Nelle prime ore del 30 giugno lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è crollato sotto i 70 punti base, una soglia sotto cui non scendeva dall’inizio della guerra in Iran. I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono diminuiti all’improvviso, mentre quelli dei Bund sono aumentati, favorendo questo riavvicinamento.
L’andamento degli interessi sui Bund ha avuto un effetto simile anche sugli spread degli altri Paesi europei, che sono diminuiti, anche se non quanto quello italiano.
Indice
Spread in calo improvviso, cosa sta succedendo
C’è stato un calo piuttosto repentino dello spread tra Btp italiani benchmark a 10 anni e i loro equivalenti tedeschi. Il differenziale ha perso 6 punti in una giornata, passando dai 75 di ieri, 29 giugno, ai 69 di oggi. Si tratta di una cifra significativa, perché era dal 4 marzo scorso, a guerra in Iran appena iniziata, che lo spread non scendeva sotto i 70 punti base.
Due fattori diversi si sono combinati per generare questo calo. Da una parte, un calo importante in un lasso di tempo ristretto dei rendimenti sui titoli di Stato italiani, che sono passati dal 3,61% del 29 giugno al 3,58%. Al contempo, però, c’è stato un aumento dei rendimenti dei Bund, che sono passati dal 2,86 al 2,89%. La perdita di tre centesimi di punto di rendimento da parte italiana e un guadagno altrettanto importante dalla parte tedesca hanno generato la riduzione di sei punti base dello spread.
Calano anche gli spread europei
Anche il resto d’Europa ha approfittato della debolezza dei Bund per ridurre lo spread. I Bonos spagnoli hanno improvvisamente recuperato il ritardo accumulato nelle ultime settimane, rientrando a 44 punti di distanza. Complice la riduzione dei rendimenti, passati al 3,33%, ma anche l’aumento di quelli dei Bund che hanno favorito anche il differenziale italiano.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,89% | – |
| Btp italiani | 3,58% | 69 |
| Oat francesi | 3,52% | 63 |
| Bonos spagnoli | 3,33% | 44 |
Crollo anche per lo spread francese. Gli Oat hanno raggiunto un rendimento del 3,52%, portandosi a 63 punti base, anche in questo caso soglia che non si vedeva da inizio marzo.
Le prossime aste dei titoli di Stato a luglio
Dopo la fine delle aste di giugno, che hanno raccolto quasi 20 miliardi di euro, il Tesoro ricomincerà a emettere titoli di Stato durante la seconda settimana di luglio. Le date delle aste saranno:
- 9 luglio asta dei Bot;
- 10 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine;
- 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio asta dei Bot;
- 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.