Bot e Btp a medio e lungo termine all’asta il 10 e 11 luglio, tutti i rendimenti previsti

Le aste di Bot e Btp a medio e lungo termine inizieranno il 9 luglio, ma sono già stati pubblicati i dettagli delle emissioni, con date e cedole annuali previste per i titoli a scadenza più prolungata

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i dettagli delle prossime aste dei titoli di Stato, con i dettagli, quando possibile, anche delle cedole annuali previste. Si tratta di un Bot a 12 mesi e di tre diversi Btp a medio e lungo termine che saranno messi sui mercati finanziari tra il 9 e il 10 luglio.

All’asta parteciperanno gli specialisti dei titoli di Stato, a cui anche i privati potranno commissionare l’acquisto. Le aste arrivano in un momento delicato per i Btp, che sul mercato stanno soffrendo di uno spread molto alto e di rendimenti che non si vedevano da mesi.

L’asta dei Bot del 9 luglio

La prima asta a tenersi sarà quella dei Bot. Si tratta di titoli a breve scadenza che, per questa ragione, non hanno nessuna cedola prevista. Il rendimento sarà determinato soltanto dalla differenza di prezzo tra l’acquisto e la riscossione alla scadenza. Il 9 luglio andrà all’asta un singolo titolo, un Bot a 12 mesi, con le seguenti caratteristiche:

  • codice Isin IT0005722514;
  • scadenza il 14 luglio 2027;
  • importo offerto di 8 miliardi di euro;
  • importo supplementare per gli specialisti 800 milioni di euro.

Le domande potranno essere presentate entro le ore 11 per quanto riguarda il collocamento regolare, entro le 15:30 del 10 luglio per quanto riguarda quello supplementare. Il regolamento delle sottoscrizioni sarà il 14 luglio, data dell’emissione effettiva.

L’asta di medio e lungo termine del 10 luglio

Il 10 luglio si terrà invece l’asta dei prodotti a medio e lungo termine. In questa emissione non ci saranno CctEu, i prodotti indicizzati all’Euribor a sei mesi che spesso compaiono in questo tipo di aste. Il Tesoro ha infatti messo a disposizione tre diversi Btp:

  • un Btp a 3 anni, codice Isin IT0005716839;
  • un Btp a 7 anni, codice Isin ancora da attribuire;
  • un Btp a 15 anni, codice Isin IT0005694630.

I dati più importanti per ognuno di questi prodotti sono la data di scadenza e la cedola annuale, che andrà a sommarsi alla differenza di prezzo per generare il rendimento:

  • il Btp a 3 anni ha una cedola del 3% e scadenza al 15 settembre 2029;
  • il Btp a 7 anni ha una cedola del 3,35% e scadenza al 15 settembre 2033;
  • il Btp a 15 anni ha una cedola del 3,95% e scadenza al 1 ottobre 2041.

L’importo totale massimo offerto sarà di 7,5 miliardi di euro, a cui andranno ad aggiungersi 1,85 miliardi di importo supplementare dedicato agli specialisti. La presentazione delle domande terminerà alle 11 del 10 luglio, mentre le domande supplementari potranno essere presentate fino al 13 alle 15:30. Il regolamento delle sottoscrizioni sarà il 15 luglio.

Lo spread e i rendimenti prima delle aste

L’8 luglio, alla vigilia dell’asta dei Bot, lo spread ha aperto in rialzo a 80 punti base a causa delle tensioni in Medio Oriente, poi sfociate nelle dichiarazioni di Trump sulla fine del cessate il fuoco tra Iran e Usa. I rendimenti hanno raggiunto in mattinata anche il 3,90%, per poi calare leggermente.

Una situazione di stress per i titoli di Stato italiani, che soffrono particolarmente l’instabilità internazionale. I mercati sono consapevoli del fatto che il nostro Paese è particolarmente esposto alle crisi energetiche e che quindi l’economia potrebbe rallentare ulteriormente se la situazione in Medio Oriente peggiorasse.