La Borsa del 4 giugno, l’accordo Israele-Libano non convince: Europa in calo

Borse europee in calo, influenzate da segnali contrastanti dal Medio Oriente. Ci si aspettano due rialzi dei tassi Bce entro fine anno

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della borsa italiana e internazionale.

  1. Giù il lusso e Avio

    Sul fronte opposto, Avio accusa la flessione più marcata (-3,05%), seguita da Stmicroelectronics (-1,23%) e Tenaris (-1,08%). In rosso anche Moncler (-0,93%), Prysmian (-0,84%) ed Eni (-0,70%). Perdite più limitate per Snam (-0,55%), Brunello Cucinelli (-0,52%), Terna (-0,43%) e Saipem (-0,35%).

    Nome Valore Var %
    Avio 36,29 -3,05%
    Stmicroelectronics 67,67 -1,23%
    Tenaris 27,39 -1,08%
    Moncler 53,38 -0,93%
    Prysmian 152,85 -0,84%
    Eni 23,29 -0,70%
    Snam 6,19 -0,55%
    Brunello Cucinelli 80,64 -0,52%
    Terna 9,784 -0,43%
    Saipem 4,294 -0,35%
  2. Apre bene il settore bancario

    In avvio di seduta sul Ftse Mib, il settore bancario guida i rialzi con Unicredit (+1,36%), Bper Banca (+0,85%), Mediobanca (+0,79%) e Intesa Sanpaolo (+0,48%). In testa al listino si porta Campari (+2,16%), seguita da Buzzi (+1,58%). Guadagni più contenuti per Diasorin (+0,57%), Fincantieri (+0,55%), Amplifon (+0,43%) e Azimut (+0,41%).

    Nome Valore Var %
    Campari 5,494 +2,16%
    Buzzi 44,50 +1,58%
    Unicredit 74,50 +1,36%
    Bper Banca 11,59 +0,85%
    Mediobanca 21,60 +0,79%
    Diasorin 67,64 +0,57%
    Fincantieri 10,93 +0,55%
    Intesa Sanpaolo 5,67 +0,48%
    Amplifon 10,63 +0,43%
    Azimut 34,21 +0,41%
  3. Come aprono le Borse

    Le principali Borse europee aprono la seduta senza una direzione univoca. Francoforte si distingue con un moderato rialzo dello 0,22%, mentre Parigi si muove sulla parità (+0,01%). In lieve flessione Milano (-0,12%) e Londra (-0,14%).

     

  4. Occhi sul settore bancario e tech

    Sul listino milanese, Unicredit continua a essere sotto i riflettori. Commerzbank è in stretto contatto con la Bafin, l'autorità di vigilanza finanziaria tedesca, in merito alla recente comunicazione della banca italiana sulle adesioni all'Ops. Unicredit ha replicato dichiarando di non voler commentare "insinuazioni prive di fondamento".

    Monte dei Paschi di Siena ha collocato con successo un'obbligazione senior preferred unsecured a tasso fisso, della durata di tre anni (scadenza 2029) con opzione di rimborso anticipato dopo due anni, per un importo di 500 milioni di euro. L'emissione ha raccolto ordini per 2 miliardi di euro, grazie all'elevato interesse di investitori istituzionali italiani e internazionali.

    Infine, secondo gli aggiornamenti Consob del 3 giugno, Cdp detiene una partecipazione aggregata del 27,638% in Nexi, di cui il 19,638% con diritto di voto e l'8% tramite contratti derivati. Nelle dichiarazioni di intenti depositate presso la Consob, Cdp ha confermato l'obiettivo di salire fino al 29,9%, escludendo il lancio di un'Ops sulla paytech.

  5. Europa attesa in calo

    Le Borse europee si preparano a un avvio in territorio negativo. Il future sull'Eurostoxx50 cede lo 0,23%, nonostante l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano abbia alimentato le speranze di una distensione più ampia sul dossier Iran. Le aspettative restano però fragili: Teheran, che lega i negoziati con Washington alla fine dei combattimenti sul fronte libanese, ha colpito il Kuwait mentre forze americane effettuavano raid nelle acque vicino allo Stretto di Hormuz.

    Secondo il Dipartimento di Stato, la tregua è condizionata alla cessazione totale delle ostilità da parte di Hezbollah e al ritiro dei miliziani a nord del fiume Litani. Un'intesa simile era già stata raggiunta in passato, senza però tradursi in una pace duratura.