Entro quando spendere bonus carta del docente 2019

Con la chiusura dell'anno scolastico verrà resa inaccessibile la piattaforma della carta docente. Ecco cosa succederà.

L’anno scolastico è terminato da qualche settimana (o sta per terminare, come nel caso dei maturandi), ma non sono ancora finite le incombenze burocratiche.

Come ricorda il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insegnanti e professori hanno tempo fino al 31 agosto 2019 per spendere i 500 euro del bonus Docenti introdotto dal Governo Renzi con la Legge 107 del 13 luglio 2015 (la cosiddetta riforma della “Buona scuola”).

Ricordiamo che il bonus, riservato ai docenti di ruolo, è pensato per l’aggiornamento e la formazione professionale e può essere speso per la partecipazione a corsi di specializzazione o formazione, acquisto di libri o supporti multimediali (PC, tablet, lettori di e-book), biglietti teatrali e molto altro ancora.

Come dicevamo, entro il 31 agosto i docenti devono validare i buoni rimanenti per l’anno scolastico 2018/2019. In questo modo, il personale scolastico avrà la certezza di poter spendere le somme residue presenti nel proprio borsellino elettronico prima che l’accesso al sito venga bloccato. Come accade ogni anno, infatti, in concomitanza con la fine dell’anno scolastico (prevista, per l’appunto, per l’ultimo giorno di agosto) la piattaforma web viene resa inaccessibile in attesa di aggiornamenti. Tutto quello che non verrà speso entro questa data resterà dunque in una sorta di limbo.

Cosa succede se il bonus docenti non viene speso entro il 31 agosto? Assolutamente nulla. Essendo stato confermato e rifinanziato, l’incentivo per gli insegnanti sarà erogato anche per l’anno scolastico 2019/2020. Le somme residue saranno dunque aggiunte ai 500 euro e faranno così cumulo. L’accredito nel borsellino elettronico dei docenti italiani, però, non sarà immediato: come accaduto anche negli anni passati, la piattaforma creata dal MIUR resterà inattiva e inaccessibile per circa 7-10 giorni. In questo lasso di tempo i tecnici del ministero aggiorneranno l’anagrafica e il “credito residuo” per tutti gli insegnanti.

Bisogna però fare attenzione: non è infatti possibile cumulare per sempre le somme residue dei bonus. Come specificato dallo stesso MIUR, i 500 euro devono essere spesi in non più di due anni scolastici. Entro il 31 agosto, dunque, i docenti di ruolo dovranno spendere ciò che resta ancora del bonus 2017/2018 altrimenti, alla riapertura della piattaforma, non troveranno più la cifra nel loro borsellino elettronico.

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