Ryanair, da due a zero piloti: il futuro si avvicina

Il numero uno del vettore low cost d’Europa, annuncia alcune novità che potrebbero rivoluzionare i viaggi in aereo

La storia della cinematografia è ricca di film ambientati in futuri molto lontani e dove la tecnologia prende il posto dell’uomo.

Non parliamo solo di robot, ma anche di mezzi di trasporto dove i conducenti vengono sostituiti da macchine e ingranaggi automatici. E oggi non è più solo fantascienza, ma realtà. Siamo infatti ormai abituati a spostarci da una parte all’altra di una città, con metropolitane prive del conducente (un esempio è Milano con la sua M5). E anche per quanto riguarda il trasporto pubblico in superficie, la situazione non è molto differente: esistono infatti treni senza macchinisti. Una realtà ormai tangibile e conosciuta ad esempio, dai viaggiatori che si spostano dall’aeroporto di Stansted a Londra con un treno automatico e perfettamente funzionante, dal 1991.

E se fosse così anche per i trasporti aerei? Per quanto questo possa sembrare un proposito (forse) un po’ azzardato, in realtà è un’idea che sta prendendo forma. A confermarlo è Michael O’Leary, CEO di uno dei più noti colossi del viaggi in aereo low cost, ovvero Ryanair. Secondo le sue stime infatti, “Accadrà probabilmente nei prossimi 40-50 anni; forse saremo tutti a bordo di droni per il trasporto passeggeri”.

Nel frattempo però, Ryanair ha in cantiere un’altra novità che probabilmente rivoluzionerà l’idea di volo, ovvero in cabina ci sarà solo un pilota. Ecco perché il passo successivo potrebbe essere proprio un aereo che voli senza il supporto umano. Presto infatti si avrà “L’aeromobile condotto da un singolo pilota in cabina […] abbiamo già la tecnologia – afferma O’Leary – e non mi sorprenderebbe vedere presto aerei senza pilota”.

Si tratterebbe di un’innovazione assolutamente unica nel suo genere e che potrebbe suscitare non pochi timori, considerando che si tratta di un mezzo di trasporto aereo. Oggi, sono tante le persone che hanno paura di prendere un aeromobile e l’idea che il mezzo non vanga guidato e supervisionato dal controllo umano, incontra molti scettici. Un sondaggio condotto dalla banca Ubs, ha rivelato che solo il 17% dei viaggiatori sarebbe disposto a volare senza che i comandi vengano maneggiati da un uomo.

Tuttavia, secondo i calcoli di Ubs, il risparmio che ne deriverebbe a favore delle compagnie aeree sarebbe notevole e per un totale di 35 miliardi di dollari all’anno. Un vantaggio che di conseguenza, si ripercuoterebbe sul prezzo dei biglietti.

Ryanair, da due a zero piloti: il futuro si avvicina