Comprare casa in Italia, per residenti all’estero Como e Salento sono le mete più ambite

Domanda estera in forte crescita: dove investire in Italia, quanto si spende e quali vantaggi per chi acquista casa dall’estero

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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La primavera è la stagione dei nuovi inizi e, per chi sogna una casa in Italia dall’estero, questo si traduce in opportunità concrete. Secondo i dati di Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti internazionali, le richieste di acquisto nel periodo aprile-giugno sono cresciute del +52,23% negli ultimi cinque anni. Questi mesi si confermano così la vera “alta stagione” del mercato immobiliare internazionale italiano.

Chi compra casa

La domanda internazionale di case in Italia è ampia e diversificata. Gli Stati Uniti guidano con oltre un quarto delle richieste (26,28%), seguiti dal Regno Unito (12,88%) e da una componente europea molto attiva che include Germania, Francia, Paesi Bassi e Svizzera. Si rafforza anche il contributo dei Paesi nordici e del Nord America, segnale di una platea di acquirenti sempre più ampia e internazionale.

Una parte significativa degli acquirenti è composta da italiani iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Molti scelgono di investire nel Paese d’origine per tornarvi in pensione, avere una base durante i soggiorni estivi o mantenere un legame concreto con le proprie radici.

Per loro, la legge italiana prevede condizioni agevolate. È possibile accedere ai benefici sulla prima casa anche senza trasferire la residenza nel comune dell’acquisto, purché non si possiedano altri immobili acquistati con le stesse agevolazioni su tutto il territorio nazionale.

Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com, commenta:

Il periodo primaverile rappresenta una delle finestre più importanti per il mercato immobiliare rivolto agli acquirenti internazionali. Molti utenti arrivano in Italia con una selezione di immobili già individuati nei mesi precedenti e utilizzano il viaggio per visitare le proprietà e prendere decisioni rapide. È un momento in cui l’esperienza diretta del territorio gioca un ruolo decisivo.

Dove si compra

La geografia della domanda è articolata e in continua evoluzione. A livello regionale, la Toscana si conferma la più richiesta (15,05%), seguita da Sicilia (11%) e Lombardia (9,31%). Particolarmente rilevante è la crescita del Sud Italia: Puglia, Calabria e Sicilia registrano aumenti significativi, consolidando il proprio appeal internazionale.

Tra le aree più dinamiche degli ultimi cinque anni spiccano:

  • Salento (5,04%);
  • Lago di Como (5%);
  • Valle d’Itria (2,86%);
  • Lunigiana (2,47% );
  • Monferrato (1,86%);
  • Maremma (1,42%);
  • Lago Trasimeno (1,32%);
  • Chianti (1,23%);
  • Lago Maggiore (1,19%);
  • Lago di Garda (1,15%).

I grandi laghi del Nord Italia restano un punto fermo, come Lago di Como, Lago Maggiore e Lago di Garda. Ma parallelamente, emergono territori come la Lunigiana, il Monferrato e la Maremma, che intercettano una domanda sempre più orientata verso contesti autentici, meno affollati e con maggiore accessibilità economica.

Cosa si cerca e quanto si spende

Dal punto di vista tipologico, la domanda è varia. Stando al report, gli investitori esteri cercano soprattutto:

  • appartamenti (20,52%);
  • ville (15,85%);
  • case indipendenti (13,66%).

In forte aumento anche le case di campagna (+71%), che riflettono il desiderio di spazi più ampi e di un contatto diretto con la natura.

Il mercato immobiliare italiano si conferma accessibile e diversificato. Quasi la metà delle richieste (44,91%) riguarda immobili sotto i 100.000 euro, a dimostrazione delle opportunità ancora presenti anche per chi dispone di un budget contenuto. Cresce tuttavia l’interesse per le fasce intermedie e medio-alte, con un valore medio delle richieste pari a 239.019 euro (-3,72%).

La distribuzione per fasce di prezzo evidenzia un interesse trasversale:

  • 0–100.000 euro: 44,91%;
  • 100.000–250.000 euro: 26,84%;
  • 250.000–500.000 euro: 15,84%;
  • 500.000–1 milione di euro: 9,01%;
  • oltre 1 milione di euro: 3,40%.