Come funziona la Cassa Integrazione Straordinaria

Cassa Integrazione Straordinaria: scopri le sue funzionalità, a chi tocca e i tempi di pagamento

La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è un importante ammortizzatore sociale dell’INPS e concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’obiettivo di fornire integrazioni o compensazioni alla retribuzione dei lavoratori dipendenti quando l’azienda attraversa un periodo di difficoltà.

Andiamo nel dettaglio e analizziamo tutti gli aspetti della CIGS, ovvero la Cassa Integrazione Straordinaria. A chi spetta, quando e quali sono i tempi di pagamento? Scopri tutte le novità dalla legge di Bilancio approvata per il 2022 dal Consiglio dei Ministri, solo su Quifinanza.

Cassa Integrazione Straordinaria: durata e come funziona

La CIGS, ovvero la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, può essere erogata dalle aziende che stanno attraversando un periodo di trasformazione o difficoltà. Pensiamo per esempio a una riorganizzazione dell’assetto aziendale, una crisi economica globale o sanitaria come quella da Covid 19, oppure contratti di solidarietà. Nei limiti della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria non sono più previsti dal 2016 i motivi di cessazione delle attività produttive. In base alla motivazione per cui la CIGS può essere erogata, durata e modalità variano. Per esempio:

  • In caso di riassetto aziendale, la copertura della Cassa Integrazione Straordinaria è di massimo 24 mesi, anche continuativi in un quinquennio mobile.
  • Anche nel caso di contratti di solidarietà (accordi tra aziende e sindacati per ridurre salario e orario di lavoro pur mantenendo l’occupazione in caso di crisi) la tempistica massima è di 24 mesi. In questo caso però il limite complessivo può essere portato a 36 mesi se l’impresa non utilizza la Cassa Integrazione Guadagno Ordinaria o altre causali del CIGS nel quinquennio.
  • In caso di crisi, la copertura della Cassa Integrazione Straordinaria scende a 12 mesi anche continuativi nell’arco di 5 anni. La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria può essere prorogata fino a ulteriori 12 mesi nel caso in cui la crisi aziendale comporti la cessazione dell’attività produttiva dell’impresa, solo nel caso in cui esista una possibilità di cessione o assorbimento del personale in una nuova azienda. Ulteriori proroghe possono essere erogate in caso di criticità industriali territoriali specifiche da valutare caso per caso.

Si verificano ulteriori eccezioni per i settori dell’edilizia e dell’escavazione, per cui la CIGS ha una durata massima prevista non superiore ai 30 mesi.

Come si accede alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria?

È possibile usufruire della Cassa Integrazione Straordinaria quando si ha maturato un’anzianità di almeno 30 giorni, erano 90 prima dell’approvazione della legge di bilancio 2022, all’interno dell’azienda in cui si lavora. L’ammortizzatore sociale è disponibile per le aziende con più di 15 dipendenti che facciano parte dei seguenti settori:

  • Imprese di vigilanza;
  • Industrie: edilizia, escavazione e tutti i settori affini;
  • Artigianato: imprese artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell’attività dell’impresa che esercita l’influsso gestionale prevalente;
  • Imprese appaltatrici di servizi mensa e ristorazione che subiscano una riduzione di attività in dipendenza a situazioni di difficoltà dell’azienda che appalta, o che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento ordinario di integrazione salariale;
  • Imprese di pulizie, anche cooperative, che subiscano una riduzione delle attività;
  • Imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;
  • Imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e consorzi;
  • Lavoratori a domicilio: l’articolo 43 del ddl Bilancio 2022 contiene l’estensione della Cassa anche ai lavoratori a domicilio per periodi di “sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022”.
  • A tre tipologie di apprendistato. L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore ed il certificato di specializzazione tecnica superiore; l’apprendistato professionalizzante e l’apprendistato di alta formazione e ricerca. In precedenza, CIGO e CIGS erano riservati solo agli apprendistati professionalizzanti.

Possono accedere alla CIGS anche tutte le aziende che, in media, abbiano occupato più di 50 dipendenti nel semestre precedente alla domanda e che operino in attività commerciali, turistiche o nei viaggi (art. 20, comma 2, D.Lgs. n. 148/2015). Non sono previsti limiti minimi di dipendenti nei settori del trasporto aereo, né per i partiti e movimenti politici oltre che le loro articolazioni territoriali (art. 20, comma 3, D.Lgs. n. 148/2015).

La Manovra 2022 prevede inoltre l’estensione del trattamento straordinario ai datori di lavoro non beneficiari di:

  • Fondi di solidarietà bilaterali istituiti presso l’INPS (articolo 26 Dlgs. n. 148/2015);
  • Fondi di solidarietà bilaterali alternativi dei settori artigianato e somministrazione di lavoro (articolo 27 Dlgs. n. 148/2015);
  • Fondo territoriale intersettoriale delle Province autonome di Trento e Bolzano ed altri fondi di solidarietà (articolo 40 Dlgs. n. 148/2015);

che, “nel semestre precedente la data di presentazione della domanda, abbiano occupato mediamente più di 15 dipendenti”.

Manovra 2022: accordo di transizione occupazionale

Il ddl Bilancio 2022 introduce l’accordo di transizione occupazionale, consistente in un nuovo periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinario finalizzato “al recupero occupazionale dei lavoratori a rischio esubero, pari ad un massimo di 12 mesi complessivi non ulteriormente prorogabili”. L’estensione è riservata ai datori di lavoro con più di 15 dipendenti al termine della Cassa Straordinaria richiesta per causali di riassetto aziendale o crisi. L’imprenditore dovrà fornire, in sede di domanda, una relazione sulle azioni finalizzate alla rioccupazione o all’autoimpiego dei dipendenti.

Cassa Integrazione Straordinaria e Covid-19: la normativa emergenziale

L’emergenza pandemica da Covid-19 ha fatto emergere nuove causali per la concessione di questo ammortizzatore sociale. Ai sensi del DM del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15 dicembre 2020, e fino al termine dello stato d’emergenza epidemiologica, sono stati stanziati 11 miliardi di euro per gli ammortizzatori. È stata inoltre estesa la Cassa Integrazione in Deroga a tutto il Paese. Esso prevedeva:

  • Una nuova Cassa Integrazione Ordinaria conteggiata oltre i limiti di legge per tutte le aziende che stavano già attingendo alla CIGS;
  • Fondi di integrazione salariale rafforzati per le aziende con più di cinque dipendenti;
  • Cassa Integrazione in Deroga per aziende, senza limiti di dipendenti.

Coloro che stavano già usufruendo della Cassa Straordinaria o che hanno riscosso l’assegno di solidarietà hanno avuto accesso al nuovo trattamento di Cassa Integrazione Ordinaria. Secondo quanto scritto nel provvedimento, le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto legge del 23 febbraio 2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario hanno diritto a presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per un periodo non superiore alle nove settimane.

Cassa Integrazione Straordinaria: massimali

Al lavoratore che può accedere alla Cassa Integrazione Straordinaria spetta un’indennità pari all’80% della retribuzione che avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate, dalle zero alle 40 ore massime stabilite dal contratto. L’importo del sussidio non può in ogni caso superare un limite massimo mensile che viene stabilito di anno in anno e dalla somma complessiva deve essere decurtata un’aliquota contributiva pari al 5,84%. Questo regolamento comportava che la cassa integrazione non potesse eccedere i due massimali che seguono, aggiornati annualmente con circolare INPS apposita, in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati:

  • 939,89 mensili euro (al netto del contributo del 5,84%) nel caso in cui la retribuzione mensile di riferimento sia pari o inferiore a 2.159,48 euro;
  • 1.129,66 mensili euro (al netto del contributo pari al 5,84%) se la retribuzione mensile eccede i 2.159,48 euro.

L’articolo 45 della Manovra per il 2022 elimina la prima fascia del massimale, di conseguenza “per i trattamenti di integrazione salariale relativi a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022” sussiste solo il massimale in grassetto., il quale verrà soggetto ad apposito adeguamento in virtù dell’indice ISTAT.

Cassa Integrazione Straordinaria: tempi di pagamento

Quando arriva il pagamento della Cassa Straordinaria? Una volta inviata la domanda il Ministero del Lavoro ha a disposizione 90 giorni di tempo per emanare l’apposito decreto che indichi l’inizio della CIGS. Una volta avuta l’autorizzazione, l’azienda dovrà presentare all’INPS tutta la modulistica necessaria per ottenere una nuova autorizzazione, riferita al conguaglio delle prestazioni concesse.

Il pagamento dell’indennità può essere effettuato in due modi:

  • Dall’azienda, tramite conguaglio: in pratica l’azienda anticipa il pagamento in nome e per conto dell’INPS, che successivamente conguaglierà le somme erogate dal datore di lavoro con i contributi da versare.
  • Attraverso il pagamento diretto dell’INPS, e solo nei casi previsti.

Come controllare lo stato di avanzamento dei pagamenti della CIGS

Per rispondere a questo quesito è necessario capire se l’importo sarà anticipato dall’azienda o verrà versato nelle tasche del lavoratore attraverso il pagamento diretto dell’INPS.

  • I lavoratori che ricevono la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria attraverso il datore di lavoro possono verificare lo stato di avanzamento dell’accredito contattando l’ufficio aziendale incaricato. A livello teorico, la CIGS viene erogata in allineamento alle normali scadenze dei periodi di paga.
  • I lavoratori che ricevono il pagamento diretto dall’INPS possono verificare la loro pratica accedendo all’area MY INPS del sito dell’istituto, effettuando l’accesso con PIN o SPID nel “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”. A questo punto dovrai cliccare a sinistra, nel menù, “Prestazione – Pagamenti” e consultare le informazioni attualmente disponibili sullo stato di avanzamento dell’accredito.

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