Btp Short Term e Btp€i all’asta il 24 giugno, i rendimenti previsti per i titoli di Stato

Il 24 giugno si terrà la prossima asta dei Btp Short Term e dei Btp€i, con rendimenti previsti sopra al 2% per entrambi i prodotti: tutti i dettagli dell'emissione

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Il Tesoro metterà all’asta un Btp Short Term e un Btp€i a 15 anni il prossimo 24 giugno. Sono previsti 4,25 miliardi di euro di raccolta massimi, con possibili importi supplementari superiori a 750 milioni di euro. I rendimenti dovrebbero essere superiori al 2%, viste le clausole annuali previste anche prima del collocamento sui mercati obbligazionari.

L’emissione terminerà il 26 giugno con la pubblicazione del regolamento delle sottoscrizioni. Potranno partecipare all’asta gli intermediari specialisti dei titoli di Stato e gli aspiranti specialisti.

Il Btp Short Term all’asta il 24 giugno

Il primo dei due prodotti finanziari che il Tesoro metterà all’asta il 24 giugno è il Btp Short Term con scadenza a due anni. Le sue caratteristiche principali sono:

  • codice Isin, IT0005692410;
  • scadenza, 28/2/2028;
  • cedola annuale, 2,20%;
  • importo massimo offerto, 2,5 miliardi di euro;
  • importo supplementare per gli specialisti, 500 milioni di euro.

Il Btp Short Term è un titolo di Stato a breve termine che rientra nella categoria dei Btp, invece che dei Bot, che hanno una durata che solitamente non supera i 12 mesi. A differenza loro ha una cedola ma, come si può notare dal rendimento, è relativamente bassa, vistala durata del titolo.

La prima di queste cedole sarà pagata il 28 agosto 2026. I giorni dietimi, gli interessi maturati ma non ancora liquidati su questo titolo dallo stacco dell’ultima cedola, saranno 118.

L’asta dei Btp€i, come funzionano i titoli indicizzati all’inflazione dell’Eurozona

L’altro prodotto messo all’asta il 24 giugno è nettamente diverso dal precedente. I Btp€i hanno una durata molto maggiore, 15 anni, e sono indicizzati all’inflazione europea. Le loro caratteristiche principali sono:

  • codice Isin, IT0005547812;
  • scadenza, 15 maggio 2039;
  • cedola annuale 2,40%;
  • importo massimo disponibile, 1,75 miliardi di euro;
  • importo supplementare per gli specialisti, 262,5 milioni di euro.

Anche in questo caso la prima cedola viene pagata prima della normale scadenza semestrale, il 15 novembre. I Btp€i sono titoli progettati per proteggere il denaro investito dalla variazione dei prezzi a medio e lungo termine. Sia le cedole semestrali, sia il capitale che viene rimborsato a scadenza, variano infatti in base all’inflazione. Non sono però titoli che seguono l’andamento dei prezzi italiano, come ad esempio i Btp Italia Sì, ma quello dell’Eurozona, l’insieme di tutti i Paesi che usano l’Euro come moneta.

Come funzionano le aste dei titoli di Stato

L’asta attraverso cui avviene l’emissione dei titoli di Stato regolare, come quella dei Btp e dei Btp€i del 24 giugno, è riservata agli operatori autorizzati, chiamati specialisti o aspiranti specialisti. Questi operatori presentano fino a cinque offerte per ogni prodotto indicando il prezzo a cui sarebbero disposti ad acquistarlo. Più il prezzo è basso più il titolo è considerato rischioso e quindi più saranno alti i suoi rendimenti.

Il Tesoro valuta le proposte ed escludere quelle che non considera convenienti visti i prezzi di mercato. Questo gli permette di determinare in maniera abbastanza arbitraria sia il prezzo di emissione, sia la quantità di debito emesso. Il pubblico può prenotare i titoli attraverso gli intermediari autorizzati.

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