Crisi dei fertilizzanti, 1,5 miliardi agli agricoltori: cosa prevede il piano

La Commissione propone un pacchetto da 540 milioni, che con il cofinanziamento nazionale può arrivare fino a 1,5 miliardi: ecco cosa prevede

Foto di Mirko Ledda

Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

La Commissione europea, con un comunicato del 12 giugno 2026, ha presentato un pacchetto di misure da 540 milioni di euro per sostenere gli agricoltori colpiti dall’impennata dei prezzi dei fertilizzanti. Le risorse, se attivati anche i cofinanziamenti nazionali, possono salire fino a un massimo potenziale di 1,5 miliardi di euro. Il pacchetto comprende una dotazione finanziaria diretta e una serie di modifiche alla Politica agricola comune (Pac) per liberare liquidità nelle aziende e anticipare i pagamenti.

Fondi tra 540 milioni e 1,5 miliardi

L’intervento si articola in due fronti. Il primo è il rafforzamento della riserva agricola della Pac: la Commissione ha proposto di immettere 300 milioni di euro aggiuntivi attinti dal bilancio Ue 2026, che si sommano ai circa 240 milioni di fondi residui non ancora impegnati. Il totale arriva così a 540 milioni di sostegno finanziario diretto.

Gli Stati membri potranno aggiungere risorse nazionali fino al 200% della quota Ue ricevuta: in concreto significa che ogni euro di Bruxelles può essere triplicato a livello nazionale. Facendo le somme, la dotazione complessivamente mobilitabile in tutta l’Unione raggiunge 1,5 miliardi.

Le modifiche alla Pac: liquidità, anticipi, flessibilità

Il secondo fronte sono gli aggiustamenti mirati alla Pac, sui quali la Commissione propone tre misure:

  • nuovo regime di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale per il sostegno alle aziende in crisi, cofinanziato fino al 65% dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e integrabile con fondi nazionali fino al 200%;
  • anticipo dei pagamenti diretti, che gli Stati membri potranno erogare prima del 16 ottobre con un tasso di anticipazione aumentato, per migliorare il flusso di cassa delle aziende;
  • flessibilità sui bilanci 2027, con la possibilità per gli Stati di rimodulare le dotazioni dei pagamenti diretti dell’anno successivo per assorbire l’impatto dei rincari.

Per ridurre la burocrazia il nuovo sostegno potrà essere erogato come importo fisso a ettaro e gestito attraverso i Piani strategici nazionali della Pac.

Perché i prezzi dei fertilizzanti sono saliti

Il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha collegato l’intervento alle tensioni geopolitiche degli ultimi mesi. Lo aveva spiegato già al Consiglio Agrifish del 26 maggio: l’accessibilità economica dei fertilizzanti in Europa è al punto più basso dal 2022, con i prezzi dei fertilizzanti azotati superiori del 70% alla media del 2024.

Il driver principale è la guerra in Iran e l’instabilità nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 45% dell’urea mondiale.

In Italia il quadro è simile al resto del continente. Secondo i listini delle borse merci nazionali pubblicati ad aprile, l’urea segna aumenti oltre il 45%, mentre Confagricoltura ha lanciato l’allarme su semine in bilico e magazzini vuoti, soprattutto sui cereali.

Significa che, senza un intervento, una parte degli agricoltori potrebbe ridurre l’uso di concimi e incidere su rese e qualità dei raccolti, con effetti a catena su redditi e prezzi alimentari.

Hansen ha spiegato, presentando le misure:

Oggi diamo seguito al nostro impegno a sostenere gli agricoltori che affrontano costi crescenti dei fertilizzanti. Abbiamo proposto un pacchetto da 540 milioni di euro che gli Stati membri potranno integrare con fondi nazionali, fino a mobilitare 1,5 miliardi di euro di aiuti sul campo (…). Questo sostegno deve raggiungere chi deve acquistare i fertilizzanti per la prossima semina.

Cristophe Hansen, commissario europeo all'Agricoltura
ANSA
Cristophe Hansen, commissario europeo all’Agricoltura

Il Piano d’azione di maggio e i prossimi passaggi

Il pacchetto è la prima attuazione del Fertiliser Action Plan presentato dalla Commissione a maggio 2026, che combina misure immediate di sostegno e azioni a lungo termine per:

  • rafforzare la produzione domestica di fertilizzanti;
  • accelerare la transizione verso prodotti a base biologica;
  • ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni.

Sul piano procedurale, le modifiche legislative alla Pac saranno ora trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio per l’approvazione.

La proposta sulla riserva agricola sarà invece sottoposta al voto degli Stati membri nel Comitato per l’organizzazione comune dei mercati: se l’accordo arriva nei tempi, l’adozione finale è attesa entro la fine di luglio.