BTP Italia Sì, al via emissione con un tasso minimo all’1,60% più il tasso di inflazione nazionale

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Redazione

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Parte oggi il collocamento del BTP Italia Sì, il nuovo titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale e riservato esclusivamente al mercato retail, dopo che venerdì il MEF ha comunicato il tasso annuo minimo garantito. Il collocamento è aperto da lunedì 15 a venerdì 19 giugno 2026 (salvo chiusura anticipata).

 

Le caratteristiche

Il tasso annuo minimo garantito della prima emissione del nuovo BTP Italia Sì è stato fissato all’1,6%. Per il calcolo del valore complessivo delle cedole, a questo tasso minimo, garantito anche in caso di deflazione, dovrà quindi essere sommato il tasso di inflazione nazionale (Indice FOI, senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) rilevato nel periodo di riferimento.

Il BTP Italia Sì prevede, infatti, cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale oltre ad un premio finale extra dello 0,6% sul capitale sottoscritto riservato a coloro che lo acquistano nei giorni di emissione e lo detengono fino a scadenza.

Al termine del collocamento il tasso minimo garantito potrà essere confermato o rivisto al rialzo, in base alle condizioni di mercato. La sottoscrizione del BTP Italia Sì è riservata ai soli risparmiatori individuali e affini; non saranno previsti tetti o riparti, quindi tutte le domande pervenute nel periodo di collocamento saranno interamente soddisfatte.

 

Come comprare

Il codice ISIN del titolo necessario per identificarlo e acquistarlo durante il periodo di collocamento è IT0005713539.

È possibile comprare BTP Italia Sì, oltre che in banca o all’ufficio postale, anche online mediante il proprio home-banking (con funzione di trading abilitata). L’emissione avrà luogo sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Intesa Sanpaolo e UniCredit – Dealer dell’operazione – e Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM – Codealer dell’operazione. La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto eseguiti è unica e coincide con quella di godimento.

Il BTP Italia Sì viene acquistato alla pari per importi a partire dal lotto minimo di 1.000 euro, durante i giorni del collocamento e potrà essere ceduto interamente o in parte prima della sua scadenza, senza vincoli e alle condizioni di mercato, sempre per lotti minimi da 1.000 euro nominali. Il capitale nominale sottoscritto è garantito a scadenza.

 

Il contesto

Il timing dell’emissione non è casuale. Il BTP Italia Sì arriva in un contesto macroeconomico che lo rende particolarmente attuale. L’Istat ha certificato che a maggio 2026 l’inflazione nazionale ha accelerato al 3,2% su base annua, dal 2,7% di aprile, spinta soprattutto dai prezzi dei beni energetici. L’inflazione acquisita per l’intero 2026 è già al 2,6%, mentre quella di fondo, che esclude le componenti più volatili, è salita all’1,6%.

Sul fronte europeo, l’11 giugno la BCE ha alzato i tassi di 25 punti base per la prima volta dal 2023, citando esplicitamente le pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente. Nelle proiezioni degli esperti dell’Eurosistema, l’inflazione complessiva nell’area euro si collocherebbe in media al 3,0% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2,0% nel 2028, con rischi al rialzo sull’inflazione e al ribasso sulla crescita. Le nuove proiezioni della Banca d’Italia pubblicate venerdì 12 giugno vanno nella stessa direzione: prezzi al consumo sono in aumento del 3,1% nella media del 2026, destinati a scendere verso il 2% nel biennio successivo; rispetto alle previsioni pubblicate ad aprile, le stime di inflazione sono superiori di 0,5 punti percentuali nel 2026 e 0,2 nel 2027.

 

La convenienza

La vera domanda, quella che ogni risparmiatore si pone, è: conviene? La risposta dipende da un numero chiave: la breakeven inflation, ovvero quel livello medio di inflazione futura che rende equivalente il rendimento del BTP Italia Sì rispetto a un BTP a tasso fisso di analoga durata. Secondo le elaborazioni di Intesa Sanpaolo, questo valore si colloca all’1,56%, circa 30 punti base al di sotto dell’inflazione a cinque anni attualmente prezzata dal mercato all’1,88%. Adhoc SCF, in un’analisi indipendente, stima il breakeven leggermente più basso, intorno all’1,47% (includendo il premio fedeltà nel calcolo). In entrambi i casi, il messaggio è lo stesso: se l’inflazione media nei prossimi cinque anni resterà sopra questa soglia – un’ipotesi che le proiezioni disponibili sostengono con forza, visto che la sola inflazione acquisita 2026 è già al 2,6% – il BTP Italia Sì batte il BTP a tasso fisso di analoga scadenza in termini di rendimento totale. Il rendimento atteso, nelle ipotesi centrali di inflazione, si colloca al 3,4-3,6%, rispetto al 3,16% del BTP 3,15% con scadenza 01/06/2031 (alla chiusura di venerdì).