Aste Btp e Bot di luglio, il calendario completo con date ed emissioni: a chi conviene

Bot e Btp: a luglio 2026 ci sono cinque aste distribuite nel corso del mese. Sono acquisti sensati nell'ottica del parcheggio di capitale

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Il mese di luglio 2026 porta con sé un nuovo ciclo di aste dei Titoli di Stato italiani. Il programma del Mef prevede cinque appuntamenti dedicati a Bot, Btp, Btp Short Term e Btp€i, con emissioni distribuite tra la prima e l’ultima parte del mese.

Come di consueto, ogni collocamento sarà preceduto dalla pubblicazione dei comunicati ufficiali con tutte le caratteristiche dei titoli proposti in offerta, mentre i risultati delle aste saranno successivamente resi noti dalla Banca d’Italia. Di seguito il calendario completo, le principali caratteristiche degli strumenti in emissione e le modalità di partecipazione.

Il calendario delle aste di luglio 2026

Il programma del Dipartimento del Tesoro, realizzato insieme alla Banca d’Italia, prevede le seguenti date:

  • 9 luglio – asta Bot;
  • 10 luglio – asta Btp a medio-lungo termine;
  • 28 luglio – asta Btp Short Term e Btp€i;
  • 29 luglio – asta Bot;
  • 30 luglio – asta Btp a medio-lungo termine.

Si tratta delle tradizionali emissioni mensili dedicate alle diverse tipologie di Titoli di Stato, con strumenti pensati per esigenze di investimento differenti.

Bot, due aste a luglio

Nel calendario di luglio sono previste due aste dedicate ai Buoni Ordinari del Tesoro, fissate per il 9 e il 29 luglio.

I Bot sono titoli privi di cedole: durante la loro durata non distribuiscono interessi periodici e il rendimento deriva esclusivamente dalla differenza tra il prezzo pagato in fase di acquisto e il valore nominale rimborsato alla scadenza. Le emissioni avvengono tramite aste competitive. In genere i Bot annuali vengono collocati nella parte centrale del mese, mentre quelli con durata semestrale sono programmati negli ultimi giorni.

Btp Short Term e Btp€i

Il 28 luglio sarà dedicato a due diverse emissioni. Da una parte ci saranno i Btp Short Term, introdotti nel 2021 al posto dei Ctz. Hanno una durata compresa tra 18 e 36 mesi e prevedono cedole fisse pagate ogni sei mesi. Al rendimento cedolare può aggiungersi l’eventuale differenza tra il prezzo di acquisto e il valore rimborsato alla scadenza.

E nella stessa giornata saranno collocati anche i Btp€i, Titoli di Stato indicizzati all’inflazione dell’Eurozona. In questo caso sia le cedole sia il capitale rimborsato vengono adeguati all’andamento dell’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) dell’area euro, elaborato da Eurostat al netto dei prodotti del tabacco. L’obiettivo è preservare il potere d’acquisto dell’investimento nel tempo.

Due aste anche per i Btp a medio-lungo termine

Le emissioni dedicate ai Btp a medio e lungo termine sono previste il 10 e il 30 luglio. Questi titoli pagano cedole a tasso fisso ogni sei mesi e possono avere scadenze molto diverse, comprese tra 3 e 50 anni. Il rendimento deriva dagli interessi periodici e dall’eventuale differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rimborsato alla scadenza. Generalmente l’asta di metà mese riguarda soprattutto i Btp con scadenza a 3 e 7 anni, mentre quella di fine mese interessa prevalentemente i titoli a 5 e 10 anni, con la possibilità di includere anche durate superiori in funzione delle condizioni di mercato e della domanda.

Quando arrivano le comunicazioni del Tesoro

Ogni asta viene preceduta dalla pubblicazione di un comunicato ufficiale con le caratteristiche dell’emissione, tra cui importi, durata e condizioni previste.

Il calendario delle comunicazioni:

  • 6 luglio – comunicazione della prima asta Bot;
  • 7 luglio – comunicazione della prima asta Btp a medio-lungo termine;
  • 23 luglio – comunicazione dell’asta Btp Short Term e Btp€i;
  • 24 luglio – comunicazione della seconda asta Bot;
  • 27 luglio – comunicazione della seconda asta Btp a medio-lungo termine.

Come partecipare alle aste

I piccoli risparmiatori non prendono parte direttamente alle aste del Tesoro: la sottoscrizione avviene attraverso banche e intermediari autorizzati. Possibile anche fare tutto da soli, tramite il proprio home banking.

Conviene investire in Bot e Btp?

I Titoli di Stato hanno successo grazie all’idea di solidità e basso rischio. Ed anche grazie alle cedole fisse, ove presenti. Il meccanismo è psicologicamente rassicurante.

Alcuni vantaggi sono certamente rappresentati dalla tassazione agevolata al 12,5%, dalla esenzione dalle imposte di successione e dalla esclusione dal calcolo Isee fino alla soglia di 50.000 euro.

Detto questo, bisogna chiarire qualcosa: Bot e Btp non sono costruzione di ricchezza, sono piuttosto protezione del capitale. Un Bot o un Btp hanno certamente senso nell’ottica della difesa o parcheggio di capitale in attesa di investimenti più propizi. Oppure nell’ambito della pianificazione fiscale o della bassa propensione al rischio.

Il punto critico è che il capitale immobilizzato per anni perde potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Le cedole e la differenza di prezzo fra acquisto e vendita possono tamponare l’erosione del capitale, oppure anche garantire un guadagno contenuto.

Ma chi invece cerca guadagni maggiori, anche a costo di maggiori rischi, dovrà invece spostare il suo denaro altrove: azioni, Etf, mercato immobiliare o altro ancora.