All’apertura del 15 aprile il valore dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è leggermente calato portandosi a 75 punti base. Un risultato ottenuto nonostante le tensioni tra Stati Uniti e Italia, in particolare tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente statunitense Donald Trump, che ha duramente attaccato la premier per il mancato sostegno dell’Italia alle operazioni degli Usa in Iran.
L’Italia ha seguito gli altri Paesi europei in una progressiva riduzione dei rendimenti, che ha origine nella speranza di nuovi colloqui di pace in Medio Oriente tra Usa e Iran e nella reazione dell’Unione europea alla crisi energetica.
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Spread in calo a 75 punti base
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ulteriormente ridotto nei primi minuti dopo l’apertura dei mercati del 15 aprile 2026 rispetto al calo di ieri. Il differenziale si è portato a 75 punti base, uno in meno rispetto al 14 aprile e molto distante dalla soglia degli 80 punti oltre la quale aveva chiuso la scorsa settimana.
La riduzione del differenziale è frutto di un calo più rapido dei rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni in confronto a quelli dei loro equivalenti tedeschi. La resa dei Btp è calata dal 3,80% di ieri al 3,75%, con una riduzione di 5 centesimi di punto. A confronto i rendimenti dei Bund si sono ridotti di 4 centesimi, portando quindi al calo dello spread.
I mercati obbligazionari continuano a credere nella possibilità di un cessate il fuoco in Medio Oriente. Dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Usa nel fine settimana si è riaperto uno spiraglio diplomatico e Donald Trump ha dichiarato che il conflitto potrebbe “finire a breve”. Al contempo, per quanto riguarda l’Italia, non ci sono state particolari turbolenze per lo scontro tra lo stesso Trump e Giorgia Meloni riguardo alle affermazioni del presidente degli Usa su Papa Leone XIV.
Calano i rendimenti a livello europeo
Le Spagna e la Francia hanno seguito la stessa traiettoria dell’Italia, con una riduzione dei rendimenti di Bonos e Oat di fatto parallela a quella dei Bund. Lo spread spagnolo è quindi rimasto stabile a 44 punti base, mentre quello francese è in leggero calo a 63 punti base.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,00% | – |
| Btp italiani | 3,75% | 75 |
| Oat francesi | 3,63% | 63 |
| Bonos spagnoli | 3,44% | 44 |
Stanno avendo effetto anche le rassicurazioni dell’Unione europea per quanto riguarda la crisi energetica. Entro il 21 aprile la Commissione dovrebbe intervenire con misure per difendere imprese e famiglie dai rincari.
Le aste dei Btp e dei Bot di aprile
Proseguiranno, dopo i buoni risultati di quelle di inizio mese, le aste di aprile dei titoli di Stato italiani. Nella prossima tornata di emissioni, saranno messi a disposizione sia prodotti di prossima scadenza, come Btp Short Term e Bot, sia Btp a medio e lungo termine. Le date nel dettaglio saranno:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short;
- il 28 aprile l’asta dei Bot;
- il 29 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine.
Sono invece saltate le aste di Btp€i previste per il 24 aprile, in quanto il Mef ha dato mandato per l’emissione dual tranche di un nuovo benchmark a 10 anni con scadenza il 1° luglio 2036 e un nuoco Btp€i a 20 anni con scadenza il 15 febbraio 2046.