La Borsa del 27 maggio, l’accordo Usa-Iran agita i mercati: Piazza Affari chiude a -0,6%

I mercati europei si preparano al rialzo, trainati dal settore tech e AI. Migliora la fiducia delle aziende Ue in Cina e del clima economico

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano chiude in rosso

    Le Borse europee chiudono contrastate una seduta ancora dominata dalle notizie contrastanti sul fronte Iran-Stati Uniti, con il petrolio in deciso ribasso a penalizzare i titoli oil. In questo contesto Piazza Affari chiude in calo, con il Ftse Mib a -0,56%, restando indietro rispetto a Parigi (Cac 40 +0,48%) e Madrid (Ibex 35 +0,44%).

    Sul listino milanese brillano Avio (+5,53%), Moncler (+4,88%) e Brunello Cucinelli (+3,15%), mentre vira in rosso Stmicroelectronics (-3,47%), che aveva beneficiato del rally di Micron. Cede anche Prysmian (-2,22%), esposta al comparto delle infrastrutture per l'AI. Bene Stellantis (+4,30%). In coda al listino i titoli oil: Saipem perde il 5,07%, Tenaris il 3,90% ed Eni il 3,25%, tutti trascinati dal ribasso delle quotazioni del greggio.

     

  2. Bene Milano, male i titoli oil

    A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,34% e rientra sopra i 50.000 punti. In Europa spingono Parigi (+0,94%) e Francoforte (+0,65%), mentre Londra segna +0,21% e Amsterdam +0,44%. Lo Stoxx 600 torna a riavvicinarsi ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto in Iran.

    Tra i titoli milanesi, gli investitori premiano Avio (+6,06%) e il lusso: Moncler sale del 5,15% e Brunello Cucinelli del 3,8%. Stellantis aggiunge il 4,52% dopo i dati sulle immatricolazioni europee di aprile e sulla scia di Volvo. Ferrari prova a rimbalzare (+2,04%) dopo il calo della vigilia legato alla presentazione del modello elettrico Luce. Deboli i titoli energetici, penalizzati dal ribasso del greggio: Tenaris cede il 2,61%, Saipem il 2,41% e Eni il 2,09%.

  3. Milano tenta l'allungo, Ferrari in ripresa

    Le Borse europee cercano di ripartire al rialzo, seguendo i massimi storici toccati da Wall Street, mentre gli investitori attendono novità concrete dai negoziati tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto e riaprire lo stretto di Hormuz. A Piazza Affari il Ftse Mib torna sopra i 50.000 punti, guadagnando lo 0,28%; nel resto d'Europa Parigi segna +0,38%, Francoforte +0,47% e Amsterdam +0,2%.

    Nel corso della giornata saranno monitorate le dichiarazioni di alcuni membri della Federal Reserve, che potrebbero offrire indicazioni sull'impatto dello shock energetico sui prezzi al consumo; domani negli Stati Uniti è atteso il dato sull'inflazione Pce di aprile.

    Tra i titoli milanesi, il settore del lusso è il più apprezzato: Moncler sale del 2,56% e Brunello Cucinelli del 2,02%. Buoni anche i risultati di Amplifon (+2,26%) e Stellantis (+2,06%), quest'ultima in rialzo dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni europee di aprile. In evidenza StMicroelectronics (+1,74%), trainata dal settore tech esaltato dall'impennata di Micron, salita di oltre il 19% ieri a Wall Street e Oltre i mille miliardi di dollari di capitalizzazione. Ferrati prova a rimbalzare (+1,11%) dopo il calo della vigilia legato alla presentazione del modello elettrico Luce.

    Al contrario, i titoli energetici sono deboli, penalizzati dal ribasso del petrolio: Saipem cede l'1,54%, Eni l'1,53%, Enel l'1,28%, Snam l'1,25% e Tenaris l'1,12%.

  4. Spread a 72 punti

    L’avvio di seduta vede un lieve calo dello spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si porta a 72 punti base, in lieve discesa rispetto ai 73 punti della chiusura di ieri. In calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che apre al 3,68% contro il 3,71% del riferimento precedente.

     

  5. Giù i titoli oil

    Sul fronte opposto, vendite su Saipem (-1,96%), Eni (-1,49%) ed Enel (-1,19%), con cali più contenuti per Tenaris (-1,00%) e Snam (-0,78%).

    Nome Valore Var %
    Saipem 4,192 -1,96
    Eni 22,825 -1,49
    Enel 9,709 -1,19
    Tenaris 26,60 -1,00
    Snam 6,328 -0,78
    Hera 3,906 -0,76
    A2a 2,293 -0,65
    Italgas 10,19 -0,54
    Terna 10,005 -0,40
    Leonardo 52,53 -0,19
  6. Al rialzo il lusso

    A Piazza Affari si mettono in evidenza gli acquisti su Moncler (+2,10%), Diasorin (+2,04%) e Stellantis (+1,91%), seguite da Brunello Cucinelli (+1,73%) e Amplifon (+1,60%).

    Nome Valore Var %
    Moncler 53,48 +2,10
    Diasorin 66,92 +2,04
    Stellantis 6,892 +1,91
    Brunello Cucinelli 82,46 +1,73
    Amplifon 10,795 +1,60
    Stmicroelectronics 60,72 +1,45
    Avio 40,29 +1,38
    Campari 5,666 +1,25
    Buzzi 45,53 +1,18
    Prysmian 152,05 +1,16
  7. Borse tranquille

    Avvio contrastato per le Borse europee: Londra apre in lieve calo dello 0,08%, mentre Parigi e Milano si muovono poco sopra la parità, rispettivamente a +0,22% e +0,19%, in un contesto di scambi senza particolare slancio. Sul fronte macro, peggiora la fiducia dei consumatori in Francia, con l’indice di maggio sceso a 82 punti.

  8. Occhi su Ferrari

    A Piazza Affari occhio a Ferrari, che ha ceduto oltre l'8% dopo che il mercato ha accolto con scetticismo Luce, il primo modello completamente elettrico del Cavallino.

    Webuild ha anch'essa chiuso in ribasso di circa il 2,5%, sopra i minimi toccati in giornata, in seguito all'annuncio della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con Massimo Ferrari, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

  9. Europa in rialzo

    Le Borse europee si avviano a una seduta all'insegna della cautela, con gli investitori che tengono d'occhio l'evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e monitorano la stabilità della tregua raggiunta tra i due Paesi. In Europa, i future sull'Eurostoxx 50 avanzano dello 0,31%, mentre quelli sul Ftse Mib di Milano si attestano a un più contenuto +0,06%.

    Attenzione anche alle dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve, che potrebbero fornire indicazioni sull'effetto dello shock energetico sull'inflazione e, di conseguenza, sulle prossime mosse della banca centrale. Domani è prevista infatti la pubblicazione dei dati sull'inflazione Pce di aprile.