Le categorie catastali: quali sono e cosa identificano

Per poter determinare le rendite sui beni immobili consultate la tabella aggiornata delle categorie catastali. Bastano alcuni semplici consigli.

Le categorie catastali servono a classificare gli immobili nel nostro Paese, indicandone la destinazione attraverso una sigla. Si tratta di un indice indispensabile per determinare la rendita di un’abitazione.

Immobili a destinazione ordinaria
Per quanto riguarda questa tipologia di immobili bisogna distinguere la categoria di riferimento, la descrizione e l’informazione relativa all’immobile.
Fanno parte della categoria A1, le abitazioni signorili, ubicate in zone di pregio con caratteristiche costruttive di livello superiore e finiture di pregio. Inoltre, viene definito come l’immobile nobiliare. Il coefficiente da utilizzare per il calcolo delle aliquote Imu è 168.
La categoria A2, invece, include le abitazioni ad uso civile. Tali abitazioni sono le comuni case costituite da impianti e servizi. Il coefficiente utilizzato è uguale al precedente.
Le categorie di tipo A3 e A4 possono facilmente confondersi tra loro. Questo perché la prima categoria si riferisce ad immobili di tipo economico; mentre la seconda categoria è costituita da abitazioni di tipo popolari. Per la categoria A3 ci si riferisce a fabbricati principalmente economici con rifiniture e materiali semplici ma con dimensioni ridotte rispetto al territorio circostante.
Per la categoria A5, invece, le abitazioni sono di tipo ultrapopolare, ovvero con fabbricati scadenti, mancanza di servizi igienici e privi di impianti. Dalla A6 alla A9 troviamo rispettivamente le abitazioni di tipo rurale, in villini, in villa, con castelli storici. In A10 ci sono gli uffici privati mentre in A11 troviamo le abitazioni tipiche ovvero caratteristiche e culturali delle zone quali trulli, sassi o rifugi di montagna.
Per quanto riguarda i gruppi B e C occorre sottolineare i collegi, le case di cura, le prigioni e gli uffici pubblici.

Immobili a destinazione speciale
Per questa particolare categoria di immobili è possibile suddividere le categorie in tre gruppi quali la lettera D, E ed F. La categoria D comprende gli alberghi e pensioni, le case di cura con fine di lucro, gli istituti di credito, i fabbricati per esercizi sportivi con fine di lucro e quelli per esercizi commerciali e industriali. La categoria E comprende le stazioni di servizio, ponti comunali e i recinti chiusi. Per la categoria F, invece, sono indicate le aree urbane, le unità in costruzione e quelle in corso di definizione.

 

Immagini: Depositphotos

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