L’Ue mette in campo una nuova strategia per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia. Le bollette dell’elettricità di famiglie e imprese potranno iniziare a calare con un aumento delle tasse sul gas. In questo modo Bruxelles intende anche accelerare la transizione energetica.
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Meno tasse sull’elettricità per spingere la transizione
I Paesi dell’Unione manterranno una propria autonomia sulle aliquote fiscali, ma con le nuove linee guida, definite da Acceleration Eu, dovranno garantire che i servizi funzionanti con l’elettricità non siano penalizzati rispetto a quelli messi in moto da combustibili fossili.
In pratica, la corrente elettrica dovrà risultare fiscalmente più conveniente del gas. Secondo Bruxelles questo cambio di impostazione dovrebbe incentivare consumi più sostenibili e accelerare il passaggio a sistemi di riscaldamento, mobilità e produzione meno dipendenti dal gas.
Cosa sono gli oneri di rete e quanto pesano in bolletta
Il nuovo piano europeo intende intervenire anche su una delle componenti più pesanti della bolletta elettrica, gli oneri di rete, ossia i costi di trasporti dell’energia dal centro di produzione al centro di utilizzo. Attualmente rappresentano circa il 25% del costo totale per gli utenti.
La Commissione vuole introdurre criteri più flessibili, legati anche agli orari di consumo, con il duplice obiettivo di:
- ridurre i costi complessivi del consumatore;
- incentivare un uso più efficiente della rete elettrica, spostando i consumi nelle fasce orarie meno congestionate.
A cosa servono i contatori smart
Tra le misure previste rientra anche una forte spinta alla digitalizzazione del sistema energetico. Bruxelles punta a portare almeno al 50% la quota di utenti dotati di contatori intelligenti entro il 2030, con un ulteriore aumento nei tre anni successivi.
Gli smart meter non servono solo a monitorare i consumi in tempo reale. Rilevare gli stili e i picchi di consumo degli utenti significa avere un quadro chiaro di come integrare l’elettricità prodotta da rinnovabili, la cui erogazione è più variabile rispetto alle fonti tradizionali, ma sono un asset strategico per la decarbonizzazione.
Quali sono gli altri obiettivi oltre il caro energia
L’obiettivo politico ed economico è quello di ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese senza rinunciare agli obiettivi climatici. La Commissione europea sta puntando a costruire un sistema in cui l’elettricità diventi più sostenibile e accessibile. La riduzione della tassazione rispetto al gas e la riforma degli oneri di rete dovrebbero agire direttamente sulla componente finale del prezzo pagato dai consumatori.
Come i singoli Stati adotteranno le linee guida
Non ci sono anticipazioni su come verranno adottate concretamente queste linee guida da parte dei singoli Stati membri. Pur nel rispetto dell’autonomia fiscale nazionale, le indicazioni di Bruxelles richiederanno interventi di adeguamento che potrebbero essere uniformi nei 27 Paesi dell’Unione. Ma neanche devono.
Certo è che la riforma aprirà un confronto politico acceso nei Paesi dove la tassazione sull’energia rappresenta una componente significativa del gettito fiscale.
Bollette più economiche e decarbonizzazione
Il piano da qui al 2033 è quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare il peso dell’elettrificazione nei consumi finali.
In questo quadro, la revisione delle bollette non è solo una misura economica, ma un passaggio obbligato della strategia volta alla decarbonizzazione del sistema energetico europeo, in cui rientra anche il progetto legato all’idrogeno sostenibile.