Sondaggi politici, il nuovo Reddito di cittadinanza spinge Conte mentre Calenda crea “Il Centro”

Sondaggi: l'annuncio del nuovo Reddito di cittadinanza 2.0 fa incassare un punto a Giuseppe Conte. Carlo Calenda annuncia "Il Centro"

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

3 min di lettura

Gli ultimi sondaggi elettorali mostrano come Fratelli d’Italia rimanga stabile al 27,9%. Sul podio della politica seguono il Partito Democratico che con il -0,1% va al 20,2% e il Movimento 5 Stelle che incassa un punto andando al 13,1%.

Sul fronte delle coalizioni, la tendenza rilevata premia il centrosinistra (43,4%), che batte nettamente il centrodestra (41,6%).

Gli ultimi sondaggi politici

Qui di seguito la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto. La data di pubblicazione è il 5 novembre. Fra parentesi si riporta la variazione rispetto al 22 ottobre.

  • Fratelli d’Italia – 27,9% (=);
  • Partito Democratico – 20,2% (-0,1%);
  • Movimento 5 Stelle – 13,1% (+1%);
  • Forza Italia – 7% (-0,3%);
  • Futuro Nazionale – 6,9% (+0,1%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,3% (-0,2%);
  • Lega – 5,7% (+0,1%);
  • Azione – 3,2% (-0,1%);
  • Italia Viva – 2,3% (-0,1%);
  • +Europa – 1,5% (+0,1%);
  • Noi Moderati – 1% (-0,1%).

Fuori dal sondaggio rimane un 4,9% che va diviso fra tutte le forze politiche che non raggiungono l’1%, quelle che di solito si accorpano nella voce “altri“. Si tratta, fra le altre forze politiche, di:

  • Sud chiama Nord di Cateno De Luca (centrodestra);
  • Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin (possibile alleanza col centrodestra);
  • Avanti Psi (centrosinistra);
  • altri.

Nota metodologica

La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 22 ottobre al 4 novembre, è stata effettuata il giorno 5 novembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione 29 ottobre), Ipsos (31 ottobre), Only Numbers (23, 27 e 31 ottobre), Swg (26 ottobre e 2 novembre) e Youtrend (30 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Le coalizioni politiche

Facciamo adesso il punto sollo stato delle coalizioni politiche, tenendo presente solo i partiti riportati nel sondaggio:

  • coalizione di centrodestra – 41,6%;
  • coalizione di centrosinistra – 43,4%.

In questo stato di cose (e non inserendo i partiti sotto l’1%) il centrosinistra batte il centrodestra, meritando anche il premio di maggioranza dello Stabilicum, che garantisce la governabilità. Ma attenzione: tale premio è oggetto di ricorso costituzionale e potrebbe essere modificato.

Che succede in politica oggi

Tutte le forze politiche sono impegnate sulla Manovra, con i partiti di maggioranza che cercano la quadra e le forze di opposizioni che avanzano critiche. Fra le misure più contestate: il possibile ritorno del condono edilizio in Campania, il bollo auto reso strutturale, i tagli al personale scolastico, le spese per sanità e difesa e le misure contro il caro vita.

Il movimento più significativo nei sondaggi è quello del Movimento 5 Stelle, che incassando un punto va al 13,1%. Il possibile motivo: l’annuncio di un Reddito di cittadinanza 2.0.

Carlo Calenda (Azione) ha annunciato la nascita della lista Il Centro. Così ha dichiarato all’agenzia Vista:

Costruiremo un centro autonomo dalle due coalizioni. Non è che non ci siano cose che non condivido nel programma della sinistra, tipo il salario minimo, o nel programma della destra come la necessità di tornare all’energia nucleare perché altrimenti non ce la facciamo. I valori fondamentali per me sono l’europeismo, la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, e quindi dell’indipendenza dal punto di vista della difesa e dell’energia. Questo non lo si trova come valore né nella coalizione di destra, né in quella di sinistra.