Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ridotto di tre punti base in una giornata. Rispetto all’ultima apertura, nei primi minuti di attività dei mercati finanziari del 12 giugno, il differenziale è passato da 79 a 76 punti base, con i rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni scesi al 3,75%, dopo aver sfiorato il 3,90%.
Un calo determinato soprattutto dagli annunci di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che la guerra in Iran sia “finita” e che Teheran abbia rinunciato al suo programma nucleare. Fonti iraniane hanno già smentito quanto dichiarato da Trump, ma i mercati stanno comunque reagendo bene.
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Spread in calo per gli annunci di Trump
Il repentino calo dello spread tra Btp e Bund è stato determinato dagli annunci di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che la guerra in Iran sia finita e che sia stato trovato un accordo che è in procinto di essere firmato. Teheran ha smentito, ma questo non sembra impattare particolarmente sui mercati.
Il differenziale è calato, tornando ai livelli di inizio giugno, grazie in particolare a un crollo di 12 centesimi di punto percentuale dei rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni. I Bund hanno invece ridotto le proprie cedole di soli 9 centesimi, generando la differenza che ha portato alla riduzione dello spread. Rispetto a prima dell’inizio della guerra, il differenziale rimane però ancora alto. Negli ultimi sei mesi è aumentato del 10%, del 16,5% dall’inizio del 2026.
Spread in calo in tutta Europa
Il calo dei rendimenti è ancora più significativo se si considera che, nella giornata di ieri, la Bce ha annunciato un aumento dei tassi di interesse sui depositi dello 0,25%, il primo da tre anni. La modifica entrerà in vigore solo dalla prossima settimana, ma si tratta comunque di una notizia negativa per i mercati, che ridurrà gli investimenti e rallenterà l’economia.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,99% | – |
| Btp italiani | 3,75% | 76 |
| Oat francesi | 3,63% | 64 |
| Bonos spagnoli | 3,42% | 43 |
Nonostante questo, i rendimenti e gli spread dei principali Paesi europei hanno seguito la traiettoria di quelli italiani. I Bonos spagnoli hanno raggiunto uno spread di 43 punti, con rendimenti al 3,42%, mentre gli Oat francesi sono arrivati a 64 punti di distanza dai Bund, con rendimenti al 3,63%.
Dalle aste di Bot e Btp 12,5 miliardi di euro
Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei Btp a 3 anni, che ha completato la prima tornata di emissioni di titoli di Stato di giugno. Sono stati raccolti 4 miliardi di euro che, sommati agli 8,5 miliardi raccolti ieri dai Bot a 12 mesi, portano il totale a 12,5 miliardi. I Btp hanno ottenuto un rendimento lordo del 3,03%, con un prezzo molto alto, a 99,96, dato da una domanda sostenuta, con un rapporto di copertura di 1,62.
Le prossime aste di giugno saranno:
- mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
- venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.