Reddito di cittadinanza, da settembre cambia tutto? Cosa succederà

Aumentano i controlli ma non solo, ecco come cambia il Reddito di cittadinanza e cosa potrebbe accadere dopo le elezioni del 25 settembre

Siete in molti a chiedere a QuiFinanza in questi giorni informazioni aggiornate riguardo al Reddito di cittadinanza. I programmi elettorali dei partiti si stanno chiudendo e la misura-simbolo del Movimento 5 Stelle rischia di vacillare con il nuovo governo che prenderà forma dopo il voto del 25 settembre (qui vi abbiamo parlato delle diverse posizioni dei partiti in merito).

Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza

Ricordiamo intanto a tutti che il Reddito di cittadinanza è una misura di aiuto alle persone e alle famiglie che si trovano momentaneamente in difficoltà economica e senza lavoro. Si fonda in sostanza su tre principi:

  • integrazione al reddito: nelle intenzioni del M5s, dovrebbe essere una misura di politica attiva del lavoro
  • patti per il lavoro: dovrebbe essere associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.
  • percorsi personalizzati: i cittadini possono richiederlo ma devono obbligatoriamente seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

La Pensione di cittadinanza, invece, è lo stesso aiuto ma riconosciuto ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

Può essere concesso anche nei casi in cui il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni convivano esclusivamente con una o più persone di età inferiore, in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini ISEE.

Quando vengono pagati a settembre

Intanto, possiamo dirvi che il pagamento del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza per la mensilità di agosto è partito giovedì 18 agosto per chi ha inviato una nuova domanda, e lunedì 22 agosto per chi già li percepiva.

Per quanto riguarda invece il pagamento di Rdc e Pdc per la mensilità di settembre 2022, il pagamento partirà il 16 settembre per chi ha inviato una nuova domanda, e il 22 settembre per i vecchi percettori.

Per quanto riguarda gli importi, per ora sappiamo solo che la Legge di Bilancio 2022 ha riconfermato la misura, ma prevedendo maggiori controlli, considerato che le falle – e gli insuccessi – sono state enormi, soprattutto in merito al reinserimento lavorativo.

Come cambia l’Rdc

Dal 15 luglio intanto è diventata operativa la cosiddetta Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), che è diventata automatica.

L’INPS ha chiarito che la presentazione della domanda del Reddito di cittadinanza vale anche come DID stessa, per tutti i componenti del nucleo familiare tenuti a rispettare gli obblighi connessi alla ricerca di un’occupazione (tutti i dettagli sulla DID qui).

Da qui, anche i controlli saranno più serrati. Ma cosa cambia nel concreto?

Se si rifiuta un’offerta di lavoro, l’assegno mensile del Reddito di cittadinanza, se superiore a 300 euro, verrà ridotto di 5 euro al mese, e saranno previste delle verifiche a cadenza mensile direttamente al Centro per l’Impiego. Ogni mancata presentazione al lavoro proposto, senza relativa e giustificata motivazione, porterà quindi alla decadenza del diritto.

Dopo il 25 settembre, giorno delle elezioni, molto dipenderà da chi vincerà. Se Giorgia Meloni sarà davvero la prima premier donna della storia d’Italia (qui vi abbiamo parlato della bufera su di lei dopo il video dello stupro di Piacenza e dopo la “lista delle devianze”), molto probabilmente scatterà la guerra di Fdi per abolire la tanto critica misura pentastellata, e milioni di italiani che oggi percepiscono il Reddito di cittadinanza lo perderanno.