Isole termali artificiali per riscaldare Helsinki

L'architetto di fama internazionale Carlo Ratti ha progettato un arcipelago di isole galleggianti per immagazzinare il calore e creare spazi pubblici unici

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Alessandro Mariani

Giornalista professionista

Nato a Spoleto, dopo una laurea in Storia e una parentesi in Germania, si è stabilito a Milano. Ha avuto esperienze in radio e in TV locali e Nazionali. Racconta la società, con un focus sulle tematiche ambientali.

Un arcipelago di isole galleggianti per immagazzinare il calore. L’architetto italiano Carlo Ratti ha dato vita a un audace progetto chiamato Hot Heart, che si candida a diventare una delle più grandi operazioni infrastrutturali del suo genere. Situate al largo delle coste di Helsinki, queste isole sono state progettate per immagazzinare energia termica durante i freddi mesi invernali della capitale, oltre a ospitare foreste tropicali artificiali ed ecosistemi vari provenienti da tutto il mondo, per creare un vasto e nuovo spazio pubblico ricreativo. Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione di diverse squadre interdisciplinari tra cui Carlo Ratti Associati CRA, Ramboll, Transsolar, DanfossLeanheat, Schneider Electric, OP Financial Group, schlaichbergermann partners e Squint/Opera, ha vinto la Helsinki Energy Challenge.

Hot Heart: un passo avanti verso la neutralità carbonica

Organizzato dal Comune di Helsinki con l’obiettivo di accelerare la transizione della città verso la neutralità carbonica nei sistemi di riscaldamento entro il 2030, Hot Heart è un intervento modulare e adattabile, replicabile anche in altre città con condizioni climatiche simili. Helsinki si trova ad affrontare mesi particolarmente freddi, con temperature che scendono fino a -20 gradi, e con una domanda di riscaldamento stimata a 6000 GWh. Le isole sono pensate per coprire l’intera richiesta senza l’aggiunta di emissioni di carbonio, con un costo stimato del 10% inferiore rispetto ai metodi convenzionali attuali.

L’ingegno tecnologico dietro Hot Heart”

L’intero sistema funziona come una sofisticata batteria termica gigante, in cui il calore proveniente da energia rinnovabile, prodotta a basso costo, viene immagazzinato in dieci bacini cilindrici sottomarini, ognuno con un diametro di 225 metri. Il calore immagazzinato viene prelevato dai serbatoi per essere inserito nelle reti di distribuzione del riscaldamento della città durante l’inverno.

Ciò che rende questo progetto veramente unico e poliedrico è la sua capacità di estendersi come un’appendice dello spazio pubblico accessibile di Helsinki, aprendo una strada inesplorata verso il mare. Oltre alle sue proprietà di accumulo termico, quattro dei dieci bacini d’acqua calda sono racchiusi in cupole che ospitano “foreste galleggianti”, pensate per offrire alla città di Helsinki e ai suoi abitanti un’esperienza climaticamente agnostica, diversa dal suo clima nativo freddo.

Una visione di sostenibilità e futuro

Le foreste contenute all’interno delle cupole sono mantenute in maniera ciclica grazie al calore naturale fornito dai bacini galleggianti sottostanti. L’utilizzo di potenti tecnologie a LED è concepito per mantenere temperature ottimali per il benessere delle foreste simili all’Amazzonia, e per fornire spazi pubblici termicamente confortevoli sia ai visitatori che ai residenti.

Tutta la progettazione e il funzionamento dei bacini di accumulo di calore rivelano un altro livello di tecnologia sofisticata. Grazie all’intelligenza artificiale, il concetto centrale del progetto mira a utilizzare pompe di calore a base di acqua di mare per convertire energia eolica, solare e altre forme di energia in calore, che viene poi immagazzinato nei serbatoi di Hot Heart. L’intelligenza artificiale aiuta a gestire in modo sincrono la produzione e il consumo di energia termica, stabilizzando la rete energetica nazionale in relazione all’offerta variabile.

Il fondatore di CRA, Carlo Ratti, sottolinea l’economicità del progetto di stoccaggio del sistema di riscaldamento, poiché la produzione di energia rinnovabile sta diventando sempre più economica, ma lo stoccaggio è ancora estremamente costoso. L’idea alla base del progetto è quella di utilizzare queste gigantesche ‘batterie termiche’ per immagazzinare energia quando i prezzi sono bassi o addirittura negativi, e prelevarla quando richiesta dal sistema di riscaldamento urbano, durante i picchi di domanda. Questo modello sarebbe applicabile anche a molte città costiere con climi simili. Allo stesso tempo, descrive Hot Heart come un’esperienza unica che unisce il mondo naturale a quello artificiale. Hot Heart è progettato per essere pienamente operativo a Helsinki entro il 2028.

Helsinki verso la Carbon-Neutrality antro il 2030

Helsinki è una città in cui la natura è una presenza costante nella vita quotidiana. Le aree residenziali sono circondate da parchi, foreste e dal mare, che ricordano a visitatori e residenti l’importanza delle loro scelte quotidiane nel contribuire allo sviluppo eco-sostenibile. La città si sta impegnando attivamente per diventare un modello di sostenibilità, con un’enfasi sullo sviluppo di trasporti pubblici efficienti, il riciclaggio dei rifiuti e la riduzione del consumo inutile.

Le famiglie e i cittadini di Helsinki sono incoraggiati a fare scelte ecologiche nella loro vita di tutti i giorni. Tuttavia, la città sta anche intraprendendo azioni a livello più ampio per affrontare il cambiamento climatico. Gli obiettivi climatici di Helsinki sono notevolmente più ambiziosi rispetto al resto della Finlandia e dell’Unione Europea. La città mira a diventare carbon-neutral entro il 2030, raggiungere zero emissioni entro il 2040 e diventare addirittura carbon negative in futuro.

Riciclo facile e divertente a Helsinki

Helsinki sta dimostrando il suo impegno anche nel promuovere pratiche di riciclo più sostenibili. Innumerevoli iniziative cittadine stanno affrontando questo problema, coinvolgendo attivamente i cittadini. Gruppi di riciclo sui social, gestiti dai cittadini, offrono uno spazio virtuale dove gli oggetti usati possono trovare facilmente nuovi proprietari. L’idea è semplice: invece di comprare sempre nuove cose, si può dare una seconda vita agli oggetti già esistenti.

Helsinki offre diverse opportunità per trovare autentici tesori nei mercatini delle pulci e nei centri di recupero e stoccaggio dei rifiuti della regione. Questi luoghi sono un vero paradiso per coloro che cercano oggetti di alta qualità a prezzi convenienti. I mercatini delle pulci, soprattutto in primavera ed estate, si riempiono di persone che riciclano i loro vecchi oggetti e, allo stesso tempo, guadagnano qualcosa in cambio. Inoltre, Helsinki si sta muovendo verso un futuro sempre più sostenibile, incentivando la condivisione e il prestito di oggetti. Le biblioteche cittadine offrono servizi come la stampa 3D e il prestito di vari attrezzi e accessori, contribuendo a ridurre l’acquisto e il possesso di oggetti non indispensabili.

Helsinki sta dimostrando di essere una città all’avanguardia nell’affrontare le sfide ambientali, impegnandosi attivamente nella lotta contro il cambiamento climatico e promuovendo pratiche sostenibili tra i suoi cittadini. Grazie a iniziative come il riciclaggio e la condivisione di oggetti, Helsinki sta creando una comunità sempre più consapevole e responsabile, pronta ad abbracciare un futuro sostenibile.