Un passeggero è rimasto ferito a bordo di un volo Ryanair partito da Salonicco e diretto a Memmingen, in Germania, dopo la rottura di un finestrino durante la fase di salita. L’aereo, un Boeing 737, è rientrato in emergenza nello scalo greco, dove il viaggiatore ha ricevuto assistenza medica. Analizziamo cosa accade, dal punto di vista economico e legale, quando un viaggiatore subisce un infortunio in aereo e il danno è collegato al trasporto effettuato dalla compagnia. Nei voli internazionali, la responsabilità del vettore è disciplinata dalla Convenzione di Montreal e dalle norme europee applicabili. Le stesse condizioni generali di trasporto di Ryanair richiamano questi principi e prevedono regole specifiche per morte, ferimento o altre lesioni personali subite dal passeggero.
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Finestrino rotto volo Ryanair, cosa è successo
L’incidente è avvenuto la mattina di venerdì 10 luglio sul volo FR1879. Il velivolo era decollato da Salonicco alle 6.12 ora locale con destinazione Memmingen. Secondo le prime testimonianze, dopo pochi minuti diversi passeggeri avrebbero sentito un forte rumore provenire dalla parte destra dell’aereo. Subito dopo si sarebbe verificata la rottura di un finestrino, con l’attivazione delle maschere dell’ossigeno.
Un passeggero di 61 anni, seduto vicino al finestrino, sarebbe rimasto ferito. I racconti dei presenti riferiscono che la moglie e almeno un’altra persona lo avrebbero trattenuto per evitare conseguenze più gravi. L’aereo è sceso di quota e poi è rientrato a Salonicco, dove è atterrato alle 7.09. Ryanair ha confermato che il velivolo è tornato nello scalo greco “a seguito del distacco di un finestrino passeggeri durante il volo” e che un passeggero ha richiesto e ricevuto assistenza medica a terra.
Quali regole valgono per gli infortuni in aereo
Per gli infortuni subiti durante un volo internazionale si applica, in generale, la Convenzione di Montreal. mIl principio è che la compagnia aerea può essere chiamata a rispondere dei danni derivanti da morte o lesioni personali del passeggero quando l’evento si verifica a bordo dell’aereo oppure durante le operazioni di imbarco o sbarco.
Nel caso di un finestrino rotto in volo, il punto centrale è accertare la dinamica dell’incidente, il danno subito dal passeggero e il nesso tra l’evento e le lesioni riportate. La responsabilità non riguarda soltanto le ferite fisiche immediate, ma può comprendere anche le conseguenze economiche dimostrabili, come spese mediche, perdita di reddito, eventuali terapie successive e danni permanenti, se provati. Per ogni caso bisogna dimostrare che il danno non è stato causato da colpa del Passeggero ferito o deceduto, o che tale atteggiamento ha contribuito a causare il danno.
Il primo livello di responsabilità: circa 153mila euro
Le condizioni generali di trasporto di Ryanair indicano che la responsabilità della compagnia per morte, ferimento o altre lesioni personali del passeggero non è soggetta a un limite massimo assoluto. È però previsto un primo livello di responsabilità oggettiva fino a 157,91 euro, cioè Diritti speciali di prelievo, l’unità di conto utilizzata nelle convenzioni internazionali. Fino a questo livello, la compagnia può evitare o ridurre la responsabilità solo se dimostra che il danno è stato causato, in tutto o in parte, dalla colpa del passeggero.
Questo significa che, per le lesioni personali, il passeggero non deve necessariamente dimostrare una colpa specifica della compagnia entro questa soglia, ma deve comunque provare il danno subito e il collegamento con l’evento avvenuto a bordo.
Oltre la soglia non c’è un tetto fisso
Per le richieste superiori ad oltre circa 153mila euro, non esiste un massimale automatico che blocchi il risarcimento. La compagnia può però difendersi dimostrando di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare il danno o che era impossibile adottarle. In pratica, se il passeggero subisce lesioni molto gravi, invalidità permanente o conseguenze economiche rilevanti, la richiesta può superare la soglia iniziale. In quel caso la valutazione dipende dagli accertamenti tecnici, medici e legali.
Saranno importanti la causa della rottura del finestrino, la manutenzione dell’aereo, eventuali problemi al motore, la gestione dell’emergenza e la documentazione sanitaria del passeggero ferito.
Quanto può valere un risarcimento per infortunio
Non esiste una cifra unica valida per tutti i casi di infortunio in aereo. Il risarcimento dipende dalla gravità delle lesioni e dalle conseguenze subite. Le voci che possono essere considerate comprendono spese mediche, ricoveri, farmaci, terapie, danni fisici temporanei o permanenti, perdita di reddito, danno morale e altri costi dimostrabili.
In un caso lieve, il risarcimento può limitarsi alle spese sostenute e a un importo per il disagio o le lesioni temporanee. In un caso grave, con danni permanenti o lunga incapacità lavorativa, la richiesta può arrivare a cifre molto più alte e superare la soglia dei 153mila euro. La quantificazione richiede sempre documentazione medica, referti, certificati, eventuali perizie e prova delle perdite economiche.