Cassa integrazione COVID-19, la circolare INPS: come funziona e quanto dura

L'Istituto di Previdenza ha pubblicato una circolare per chiarire il funzionamento della CIG straordinaria per il Coronavirus

Il ricorso massiccio alla cassa integrazione è stato uno dei fenomeni che hanno maggiormente caratterizzato questo periodo di crisi economica scatenato dal COVID-19. Con il prolungarsi dell’emergenza sanitaria, infatti, il Governo è stato più volte chiamato a rinnovare lo strumento della CIG straordinaria, così da “compensare” il blocco ai licenziamenti e consentire ai datori di lavoro di non dover chiudere le proprie attività.

Le continue modifiche apportate dall’Esecutivo, però, non hanno reso di immediata comprensione il funzionamento della formula 9+5+4 che, di fatto, regola l’erogazione della “nuova” cassa integrazione. Per fugare ogni dubbio e aiutare a comprendere quante settimane dura la CIG straordinaria per Coronavirus è dovuta così intervenire l’INPS che, con la circolare 84 del 10 luglio 2020, spiega il funzionamento della cassa integrazione, per quante settimane è possibile richiederla ed eventuali deroghe.

CIG straordinaria Coronavirus: il quadro normativo

Prima di tutto, però, l’Istituto di Previdenza compie una ricognizione normativa sulla nuova CIG straordinaria, passando in rassegna i vari provvedimenti varati dal Governo nelle ultime settimane. Il “capostipite”, se così si può dire, è il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (il Cura Italia, tanto per intendersi), che ha introdotto la possibilità per i datori di lavoro di richiedere la Cassa integrazione in deroga a causa dell’emergenza sanitaria.

Le norme relative agli ammortizzatori sociali sono state poi riviste e aggiornate con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (il DL Rilancio), recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Ulteriori modifiche sono state poi introdotte dal decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52, in vigore dallo scorso 17 giugno e in attesa di conversione.

Come funziona la nuova Cassa integrazione

Questo impianto legislativo si è reso necessario per mettere in piedi la formula 9+5+4, che consente ai datori di lavoro di usufruire di un massimo di 18 settimane di cassa integrazione straordinaria nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. Come si legge nella circolare dell’INPS, le aziende che hanno subito una riduzione, o il blocco, dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria, possono ricorrere alla CIG straordinaria a partire dallo scorso 23 febbraio.

In particolare, la formula 9+5+4 può essere così “sviluppata”:

  • Per il periodo dal 23 febbraio al 31 agosto i datori di lavoro possono presentare domanda per una durata di 9 settimane;
  • Nel caso in cui la situazione emergenziale persista e le 9 settimane sono state interamente utilizzate, il periodo di CIG straordinaria può essere esteso per ulteriori 5 settimane;
  • I datori di lavoro che abbiano utilizzato interamente le 14 settimane all’interno di questo stesso periodo, possono godere di ulteriori 4 settimane di CIG straordinaria.

I vari decreti prevedono delle deroghe per le aziende con sede in uno dei comuni della zona rossa individuata all’inizio dell’emergenza. Per loro la durata massima della CIG viene estesa a 31 settimane.

Domande Cassa integrazione COVID-19: le tempistiche

Nella circolare, inoltre, l’Istituto di Previdenza indica anche quali sono le tempistiche da rispettare per poter usufruire della Cassa integrazione per il nuovo Coronavirus. Per le settimane di CIG godute tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020 le domande vanno presentate, pena decadenza, entro il 15 luglio; per le settimane di CIG godute dal 1 maggio le domande vanno presentate, pena decadenza, entro il 17 luglio.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cassa integrazione COVID-19, la circolare INPS: come funziona e quanto...