Quanto guadagna un agente immobiliare: lo stipendio medio

Scopriamo quanto guadagna un agente immobiliare: il suo stipendio è caratterizzato da una parte fissa e una variabile, ecco cosa sapere

Chi vuole intraprendere la professione dell’agente immobiliare deve avere ben chiaro in mente che le opportunità di guadagno sono per gran parte legate alla sua abilità di portare a termine compravendite e affitti, tra costruzioni private e non. Chi svolge questo mestiere svolge infatti la funzione di mediatore tra il potenziale acquirente e il venditore del bene. E il suo stipendio è variabile, poiché composto da una indennità fissa e una legata alle provvigioni. Per questo più si formalizzano con successo i contratti, maggiore risulta essere il compenso. Ma vediamo nel dettaglio a quanto può ammontare la retribuzione e quali sono quindi le prospettive in termini economici.

Quanto guadagna in media un agente immobiliare?

A seconda dell’esperienza, dell’inquadramento e del tipo di società per cui si lavora il reddito di un agente immobiliare può variare di molto. Quando non è dipendente ma titolare di un’agenzia, il guadagno netto medio è di 37.200 euro, a fronte di 146.000 ricavi. Se si tratta di una società di capitali, essa frutta un reddito netto di 45.100 euro, mentre se è una società di persone 26.100. I guadagni ammontano invece a 29.800 euro se si tratta di persona fisica.

Stipendio agente immobiliare

Da cosa dipende lo stipendio di un agente immobiliare

Generalmente gli agenti immobiliari svolgono il loro esercizio in qualità di liberi professionisti con regolare partita Iva. Come detto precedentemente, lo stipendio è variabile. Per calcolare un ipotetico salario occorre tenere conto:

  • della parte fissa, riconosciuta dall’azienda in cui si lavora, a prescindere dagli obiettivi raggiunti su base mensile
  • della percentuale legata alle provvigioni e al prezzo totale dell’immobile, corrispondente a ogni singola operazione di affitto o compravendita portata a termine

Della cifra ricevuta, l’agenzia immobiliare corrisponde quindi una parte “liquida” all’agente che si è occupato concretamente di realizzare l’operazione. La voce, essendo molto relativa, è dunque difficile da quantificare. Per provare a ottenere il valore di uno stipendio mensile bisogna dunque affidarsi alle stime.

Per quanto riguarda il fisso percepito, a inizio carriera non supera i 600 euro al mese. Dopo alcuni anni di lavoro e un certo tipo di esperienza accumulata tuttavia può salire a 1.000 euro. Lo stesso tipo di retribuzione aumenta poi a 1.650 euro nel caso delle figure senior. Ma quando si riescono a vendere case di lusso la cifra può superare i 2.000 euro. In merito alle provvigioni, si parla solitamente di una cifra pari al 5% di quanto incassato dall’agenzia immobiliare.

Da non trascurare poi i premi di produzione, a seconda di determinate condizioni come il numero di contratti conclusi su base mensile o annuale, oppure un certo fatturato relativo al numero di transazioni portate a termine. Sulla base di tutto questo, risulta quindi fondamentale raggiungere obiettivi concreti.

Come diventare un agente immobiliare: i requisiti

Il percorso per arrivare a svolgere questo mestiere richiede requisiti di varia natura, oltre alle conoscenze e competenze che poi fanno la differenza nella crescita professionale. Fondamentalmente un agente immobiliare deve:

  • Essere in possesso di un diploma di scuola superiore
  • Frequentare un corso di formazione professionale obbligatorio presso la Camera di Commercio e superarlo, al fine di conseguire il patentino fondamentale per esercitare la professione
  • L’iscrizione al registro delle imprese o al repertorio delle notizie economiche e amministrative (Rea), presso la Camera di Commercio
  • Possedere l’assicurazione contro i rischi professionali

Imprescindibile poi è aver compiuto 18 anni, essere cittadini italiani o europei, o comunque avere la residenza in Italia, e risiedere nella provincia della Camera di Commercio in cui vene richiesta l’iscrizione. Ma vi sono anche precisi requisiti morali. Un agente immobiliare non deve essere:

  • Interdetto, inabilitato, fallito, condannato per delitti contro la Pubblica Amministrazione, l’economia pubblica, l’industria e il commercio, ovvero per i delitti di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro reato per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni
  • Sottoposto a normative antimafia
  • Assoggettato a sanzioni amministrative accessorie di cui all’art. 5 della legge 507/1999

Come diventare un agente immobiliare: studi e corso

Chiarite le possibilità di guadagno e i requisiti, vediamo ora cosa un giovane deve fare per intraprendere la professione nel campo della compravendita immobiliare. Per diventare professionista, come detto deve frequentare prima di tutto un corso e conseguire l’apposito tesserino di Affari in Mediazione. L’iter formativo si deve concludere con il superamento di un esame strutturato in prove scritte e orali.

L’aspirante agente deve quindi dimostrare di avere tutte le conoscenze necessarie per andare a svolgere al meglio la professione. Ma quali sono gli studi pregressi più attinenti? Chi ha nozioni di diritto (civile ma anche tributario e urbanistico), marketing e negoziazione, come anche preparazione in materia fiscale, di finanziamenti e muti, risulta sicuramente più avvantaggiato.