Aste dei Bot e Btp del 10 e 11 giugno, 12,5 miliardi per il Stato, rendimenti al 3%

Si sono concluse le prime aste di giugno, con risultati positivi per il Tesoro, una raccolta da 12,5 miliardi di euro e un rendimento medio attorno al 3% per tutti i titoli

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Le prime aste di giugno dei Btp e dei Bot si sono concluse in maniera positiva, con una raccolta pari a 12,5 miliardi di euro. I rendimenti sono stati tutti intorno al 3%, anche se per i Bot c’è stata una domanda leggermente inferiore a quella considerata ideale per un’asta dei titoli di Stato.

La seconda emissione, quella dei titoli a medio e lungo termine, è stata drasticamente ridotta, con la messa all’asta di un solo prodotto, un Btp a 3 anni. Questo perché il tesoro ha organizzato un’emissione via sindacato per il prossimo futuro.

Il risultato dell’asta dei Bot del 10 giugno

L’asta dei Bot del 10 giugno ha messo sul mercato due tranche di buoni del Tesoro a 12 mesi, in scadenza il 14 giugno del prossimo anno. I titoli saranno emessi oggi, 12 giugno, insieme al regolamento, e avranno quindi una durata esatta di 367 giorni. La domanda è rimasta leggermente sotto la soglia di 1,50 considerata ottimale, con un rapporto di copertura di 1,43 dato da una richiesta di 12,2 miliardi di euro a fronte di un’offerta di 8,5 miliardi.

Il prezzo medio ponderato è stato di 97,326 alla vendita. I Bot non hanno cedola e quindi il loro rendimento è generato dalla differenza tra questo prezzo e quello nominale. Il risultato è stato un rendimento tra il 2,691% e il 2,698%. Nonostante il Tesoro avesse offerto anche 850 milioni di euro agli specialisti, non ci sono state richieste per questa porzione di Bot e quindi la cifra finale dell’emissione è di 8,5 miliardi di euro.

L’asta a medio lungo termine, ridotta

L’11 giugno si è invece tenuta quella che avrebbe dovuto essere l’asta dei titoli a medio-lungo termine, ma che si è ridotta a essere soltanto un’asta per un Btp a tre anni. Il resto dei prodotti non è stato emesso, perché il Tesoro ha preferito organizzare un’emissione tramite sindacato di Btp a 7 e a 30 anni nel prossimo futuro, a seconda delle condizioni di mercato.

La domanda, in questo caso, è stata sostenuta, con un tasso di copertura di 1.62. Il Tesoro ha piazzato 4 miliardi in Titoli con una domanda di oltre 6,4 miliardi. Il risultato è stato un prezzo molto vicino a 100, che ha portato a un rendimento del 3,03%, poco più alto rispetto alla cedola prevista del 3,00%. Anche in questo caso, gli specialisti non hanno richiesto l’importo supplementare a disposizione, pari a 1,2 miliardi di euro.

Le prossime aste di giugno

Con l’asta dell’11 giugno si è conclusa la prima sessione di emissioni di titoli di Stato del mese. I prossimi appuntamenti saranno:

  • mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
  • venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.

Inoltre, la prossima settimana, tra il 15 e il 19 giugno, ci sarà l’opportunità di acquistare i Btp Italia Sì, i nuovi titoli di Stato indicizzati all’inflazione dedicati agli investitori retail.

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