Continua a crescere lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Anche in apertura del 23 aprile il differenziale è stato segnalato in risalita rispetto ai giorni precedenti, aprendo a 79 punti base. I rendimenti hanno raggiunto il 3,84% in media, segnalando un netto aumento rispetto alla scorsa settimana.
La ragione di questa instabilità è la situazione nello stretto di Hormuz. Nonostante il cessate il fuoco tra Iran e Usa infatti, nei giorni scorsi Teheran ha sequestrato due navi cargo civili che avevano tentato la traversata del tratto di mare. Una mossa che ha dimostrato che l’Iran ha la forza di rendere effettivo il blocco dello stretto.
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Spread tra Btp e Bund verso gli 80 punti
Era quasi una settimana che lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi non raggiungeva i livelli di questa mattina. In apertura del 23 aprile il differenziali è tornato a 79 punti, sfiorando la soglia da cui si era allontanato nell’ultimo periodo, quella degli 80 punti. Un risultato dovuto principalmente alla chiusura dello stretto di Hormuz, e all’instabilità della situazione tra Iran e Usa negli ultimi giorni.
I rendimenti dei titoli italiani hanno nuovamente superato la soglia de del 3,80%, in un picco improvviso rispetto alle quote recenti. In apertura la resa dei Btp a 10 anni benchmark ha toccato il 3,83%, proprio il giorno prima dell’avvio della nuova asta per i Btp Short Term a 3 anni. Anche i Bund tedeschi si sono dimostrati instabili, superando la soglia del 3% di rendimento.
L’Europa teme l’instabilità in Medio Oriente
Anche Francia e Spagna stanno subendo le conseguenze dell’instabilità in Medio Oriente. In apertura i Bonos, i titoli di Stato di Madrid, hanno raggiunto dopo settimane un rendimento del 3,50%, con uno spread tutto sommato stabile a 46 punti base.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,04% | – |
| Btp italiani | 3,83% | 79 |
| Oat francesi | 3,69% | 65 |
| Bonos spagnoli | 3,50% | 46 |
In crescita anche il differenziale di Parigi, che è tornato a 65 punti base, con i rendimenti che sfiorano quota 3,70%. Gli Stati europei restano in attesa delle misure straordinarie dell’Ue per contrastare la crisi. Nel frattempo nel continente peggiora la situazione del carburante per aerei, con 20mila voli cancellati da Lufthansa.
Domani la prima asta di fine aprile
Nella giornata di domani, fino alle 11 del mattino, sarà possibile partecipare all’asta dei Btp Short Term a cui è stato assegnato il codice Isin IT0005692410. Andranno in scadenza il 28 febbraio 2029 e l’offerta è pari a un massimo di 3 miliardi di euro, inclusa la cifra supplementare.
Le aste di fine aprile saranno:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short Term;
- il 28 aprile l’asta dei Bot;
- il 29 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine.
A inizio maggio invece si terranno altre due aste:
- il 7 maggio l’asta dei Bot;
- l’8 maggio l’asta dei Btp a medio e lungo termine.