Fair play finanziario UEFA, Inter e Milan promosse: multa da 6 milioni alla Roma

La UEFA premia Inter e Milan che escono dal settlement agreement. Roma multata per 6 milioni di euro dopo mancato rispetto di alcuni parametri

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La UEFA ha completato la valutazione dei club europei sottoposti ai cosiddetti settlement agreement, gli accordi transattivi firmati negli ultimi anni per consentire alle società di rientrare gradualmente nei parametri del fair play finanziario. Tra le squadre monitorate figuravano anche Inter, Milan e Roma. Per i due club milanesi arrivano notizie positive: entrambe le società hanno raggiunto gli obiettivi fissati dall’organismo di controllo finanziario della UEFA e sono ufficialmente uscite dal regime di sorveglianza. Situazione diversa per la Roma, che invece dovrà versare una sanzione complessiva di 6 milioni di euro dopo aver mancato alcuni parametri economici previsti dall’accordo.

Cos’è il settlement agreement della UEFA

Il settlement agreement è uno strumento introdotto dalla UEFA per consentire ai club che non rispettano determinati requisiti economico-finanziari di rientrare gradualmente nei parametri previsti dal fair play finanziario. Le società interessate sottoscrivono un piano pluriennale con obiettivi intermedi e finali da raggiungere entro scadenze prestabilite. Durante questo periodo i conti vengono monitorati dall’Organo di Controllo Finanziario dei Club (CFCB), che può applicare sanzioni in caso di mancato rispetto degli impegni. Tra gli indicatori osservati rientrano la regola dei ricavi calcistici e il rapporto tra costo della rosa e fatturato del club.

Inter e Milan escono dal regime di controllo

Secondo quanto comunicato dalla UEFA, Inter e Milan hanno rispettato gli obiettivi finali previsti dai rispettivi accordi. Entrambi i club hanno dimostrato di essere in linea con la cosiddetta regola dei ricavi calcistici nella stagione 2025/26, considerando i periodi di rendicontazione relativi agli esercizi conclusi nel 2023, nel 2024 e nel 2025. Grazie a questo risultato, le due società non saranno più soggette al monitoraggio previsto dal settlement agreement. Oltre alle milanesi, hanno ottenuto una valutazione positiva anche Monaco, Paris Saint-Germain, Besiktas, Royal Antwerp e Trabzonspor, che hanno completato con successo il percorso concordato con la UEFA.

Perché la Roma è stata multata

La Roma, controllata dalla famiglia Friedkin, ha superato, seppur in misura limitata, l’obiettivo intermedio fissato per l’esercizio finanziario concluso nel 2025. Per questa violazione la UEFA ha inflitto una prima multa da 2 milioni di euro. A questa sanzione si aggiunge una seconda penalità da 4 milioni di euro legata al rapporto tra costo della rosa e ricavi. Secondo la valutazione dell’organo di controllo finanziario, la Roma ha registrato nel 2025 un’incidenza dei costi del personale sportivo superiore alla soglia del 70% prevista dalla normativa UEFA. La somma delle due violazioni porta così a una multa complessiva di 6 milioni di euro. La società giallorossa resterà inoltre tra i club che continueranno a essere monitorati anche durante la stagione 2026/2027.

Il parametro del costo della rosa

Negli ultimi anni la UEFA ha introdotto nuove regole per limitare il peso degli stipendi e dei costi sportivi sui bilanci delle società. Uno degli indicatori principali riguarda il rapporto tra i costi della rosa e i ricavi generati dal club. In pratica le società non possono spendere una quota eccessiva del proprio fatturato per stipendi, commissioni e ammortamenti dei cartellini. La soglia fissata dall’organismo europeo è pari al 70%. Superare questo limite può comportare sanzioni economiche e ulteriori misure disciplinari.