C’era una volta il sovranismo: cosa ha chiesto Meloni a Bruxelles

La prima missione europea della presidente del Consiglio è incentrata sul prpoblema di fare fronte comune all'emergenza energetica.

Sono lontani i tempi in cui Giorgia Meloni accusava la Germania di sordità e predicava l’uscita dall’Euro (2014) o anche solo quelli della campagna elettoralre, in cui non si era fatta mancare un ‘la festa è finita’. Perché la realtà dice che la Germania, effettivamente sorda, si è già mossa per conto proprio, ma noi abbiamo un disperato bisogno dell’Ue sia sul fronte del gas, sia per i 209 miliardi di PNRR che l’Europa si appresta a versarci nel piano di recovery post pandemico. E allora i toni, oltre che gli argomenti, sono decisamente più morbidi, anche se la Meloni non ha mancato di mostrarsi ferma per quanto riguarda la questione migranti.

I temi

Giorgia Meloni affronta il primo banco di prova internazionale per dimostrare ai vertici europei che il nuovo governo di centrodestra non è di “marziani”, è disponibile a “collaborare” ma ha ben chiare le priorità e le ricette per affrontarle. Meloni ha avuto un pranzo informale con il Commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni. A quanto si apprende, è stato un incontro “piacevole e doveroso” durante il quale sono state affrontate a 360 gradi tutte le emergenze del momento, dal Pnrr all’energia, dalla guerra in Ucraina alle nuove regole del patto di stabilità.

Sovranismo nel cassetto, serve collaborazione

Nell’incontro più importante della sua giornata europea, Giorgia Meloni chiede con franchezza a Ursula von der Leyen che arrivi quanto prima una risposta finanziaria comunitaria contro la speculazione nel mercato dell’energia e la crisi economica che ne deriva. Meloni chiede risorse finanziarie e sul modello Sure, dunque con emissione di titoli di debito europei, quelli che garantiscono denaro a costo quasi zero. Al presidente del Consiglio Europeo Charles Michels la nostra presidente ha promesso “di essere un partner leale dentro l’Ue“.

“Ho smontato una narrativa che mi è stata affibbiata – ha detto in sede di dichiarazioni – ho trovato persone disposte ad ascoltare, persone che hanno visto che non siamo marziani”.

La questione PNRR

C’è stata anche una lunga interlocuzione sul Pnrr: la Commissione si è mostrata disponibile e si discute di eventuali modifiche, rivela la stessa Meloni, “ragionando su quelle che oggi sono le grandi priorità, come la questione energetica”. Ma è ancora un dato riservato la quota di risorse che il nuovo governo vorrebbe dirottare sulla politica energetica.

Migranti, serve un cambio di prospettiva

E’ sulla questione migranti che la Meloni ha scelto di tenere il punto. “Abbiamo parlato di flussi migratori, della richiesta italiana di un cambio punto di vista. La priorità per noi diventa una priorità che è già prevista nelle normative europee, che è la difesa dei confini esterni”. “Ho voluto organizzare qui a Bruxelles la prima visita istituzionale del governo per dare il segnale di una Italia che vuole partecipare, collaborare e difendere l’interesse nazionale dentro alla dimensione Ue insieme agli altri Paesi”.