Dopo gli ottimi risultati registrati nel 2025, anche il 2026 si sta rivelando un anno di crescita per il turismo in Italia, in particolare per il settore alberghiero. Grazie alla crescente domanda internazionale e al ritorno dei viaggi di lavoro, i livelli di occupazione delle strutture ricettive sono rimasti alti durante tutto l’anno, e non soltanto nei tradizionali mesi estivi. Con alcune città che si sono distinte più di altre in questo senso.
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Hotel quasi pieni in tutta Italia: i tassi di occupazione nel 2026
Secondo l’italian hotel monitor elaborato da Trademark Italia, nel secondo trimestre del 2026 (aprile-giugno) gli hotel hanno raggiunto il quasi tutto esaurito nelle principali città italiane, con un tasso medio nazionale di occupazione delle camere pari al 76,9% e un prezzo medio per camera (ADR) salito a 172,38 euro.
Dal punto di vista territoriale:
- il Centro Italia ha raggiunto un tasso di occupazione dell’80,2%;
- il Nord-Ovest del 76,9%;
- al Sud e nelle Isole del 75,8%;
- nel Nord-Est del 72,7%.
| Area Geografica | Tasso di occupazione media (%) |
| Centro Italia | 80,2% |
| Nord-Ovest | 76,9% |
| Sud e Isole | 75,8% |
| Nord-Est | 72,7% |
Le città con più prenotazioni
Entrando nel dettaglio delle singole città, quelle che registrano il più elevato tasso di occupazione delle camere sono:
- Bologna con un tasso di occupazione dell’81,7%, grazie alla presenza di importanti eventi fieristici, congressuali e universitari permette al capoluogo emiliano di mantenere un’elevata domanda durante tutto l’anno;
- Roma con l’81,6%, che continua a beneficiare dell’enorme flusso di turismo internazionale, religioso, culturale e business;
- Firenze con il 79,8%, per via del forte richiamo della città toscana verso i visitatori provenienti da tutto il mondo;
- Milano con il 79,6%, il principale polo economico italiano che ha raggiunto questi livelli soprattutto grazie al turismo d’affari e gli eventi internazionali di moda e design.
Completa la classifica:
- Napoli, che registra un’occupazione del 78,8%;
- seguita da Genova con il 78,7%.
| Città | Tasso di occupazione media (%) |
| Bologna | 81,7% |
| Roma | 81,6% |
| Firenze | 79,8% |
| Milano | 79,6% |
| Napoli | 78,8% |
| Genova | 78,7% |
Sulle 39 città monitorate dall’italian hotel monitor, ben 24 hanno superato la soglia del 70% di occupazione. Il dato equivale a un riempimento medio serale di tre camere su quattro su scala nazionale.
Inoltre, trattandosi di rilevazioni relative al secondo trimestre dell’anno, questi risultati precedono il picco dei flussi relativo ai mesi centrali dell’estate. La presenza di tassi di saturazione elevati già a fine primavera conferma cioè un’efficace distribuzione dei turisti in Italia durante tutto l’anno, ma non è da escludere un possibile e ulteriore aumento dei volumi a consuntivo della stagione estiva.
Come i business travel e il turismo internazionale sostengono la crescita
Il ritorno del business travel, insieme alla ripresa stabile dei flussi internazionali, sta contribuendo a distribuire la domanda alberghiera lungo tutto l’anno. L’andamento dei pernottamenti nelle strutture in Italia non dipende più dalla sola domanda della stagione estiva.
Le città dove la richiesta è maggiore, infatti, sono – non a caso – quelle che beneficiano contemporaneamente degli arrivi per:
- congressi, fiere, eventi culturali;
- turismo esperienziale;
- soggiorni di lavoro.
A differenza dei vacanzieri, questo tipo di viaggiatori contribuiscono a mantenere la domanda più stabile rispetto al passato.
Ci sono poi i turisti stranieri che, ad oggi, rappresentano una componente sempre più importante per il settore, soprattutto per gli hotel nelle città d’arte. Si tratta infatti di soggetti che solitamente viaggiano tutto l’anno e che, tendenzialmente, spendono di più. Per questi, l’Italia continua a essere una delle destinazioni più ambite.