Ultimi sondaggi elettorali, il centrodestra perde lo 0,8% e va testa a testa col campo largo

I sondaggi politici mostrano l'arretramento del centrodestra mentre il campo largo mantiene le posizioni: entrambe le coalizioni al 42,3%

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Pubblicato:

Gli ultimi sondaggi elettorali mostrano come il centrodestra continui a perdere consenso (-0,8%). Sostanziale stabilità, invece, per il campo largo.

Le forze delle due coalizioni, nelle loro versioni base, si equivalgono: conservatori e progressisti sono entrambi a quota 42,3%.

Ultimi sondaggi politici, chi è avanti

I dati in basso riportano la Supermedia YouTrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto al 9 luglio (con variazione rispetto al 25 giugno):

  • Fratelli d’Italia – 27,7% (-0,1%);
  • Partito Democratico – 21,5% (+0,1%);
  • Movimento 5 Stelle – 13% (+0,2%);
  • Forza Italia – 7,8% (-0,2%);
  • Alleanza Verdi Sinistra – 6,5% (-0,1%);
  • Futuro Nazionale – 6,2% (+0,9%);
  • Lega – 5,8% (-0,4%);
  • Azione – 3% (-0,2%);
  • Italia Viva – 2,3% (=);
  • +Europa – 1,3% (-0,1%);
  • Noi Moderati – 1% (-0,1%)

Nota metodologica

La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Questa ponderazione include sondaggi realizzati dal 25 giugno all’8 luglio, ed è stata effettuata il 9 luglio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Demopolis (data di pubblicazione 26 giugno e 1° luglio), Ipsos (27 giugno), Ixè (7 luglio), Piepoli (3 luglio), Swg (29 giugno e 6 luglio), Tecnè (27, 29 giugno, 4 luglio) e YouTrend (3 luglio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica

I sondaggi elettorali mostrano la sofferenza del centrodestra, che sembra poggiato su un piano inclinato: in quest’ultima rilevazione tutti i partiti della coalizione conservatrice perdono consenso: FdI -0,1%, FI -0,2%, Lega -0,4% e NM -0,1%. In totale il centrodestra perde il -0,8%. Contro la coalizione uscita vincente dalle elezioni del 2022 giocano due fattori: il lento logoramento e lo slancio di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (+0,9%), che continua a prendere consenso dagli astenuti, dagli indecisi ma soprattutto dai cugini conservatori.

Non si può, ad esempio, non considerare come FN sia divenuto il sesto partito italiano, scalzando la Lega che è nel frattempo divenuta il settimo partito. Per ironia della sorte, il partito più giovane ha preso il posto che fino a poco tempo prima era occupato dal partito più antico in Parlamento.

Tiene, invece, il campo largo: è vero che AVS (-0,1%) e +E (-0,1%) perdono qualche decimale, ma compensano PD (+0,1%) e M5S (+0,2%).

Le coalizioni

Di seguito lo stato delle coalizioni in vista delle elezioni politiche 2027.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra senza Vannacci – 42,3%;
  • centrodestra con Vannacci – 48,5%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo – 42,3%;
  • campo largo con Renzi – 44,6%.

Come si nota, per uno scherzo del destino conservatori e progressisti, nelle loro rispettive coalizioni, sono in perfetto testa a testa: 42,3% a 42,3%.

Il campo largo potrebbe guadagnare consenso imbarcando Italia Viva di Matteo Renzi, arrivando al 44,6%. Sulla carta, il centrodestra potrebbe reagire imbarcando Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Ma non ci sono certezze: i moderati Antonio Tajani (Forza Italia) e Maurizio Lupi (Noi Moderati) potrebbero non gradire l’ingresso. Nettamente contrario anche Matteo Salvini (Lega), che in Vannacci vede chi lo ha utilizzato come un traghetto per entrare nel mondo della politica, salvo poi cambiare casacca.

A sinistra si portano avanti prove tecniche di coalizione: a diverse settimane dalla foto che vedeva in posa insieme Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni emergono le prime criticità in merito al programma: alla recente manifestazione di Napoli, Fratoianni ha tuonato contro il riarmo europeo, tema che invece è caro a Schlein anche perché permette al PD di accreditarsi come interlocutore dei vertici Ue.

Ma è stato soprattutto Conte a impensierire Schlein, con una frase: “Pensate che stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti”. Si ricorda che il Movimento 5 Stelle ha votato, così come Vannacci e Salvini, contro la relazione dell’Ue sull’Ucraina. In quel testo vengono accolti positivamente gli sforzi dell’Ucraina verso l’adesione all’Unione. Il M5S aveva già votato contro la condanna degli attacchi russi alcuni mesi fa.