Farmaci detraibili nel Modello 730/2026, quanto spetta di rimborso con lo scontrino parlante

Tra i costi che possono essere portati in detrazione nel 730 ci sono anche i farmaci, che seguono le regole delle spese mediche

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Pierpaolo Molinengo, giornalista dal 2002, è esperto di analisi economica e dinamiche fiscali. Autore per testate nazionali e portali finanziari, si occupa di interpretare gli scenari geopolitici e le riforme dei mercati, coniugando rigore tecnico e capacità di lettura delle grandi tendenze macroeconomiche globali.

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Una delle voci che incidono maggiormente sul conguaglio finale del Modello 730 è la detrazione dei farmaci. Sebbene sembri un’operazione automatica, grazie anche all’avvento della dichiarazione precompilata, le insidie burocratiche sono numerose: dallo scontrino parlante alla corretta distinzione tra farmaci, parafarmaci e dispositivi medici.

Cerchiamo, quindi, di capire come funziona la detrazione del 19%, quali documenti è necessario conservare e come massimizzare il rimborso fiscale.

Modello 730, la franchigia e l’aliquota del 19%

La normativa fiscale italiana prevede che le spese sanitarie possano essere portate in detrazione dall’Irpef nella misura del 19%. Tuttavia, non viene rimborsato l’intero importo speso. Il calcolo della detrazione dei farmaci nel 730 è soggetto a una franchigia di 129,11 euro.

Questo significa che il contribuente deve sommare tutte le spese sanitarie dell’anno (farmaci, visite specialistiche, analisi, ecc.) e calcolare il 19% solo sulla quota che eccede tale soglia. Ad esempio, a fronte di una spesa complessiva di 1.000 euro, la detrazione effettiva sarà calcolata su 870,89 euro (1.000−129,11), portando a un credito d’imposta di circa 165 euro.

Cosa si può detrarre: farmaci e medicinali

Non tutto ciò che viene acquistato in farmacia dà diritto allo sconto fiscale. La distinzione è netta e si basa sulla natura del prodotto.

Farmaci e medicinali da banco

Sono detraibili tutti i medicinali acquistati in farmacia o parafarmacia, inclusi i farmaci senza obbligo di ricetta (SOP) e i farmaci da banco (OTC). Rientrano in questa categoria anche i medicinali omeopatici, che pur non avendo un bugiardino tradizionale, sono equiparati ai farmaci ai fini fiscali.

Preparazioni galeniche

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le preparazioni galeniche, ovvero i farmaci preparati direttamente dal farmacista in laboratorio su prescrizione medica. Anche questi sono detraibili, a patto che la spesa sia certificata correttamente.

Quota ticket

È interamente detraibile la quota di partecipazione alla spesa sanitaria (il cosiddetto ticket) pagata per i farmaci erogati dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’esclusione dei parafarmaci e integratori

L’errore più frequente riguarda i parafarmaci e gli integratori alimentari. Nonostante siano spesso prescritti dai medici per supportare terapie o colmare carenze vitaminiche, l’Agenzia delle Entrate è stata categorica: questi prodotti non sono detraibili, anche se acquistati in farmacia con ricetta medica.

Nella stessa categoria di esclusione rientrano i prodotti fitoterapici (se non classificati come medicinali) e i prodotti cosmetici (shampoo terapeutici, creme solari, ecc.), a meno che non siano classificati come dispositivi medici con marcatura Ce.

Anche i dispositivi medici sono detraibili

Accanto alla detrazione farmaci, il 730 permette di recuperare il 19% della spesa per i dispositivi medici. Questa categoria è molto ampia e comprende:

  • apparecchi per la misurazione della pressione e del glucosio;
  • termometri e apparecchi per aerosol;
  • lenti a contatto, occhiali da vista e relative soluzioni;
  • protesi (dentarie, acustiche, oculari);
  • materassi ortopedici e supporti ergonomici. In questo caso, oltre alla marcatura Ce, può essere richiesta una certificazione che attesti la natura del prodotto.

Per essere detraibili, lo scontrino o la fattura devono riportare chiaramente la dicitura Dispositivo Medico e il marchio Ce.

L’importanza dello scontrino parlante

Senza lo scontrino parlante, la detrazione dei farmaci decade. Affinché sia valido, deve contenere tre elementi essenziali:

  • deve comparire la dicitura farmaco o medicinale (spesso abbreviata in med o con il codice AIC), in altre parole deve essere descritta la natura del prodotto;
  • il nome commerciale del farmaco o del dispositivo (ossia la sua qualità);
  • deve essere presente il codice fiscale del destinatario della spesa (il contribuente o un familiare a carico).

In caso di scontrini non parlanti, il contribuente non può integrare i dati manualmente a penna: il documento deve essere emesso correttamente dal farmacista al momento dell’acquisto.

Tracciabilità dei pagamenti: le regole

Dal 2020 è in vigore l’obbligo di tracciabilità per molte detrazioni fiscali. Tuttavia, la normativa ha previsto un’importante eccezione per il settore sanitario:

  • i farmaci e i dispositivi medici possono essere pagati in contanti senza perdere il diritto alla detrazione del 19%;
  • le prestazioni sanitarie pubbliche (SSN) possono essere pagate in contanti;
  • per detrarre le parcelle di medici privati o specialisti non convenzionati, è invece obbligatorio l’uso di mezzi tracciabili (carte, bancomat, bonifici).

Il 730 Precompilato e il Sistema Tessera Sanitaria

Grazie al Sistema Tessera Sanitaria, la maggior parte delle spese per dei farmaci confluisce automaticamente nel Modello 730 Precompilato. Questo semplifica la vita al contribuente, ma richiede comunque un controllo accurato. È possibile che alcuni acquisti (magari effettuati senza presentare la tessera sanitaria) manchino all’appello, o che siano state inserite spese non detraibili (come i parafarmaci) che il sistema scarta automaticamente. È sempre consigliabile conservare gli scontrini cartacei per almeno 5 anni, per poter rispondere a eventuali controlli documentali dell’Agenzia delle Entrate.

Come gestire i familiari a carico e le spese rimborsate

È possibile detrarre le spese sostenute per i familiari fiscalmente a carico (figli, coniuge o altri parenti con reddito inferiore alle soglie previste). In questo caso, lo scontrino deve riportare il codice fiscale del parente.

Se il contribuente beneficia di un’assicurazione sanitaria (spesso legata a contratti collettivi di lavoro), non può detrarre la quota di spesa che gli è stata rimborsata, a meno che i contributi versati all’assicurazione non abbiano concorso a formare il reddito (ossia non siano stati esentasse in busta paga fino a 3.615,20 euro).

Tabella riassuntiva detrazioni sanitarie

Tipologia spesa Detraibile? Aliquota Requisiti documentali
Farmaci/Omeopatici 19% Scontrino parlante con CF e natura
Parafarmaci/Integratori NO
Dispositivi Medici CE 19% Scontrino con marchio CE o fattura
Ticket Sanitari 19% Ricevuta di pagamento
Visite Specialistiche 19% Fattura e pagamento tracciabile

A cosa stare attenti

La detrazione farmaci nel 730 rimane uno dei pilastri del welfare fiscale italiano, permettendo un recupero significativo di liquidità. Tuttavia, la precisione nella raccolta della documentazione è fondamentale.

Controllare sempre che ogni scontrino riporti il codice fiscale corretto e la dicitura “farmaco” o dispositivo medico è il primo passo per una dichiarazione dei redditi senza sorprese e per un rimborso fiscale garantito.