Aste a medio lungo termine dei Btp annullate l’11 giugno: i rendimenti dei titoli rimasti

Con una comunicazione, il Ministero ha avvisato che le aste per i Btp a lungo termine che avrebbero dovuto essere emessi l'11 giugno sono state annullate: rimasti solo quelli a 3 anni

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’11 giugno si terrà l’asta dei prodotti finanziari dello Stato di medio e lungo termine, la prima di giugno. Si tratta di un’asta che ha cadenza bimestrale e che di solito include quattro o cinque titoli, tra Btp e CctEu. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha però avvisato che buona parte di quest’asta sarà annullata, fatta eccezione per i Btp a 3 anni.

La ragione di questo annullamento è una un’emissione mediante sindacato. Si tratta di una riapertura dual tranche del benchmark Btp a 7 anni e del benchmark Btp a 30 anni. I dettagli di questa emissione, però, saranno resi noti in futuro.

Cosa rimane dell’asta dell’11 giugno

La comunicazione del ministero ha svuotato l’asta dell’11 giugno, che seguirà quella dei Bot, di quasi tutti i suoi prodotti finanziari. Rimane soltanto un Btp a 3 anni, con le seguenti caratteristiche:

  • scadenza il 15 settembre 2029;
  • cedola annuale del 3%;
  • data del pagamento della prima cedola 15 settembre 2028 con premio dello 0,75%;
  • importo massimo offerto 4 miliardi di euro;
  • importo supplementare 1,2 miliardi di euro.

La prenotazione da parte del pubblico dovrà avvenire entro il 10 giugno, mentre la presentazione delle domande in asta dovrà avvenire entro le 11 dell’11 giugno. Entro le 15:30 del giorno successivo dovranno essere presentate le domande per l’asta supplementare, mentre il 15 giugno verrà pubblicato il regolamento delle sottoscrizioni.

L’emissione sindacata che ha sostituito le aste

La ragione per cui è rimasto soltanto un titolo di Stato in quella che normalmente è una delle aste più varie dei Btp italiani è che il Tesoro ha deciso di sostituire tutti gli strumenti finanziari di durata pari o superiori a 10 anni con due emissioni sindacate, quindi affidate a un gruppo di intermediari invece che a un’asta pubblica.

I prodotti offerti saranno:

  • un Btp a 7 anni con scadenza al 15 giugno 2033;
  • un Btp a 30 anni con scadenza al 1° ottobre 2055.

Le banche coinvolte saranno Banco Santander SA, BNP Paribas, BofA Securities Europe S.A., Goldman Sachs Bank Europe SE, J.P. Morgan SE e Morgan Stanley Europe SE. I Btp a 30 anni saranno disponibili per un massimo di 5 miliardi di euro no grow. L’importo quindi non potrà aumentare durante il collocamento. La data di questa emissione sarà decisa a seconda delle condizioni di mercato.

Le prossime aste di giugno

Con queste modifiche, il calendario delle aste di giugno si presenta così:

  • mercoledì 10 giugno, asta dei Bot;
  • giovedì 11 giugno, asta Btp a 3 anni;
  • mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i
  • giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
  • venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.

In aggiunta, tra il 15 e il 19 giugno, il Tesoro metterà a disposizione un nuovo titolo, il Btp Italia Sì, indicizzato all’inflazione. L’emissione sarà riservata ai privati.

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