prossimi mesi a seconda di come si evolverà la crisi del carburante per aerei.
Niente risarcimenti per i passeggeri, solo rimborsi
Le leggi europee prevedono che se un passeggero viene informato della cancellazione di un volo a meno di 14 giorni dalla data della partenza, ha diritto a un risarcimento, che può variare da 250 a 600 euro a seconda della distanza del volo. Oltre a questo, il passeggero ha diritto:
- a scegliere tra rimborso del costo del volo e un volo alternativo;
- a chiedere un volo di ritorno a spese della compagnia;
- a ricevere assistenza in aeroporto.
Questi tre diritti rimangono anche in caso di cancellazione di un volo a causa di mancanza di carburante. Salta invece il diritto al risarcimento, perché la crisi del jet fuel è stata individuata come una “circostanza straordinaria“, che quindi non rientra in questa norma.