Nei primi minuti dall’apertura dei mercati obbligazionari il 16 aprile lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto sostanzialmente stabile a 76 punti base. Anche i rendimenti non sono mutati particolarmente rispetto alla giornata di ieri, a riflettere la situazione di stallo in Medio Oriente, che i mercati finanziari stanno vivendo con grande attesa.
Nel frattempo il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato una nuova emissione dual tranche di Btp e Btp€i a 10 e 20 anni rispettivamente. Conseguenza di questa decisione è la cancellazione dell’asta dei Btp€i prevista per il 24 aprile.
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Spread stabile a 76 punti
Per la prima volta dall’inizio della guerra in Medio Oriente, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi sembra aver ritrovato stabilità. Per il terzo giorno consecutivo il differenziale è rimasto ben al di sotto della soglia degli 80 punti, attestandosi in apertura il 16 aprile a 76 punti base. Rispetto ai giorni scorsi, tra l’altro, si tratta di un risultato di particolare equilibrio.
Non è infatti derivato da un movimento parallelo dei rendimenti dei titoli italiani e tedeschi, ma dalla loro sostanziale stabilità. I Bund sono infatti passati dal 3,00% di ieri al 3,01 di oggi, mentre i Btp sono aumentati leggermente di più, dal 3,75% di ieri al 3,77% di oggi. Cambiamenti minimi che riflettono l’andamento incerto delle Borse nella giornata di ieri.
Una situazione dettata principalmente dall’incertezza della guerra in Medio Oriente. Tutte le parti in causa, Iran e Usa, ma anche Libano e Israele, sembrano pronte a dialogare, ma l’esito di eventuali colloqui, dopo il collasso di quelli dello scorso fine settimana, è del tutto incerto.
Europa senza scossoni
Anche nel resto d’Europa la situazione sui mercati obbligazionari è rimasta sostanzialmente stabile. Sia lo spread dei Bonos sia quello degli Oat è rimasto fermo alla stessa quota di ieri, rispettivamente 44 e 63 punti base, con in rendimenti in leggero rialzo di un centesimo di punto percentuale a seguire l’andamento dei Bund.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,00% | – |
| Btp italiani | 3,75% | 75 |
| Oat francesi | 3,63% | 63 |
| Bonos spagnoli | 3,44% | 44 |
In questi casi però non è la prima volta dall’inizio della guerra che i titoli di Stato trovano un momento di stabilità. Spagna e Francia hanno dimostrato, almeno per quanto riguarda lo spread, una maggiore resistenza ai cambiamenti rispetto all’Italia, soprattutto per la minore esposizione dei loro sistemi economici alla crisi energetica.
Un’asta in meno ad aprile
Nella giornata di ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che ad aprile si terrà un’asta in meno rispetto al previsto. È stata infatti annullata l’emissione dei Btp€i, i buoni del tesoro pluriennali indicizzati all’inflazione europea, che si sarebbe dovuta tenere il 24 aprile.
La ragione di questo annullamento è la prossima emissione di due Btp benchmark dual tranche, un Btp a 10 anni e un Btp€i a 20 anni. La data di questa emissione non è ancora stata comunicata. Il Ministero si è riservato di decidere il periodo più adatto per introdurre sul mercato questo nuovo prodotto. Le aste rimaste ad aprile si terranno:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short;
- il 28 aprile l’asta dei Bot;
- il 29 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine.