Morto Francesco Guccini, il patrimonio del Maestrone: quanto valgono le sue canzoni

Con la morte di Francesco Guccini l'Italia perde il Maestrone: non c'è stima ufficiale del suo patrimonio, ma i diritti Siae valgono molto

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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É morto Francesco Guccini (86 anni) e l’Italia perde uno dei suoi cantautori e intellettuali più amati. Il ricordo artistico ha già avuto inizio sui social, tra chi omaggia da un lato e chi di fatto scopre perle del nostro passato dall’altro. Basti pensare ai giovanissimi.

C’è però anche un aspetto materiale sul quale potersi concentrare. La carriera del “Maestrone” è stata gigantesca e, tra diritti d’autore, dischi, libri e immobili, viene da chiedersi quanto possa valere il suo patrimonio. La risposta, neanche a dirlo, non ruota intorno a una cifra tonda. Non esiste una stima ufficiale e attendibile, ma possiamo fare. Due conti.

Possiamo mettere in fila i dati economici concreti e documentati, che raccontano il valore nel tempo della sua opera. Vediamo cosa sappiamo davvero sui numeri di Guccini.

L’eredità di Guccini: un patrimonio difficile da quantificare

È il caso di tantissimi artisti: non esiste un bilancio pubblico del loro patrimonio personale. In questo Guccini non fa eccezione. Sul web è possibile scovare diversi siti che propongono dati relativi al suo “patrimonio netto”, ma tutto ciò va preso con molta cautela.

Il cantautore amava inoltre il suo stile di vita lontano dallo sfarzo, il che rende più difficile quantificare materialmente i guadagni. Ci si è poi sempre più concentrati sull’eredità di Guccini dal punto di vista intellettuale e non economico. Si può dire che abbia generato un enorme capitale culturale, più che un impero economico. Ciò non vuol dire che non abbia guadagnato, anzi. Si era ritirato dalle scene nel 2013 e da allora non ha di certo vissuto di stenti.

Quanto valgono le canzoni di Guccini

Il dato economico più concreto riguarda i diritti d’autore. Secondo i numeri sui compensi Siae, infatti, Guccini guadagnava circa 300.000 euro all’anno (dati resi noti nel 2013), in qualità di autore di testi e musiche. Una cifra importante, per quanto distante da quelle di altri colleghi, come Vasco Rossi ad esempio, che supera ampiamente il milione di euro.

A generare quelle entrate sono brani entrati di diritto nella storia della musica italiana, come:

  • “La Locomotiva”;
  • “Dio è morto”;
  • “Cyrano”;
  • “Auschwitz”.

Un repertorio che continua a fruttare royalties a ogni passaggio, concerto o utilizzo. Come detto, però, nel 2013 c’è stato l’addio alle scene, con l’interruzione dei concerti ma non del tutto delle sue apparizioni. Ciò non vuol dire che il valore del suo catalogo si sia fermato lì.

Guccini ha pubblicato circa 30 album, di cui 17 in studio, e anche negli ultimi anni ha sorpreso il mercato con dei lavori notevoli. Pensiamo a Canzoni da intorto del 2022, che ha ottenuto il disco di platino, così come a Canzoni da osteria del 2023, disco d’oro con oltre 25mila copie (solo formato fisico e non in streaming). A questo si aggiunge una prolifica carriera da scrittore, con 26 libri pubblicati, molti dei quali veri e propri bestseller. Una seconda fonte di ricavi notevole che ha accompagnato quella musicale.

La casa di Pavana e le radici

Sul fronte immobiliare, infine, il nome più legato a Guccini è quello della casa di Pàvana, il piccolo borgo dell’Appennino tosco-emiliano dove il cantautore aveva scelto di tornare a vivere. Un’area davvero preziosa per lui, avendo ispirato molte delle sue opere.

Come detto, non ha mai sperperato i propri averi in beni di lusso e, dunque, non giungono notizie ufficiali in merito a un grande patrimonio immobiliare. Nulla a confronto di Raffaella Carrà e Pippo Baudo, per fare esempi di grandissimi scomparsi negli ultimi anni. In questo senso, l’eredità più preziosa di Guccini resta la sua opera, un patrimonio artistico che gli sopravvivrà per generazioni a venire.