In un comunicato al pubblico il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’annullamento dell’asta dei Btp€i del 24 aprile 2026, una delle aste di fine mese programmate da tempo. Non è raro che lo Stato decida di annullare un’asta, ma di solito si tratta di quelle di fine anno, programmate ma che risultano non necessarie per il bilancio.
In questo caso, però, la situazione è diversa. Lo Stato ha deciso di emettere dei nuovi titoli, Btp a 10 anni e Btp€i a 20 anni, nel prossimo futuro, a condizioni diverse da quelle dei titoli messi all’asta il 24 aprile. Per questa ragione, l’asta è stata annullata.
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I nuovi titoli di Stato che hanno causato l’annullamento dell’asta
Come detto, i nuovi titoli sono due, stando all’annuncio del Mef:
- un Btp benchmark a 10 anni, con scadenza il 1° luglio 2036;
- un Btp€i benchmark a 20 anni, con scadenza il 15 febbraio 2046.
Sono due prodotti molto diversi. Il Btp a 10 anni è considerato il riferimento per i titoli di Stato, tanto che viene utilizzato per calcolare lo spread. Si tratta di un normale titolo, con una cedola che ricompensa l’investitore a seconda del rendimento.
Il Btp€i è invece più peculiare. Il suo rendimento e il suo valore sono infatti indicizzati all’inflazione dell’Eurozona, l’insieme dei Paesi che utilizzano l’euro come moneta. È molto adatto a proteggere i capitali dall’aumento dei costi.
L’emissione prevista di questi due titoli di Stato ha portato il Mef a decidere di annullare l’asta del 24 aprile dei Btp€i. Questo non significa però che saranno sostituiti dai nuovi titoli annunciati.
Quando saranno emessi i nuovi titoli di Stato
Il Mef ha tenuto a specificare che questi due nuovi titoli di Stato non saranno emessi in maniera tradizionale, ma tramite un’emissione dual tranche, quindi unica per i due titoli, e mediante sindacato. Questo significa che lo Stato affiderà la loro assegnazione a un gruppo di banche che faciliteranno l’accesso degli investitori istituzionali ai nuovi titoli. Gli istituti coinvolti sono:
- Banco Santander Sa;
- Citibank Europe Plc;
- Crédit Agricole Corp. Inv. Bank;
- Deutsche Bank Ag;
- Intesa Sanpaolo Spa;
- Société Générale Inv.
La data di queste nuove emissioni non è ancora stata decisa. Il Mef, nel comunicato, ha spiegato che “la transazione sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato”, quindi nel momento in cui emettere questi titoli di Stato sarà più conveniente per il Tesoro.
Le aste rimaste a disposizione degli investitori a fine aprile
L’annullamento dell’asta dei Btp€i ha ridotto il numero di prodotti che il Tesoro metterà sul mercato a fine aprile. Rimangono infatti a disposizione:
- il 24 i Btp Short;
- il 28 i Bot;
- il 29 i Btp a medio e lungo termine.
Gli ultimi mesi sono stati particolarmente delicati per le aste dei titoli di Stato, con un aumento dei rendimenti e dello spread a causa dell’incertezza causata dal conflitto in Medio Oriente. Il costo del nuovo debito è quindi aumentato, mettendo in pericolo anche l’obiettivo di uscire dalla procedura di infrazione per il rapporto deficit/Pil già da quest’anno.