Come funziona il test d’ingresso per professioni sanitarie

Scopri il test per professioni sanitarie a quali corsi di laurea consente di entrare e come funziona

Il 14 settembre 2021 si è tenuto anche quest’anno il test di ingresso ministeriale che è necessario affrontare per potersi iscrivere a uno dei 22 corsi di laurea che rientrano nelle professioni sanitarie. Vediamo ora nello specifico a quali corsi di laurea il test permette di accedere, come funziona il test, dove si svolge e quando vengono rese note le graduatorie attraverso le quali capire se si è passato il test e a quali corsi sarà possibile iscriversi.

Tutti i corsi di laurea delle professioni sanitarie

I corsi di laurea attivati anche quest’anno dal MIUR, il Ministero italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono tutte appartenenti alla facoltà di Medicina e Chirurgia e si suddividono in quattro differenti classi:

  • Infermieristiche e Ostetrica (L/SNT1);
  • Riabilitazione (L/SNT2);
  • Tecniche (L/SNT3);
  • Prevenzione (L/SNT4).

Ciascuna classe racchiude i diversi corsi di laurea ai quali potersi iscrivere:

  • L/SNT1: Infermieristica, Infermieristica Pediatrica e Ostetricia;
  • L/SNT2: Educazione Professionale, Fisioterapia, Logopedia, Ortottica e Oftalmologia, Podologia, Riabilitazione Psichiatrica, Terapia della neuro e della psicomotricità dell’età evolutiva, Terapia Occupazionale;
  • L/SNT3: Dietistica, Igiene Dentale, Audiometria, Audioprotesica, Radiologia, Neuro-Fisiopatologia, Biomedica, Cardiovascolare, Ortopedia;
  • L/SNT4: Assistenza Sanitaria, Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Tutti questi corsi di laurea sono ad accesso programmato, per un totale posti nel 2021 pari a 30.180. Per questo ogni anno gli studenti che desiderano iscriversi ai corsi di laurea delle professioni sanitarie devono sostenere un test d’ingresso.

Come funziona il test di ammissione alle Professioni Sanitarie

Ciascuna università d’Italia che offre ai propri studenti la possibilità di frequentare alcune o tutte le classi delle professioni sanitarie, è tenuta a predisporre ogni anno in maniera autonoma una prova di accesso per tutti gli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione a uno di questi corsi di laurea. Il test nelle università statali si svolge contemporaneamente lo stesso giorno alla stessa ora, come avviene ad esempio per gli esami di maturità, mentre le università private hanno un proprio calendario specifico secondo le loro esigenze organizzative.

Ogni studente sulla domanda d’iscrizione ha la facoltà di indicare massimo tre opzioni in ordine di preferenza rispetto ai corsi di laurea che desidera frequentare. Questo è fondamentale ai fini della graduatoria che verrà redatta in seguito alla correzione di tutti i test d’ingresso eseguiti. Il quiz di ammissione ai corsi di laurea nelle professioni sanitarie si compone di 60 domande a risposta multipla alle quali rispondere in un tempo massimo di 100 minuti. Le domande della prova sono così suddivise:

  • 12 di Cultura Generale;
  • 10 di Logica;
  • 18 di Biologia;
  • 12 di Chimica;
  • 8 di Matematica e Fisica.

Il punteggio viene calcolato in base a determinati criteri di valutazione applicati a ogni singola risposta, data o non data, che prevedono:

  • +1,5 punti se la risposta è corretta;
  • 0 punti se il candidato lascia la risposta in bianco (risposta non data);
  • -0,4 punti se la risposta è errata.

Il punteggio massimo al quale aspirare è dunque di 90 punti mentre quello minimo al di sotto del quale si verrà considerati non idonei a entrare in graduatoria è 20 punti.

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Come funziona il test d’ingresso per professioni sanitarie