In provincia di Parma è emerso un caso di una truffa piuttosto comune nell’ambito delle vendite di auto usate. Un’acquirente ha acquistato una vettura per 26.000 euro mostrando un bonifico urgente al venditore. Prima che fosse contabilizzato, però, il bonifico urgente è stato revocato e in pochi giorni l’auto è stata rivenduta.
I carabinieri hanno rintracciato il truffatore, ma sarà complesso per la vittima sarà complesso riavere il denaro che gli è stato sottratto. Nella truffa è rimasta coinvolta, non in maniera intenzionale, anche la società di pratiche per i passaggi di proprietà di auto che aveva gestito i documenti della transazione.
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La truffa del falso bonifico, il caso di Parma
La vicenda che ha fatto emergere il caso di truffa del falso bonifico si è verificata a Parma e il caso ha avuto origine all’inizio del 2026. Un uomo di 28 anni ha messo in vendita un’auto di sua proprietà su un portale online, trovando in fretta un acquirente che era disposto a pagare il prezzo desiderato, 26.000 euro.
Dopo una prova alla guida, i due si sono accordati per un bonifico urgente come metodo di pagamento. L’acquirente ha eseguito l’operazione e la banca del venditore ha confermato che era avvenuta. A quel punto la vittima della truffa si è recata insieme al truffatore stesso a eseguire le pratiche per il passaggio di proprietà presso una società specializzata di Parma.
Nei giorni successivi, la vittima ha scoperto che il bonifico con cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento era stato annullato. L’auto, inoltre era già stata rivenduta a una donna di Milano per 15.000 euro.
La differenza tra bonifici istantanei e bonifici urgenti
La truffa si basa sulla distinzione, all’apparenza minima, tra due strumenti per il trasferimento di denaro tra conti bancari:
- il bonifico urgente, quello utilizzato nella truffa;
- il bonifico istantaneo.
Il bonifico urgente viene preso in carico ed eseguito dalla banca entro una giornata lavorativa da quando viene richiesto, compatibilmente con gli orari di apertura della banca. È revocabile, ma solo per un breve periodo di tempo, che è però sufficiente al truffatore per svolgere le pratiche del passaggio di proprietà di un’auto e poi fuggire, senza che la vittima si possa accorgere di essere stata truffata.
Il bonifico istantaneo, invece, viene eseguito nel giro di 10 secondi da quando viene richiesto. È disponibile ogni giorno dell’anno, anche se festivo, e non è limitato dagli orari della banca. In passato era più costoso di quelli ordinari, ma le nuove normative europee impongono alle banche di equiparare i costi.
Come evitare di essere truffati vendendo la propria auto
Esistono due modi principali per evitare di ritrovarsi a essere truffati in questo modo durante la vendita di un’auto. Se si vuole gestire il pagamento direttamente, senza intermediari, la tutela migliore è il bonifico istantaneo. Essendo eseguito in 10 secondi è irrevocabile e quindi il pagamento è sicuro.
In alternativa, è possibile affidarsi a società specializzate o a piattaforme che gestiscono i pagamenti delle transazioni per la vendita di auto usate. In questo modo la società si fa carico dei rischi e truffe di questo genere, anche se dovessero avvenire, non riguarderebbero il venditore. In questi casi, però, l’intermediario richiede un pagamento per essersi sobbarcato il rischio e le pratiche burocratiche, riducendo il profitto dalla vendita dell’auto.